Un favore pt. 2

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Il pomeriggio passato con quelli che erano i miei zii era andato piuttosto bene, Tony ha insistito che comprassi tutto quello che volevo senza preoccuparmi di niente. Forse era così che ci si sentiva ricchi? Però dovevi dire che non erano molto male. Tony, avevo scoperto che come me, non era molto bravo ad esprimere i suoi sentimenti perché non gli era mai stato insegnato però ci stava provando mentre Steve era dolce e amava abbracciate le persone questo l'avevo capito da quando ero sceso per uscire con i due e il soldato modificato mi strinse un un forte abbraccio, io non sono abituato agli abbracci neanche mia madre è una persona affettiva, quindi lo guardai stranito e gli diedi alcune pacche sulla schiena per farlo allontanare con il riso di Tony in sottofondo.
Era passato credo un mese da quando ero qui, mi eri avvicinato molto a Tony, Steve e Natasha e stavo anche mostrando i miei sentimenti quando lasciavo da parte i miei muri, non sapevano però che eri spiderman o almeno non ancora. Volevo dirlo allo zio Tony, vedevo in lui il padre che per me non c'è mai stato, ma mamma mi ha detto di avere una sorpresa per me questo pomeriggio quindi aspettavo con ansia sul divano con il costante sguardo puntato alla porta.

-cosa ha il ragazzino?
-dovrebbe venire tua madre oggi- informa Tony a Sam
-e da quanto non la vede?- chiese Clint
-da quando è qui
-è molto tempo, ci credo che è così- disse Thor

Entrò Happy con mia madre dietro, saltai dal posto e l'abbracciai, ci avevo preso gusto con gli abbracci, mi piacevano. Lei mi guardò scioccata prima di staccarmi, a lei non piaceva l'affetto

-scusami, madre- mi allontanai scottato e mi misi in posizione eretta, spalle in fuori e testa alta
-non fa niente Peter Benjamin sono felice di vederti
-anche io sono felice
-peter non era più nella pelle nel vederti e anche io Ignes, vero Pete?- disse zio Tony
-Pete? Che cosa è mai questo Anthony usiamo i veri nomi lo sai bene
-è un soprannome ma che ti è successo? Eri tu quella che li inventava sempre- chiese indignato Tony
-è colpa mia zio To- una occhiata di mia madre mi fece desistere dal continuare- zio Anthony mi sono scordato di usarli, chiedo scusa madre

Terza persona pov's
Tutti i vendicatori rimasero scioccati, quello non era il Peter arrogante e ironico che avevano conosciuto e che stavano amando. C'era qualcosa che non andava

-sai che tuo padre non accetterebbe questo linguaggio
- mi scusi- abbassò la testa sottomesso
-non deve scusarsi per qualcosa che abbiamo scelto io e mio marito Ignes. Abbiamo scelto noi il soprannome e
-è lui si è fatto chiamare così quindi la colpa è sua
- ha ragione zio Anthony- disse tintinnante Peter, non andava bene. Tony era furioso e Steve lo vide quindi decise di intromettersi
- ciao io sono Steve Stark Rogers è un piacere conoscerla
-anche per me- disse la donna squadrandola
-vuole qualcosa da bere i da mangiare, io e Peter oggi abbiamo fatto i biscotti

Peter di illumini un attimo sentendo Steve era così felice di farli assaggiare a sua madre e diede un caldo sorriso all'uomo. Tony si rilassò un attimo vedendo il tentativo di Steve e l'illuminamento di Peter alla menzione dei biscotti fatti per ansia

-certo, sarò lieta di assaggiare i vostri biscotti

Ci sedemmo in cucina e Peter aspettò con ansia il giudizio di sua madre

-non male, potevi fare di meglio Peter Benjamin, ma veniamo alla tua sorpresa

Mentre Peter si rabbuiò di nuovo credendo alle parole della madre e Ignes si rallegrò alla menzione della sorpresa

-l'adorerai Peter Benjamin, tuo padre è qui e vorrebbe vederti
-mi farebbe piacere- ma era tutt'altro che allegria quello che usciva dalla bocca di Peter
-è qui potremmo fare un giorno in famiglia domani se a te Anthony non dispiace
-se a Peter va bene, per me e Steve non ci sono problemi
- mi piacerebbe- ma era tutt'altro che allegria quello che usciva dalla bocca di Peter e gli zii se ne accorsero

-è qui potremmo fare un giorno in famiglia domani se a te Anthony non dispiace
-se a Peter va bene, per me e Steve non ci sono problemi
- mi piacerebbe-
-okay allora ci vediamo domani

disse abbassando lo sguardo. La donna neanche gli lanciò uno sguardo o gli lasciò un bacio o un abbraccio prima di andarsene salutando Tony e Steve. Tony per il bene del ragazzo decise di soccombere la sua ira e di cercare di capire perché il ragazzo non sembrava contento di vedere il padre, c'era qualcosa sotto. Detto al resto della squadra i suoi sospetti, si diresse dal suo protetto e lo trovò a piangere. Entrò subito e abbracciò il piccolo che pianse più forte

-va tutto bene Pete siamo solo io e te. Vuoi parlare con me?
- mi dispiace, so quanto odi sentirti chiamare Anthony e io le ho permesso di farlo sono debole
-ehi non sei debole, stavi solo rispettando tua madre. Dispiace a me che per tutti questi giorni ho parlato sull'arrivo di tua madre dando per scontato che ti avrebbe fatto felice dando per scontato che lei fosse buona con te
- io le voglio bene solo...
-so come ti senti tua sorella è come mio padre, lui era un uomo severi ed arcigno, non mi ha mai gratificato per qualcosa o detto che avevi fatto bene
-quando ero piccolo lei non era così mi voleva bene
-non so cosa passa per la mente di tua madre ma se vuoi possiamo parlare del motivo per cui hai paura di tuo padre
-lui ha sperimentato la sua nuova ricerca su di me in una delle sue ricerche e le visite che mi fa sono per vedere se ci sono progressi. Solo che io non posso dirgli che ci sono progressi sennò lo userebbe per fare del male- disse il piccolo appoggiando la testa sulle gambe del più grande e Tony iniziò a passare le mani sui suoi capelli
-quali progressi Pete
-io volevo dirtelo oggi dopo mia madre credo che sia ora e mi fido di voi- prende un sospiro - io ho poteri di ragno: posso attaccarmi ai muri, fare ragnatele, ho un sesto senso, metabolismo accelerato, superforza, udito migliorato. Con questi poteri io sono diventato spiderman

Tony rimase scioccato da tale rivelazioni e ritornarono in mente numerosi indizi

-o bene questo è tanto ed è fantastico il fatto che tu li abbia usati a fin di bene. Ti aiuteremo un questa strada Spidey a darti una formazione e allenamento e in più non faremo avvicinare né tua madre né tuo padre a te se non c'è qualcuno vicino a te no anzi non li faremo più avvicinare a te sei al sicuro qui Peter, ci siamo noi
-grazie, Papà

Tony si commosse e quasi voleva piangere. Strinse forte Peter e continuò a passare la sua mano nei capelli del piccolo fino a quando non si addormentò. Lasciò la stanza dopo averlo messo a letto e fece vedere la conversazione tra loro alla squadra mentre era al telefono con gli avvocati. In poche ore Tony aveva in mano un atto di adozione per Peter Parker e una causa per i suoi presunti genitori. Con gli Avengers pianificarono un piano perfetto per il giorno dopo. Steve e Tony avrebbero parlato con i vecchi genitori di Peter mentre gli Avengers tenevano lontano il ragazzo. Una volta fatti arrestare i due avrebbero detto al ragazzo che i suoi genitori non erano venuti e che gli avevano mandato un messaggio che non volevano più vederlo. Avrebbe fatto male ma mai male come i sentimenti che il ragazzo provava per i genitori.

Nessuno toccava suo figlio Peter Stark Rogers



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