Chiunque conosca Peter sa che non può di certo esaltare la fortuna del ragazzo, anzi si tende a definirlo come lo iellato in ogni suo aspetto. La sua sfortuna però molte volte era fortuna per altre persone quindi Peter, anima gentile quale era, non si è mai lamentato ed è felice per gli altri. Ultimamente però, forse il fato aveva preso visione delle sfortune che capitavano al povero ragazzo gentile e decisa di intervenire. Perché avercela con un' anima così pura? Si chiese il fato.
Infatti, poco dopo il piccolo incontrò nel suo alter ego i grandi vendicatori che lo presero sotto la loro ala. Gli eroi si erano affezionati moltissimo al piccolo che credevano ventenne, non avevano mai visto il piccolo in faccia portava sempre la sua maschera o con il costume o con abiti normali. Gli eroi che si erano affezionati di più al piccolo erano i due geni della squadra, vedevano come il piccolo prendeva tutto quello che gli dicevano e Peter dal suo canto amava imparare quello che i due dicevano o facevano. I tre passavano i pomeriggi sani e a volte anche la notte a lavorare sulle loro invenzioni e i due geni grandi avevano incluso il piccolo tra i fratelli di scienza. Insieme avevano da poco costruito un test del DNA molto avanzato nel suo campo, poteva scoprire il nome, i genitori e se avevi poteri o no solo mettendo un dito su uno scanner. La cosa che emoziona Peter è che è stato parte integrante del progetto nell'idea e nella costruzione. Portava anche il suo nome! O meglio il nome del suo alterego.
Peter però aveva altri segreti oltre a spiderman come a scuola infatti il ragazzo non aveva 17 anni come tutti i suoi coetanei di classe, ma ne aveva 14 e nessuno lo sapeva neanche i suoi amici, solo il preside. Vi chiederete il perché? Beh lasciate che ve lo racconti!
Il piccolo Peter di dieci anni aveva avuto una borsa di studio per una delle migliori scuole del paese e i suoi zii non potevano che essere più orgogliosi di lui! Ma in questa scuola c'era una regola. Quando stavi per entrare si doveva fare un test per scegliere la tua classe, perché? Perché le classi erano aperte o almeno nella carta, infatti si tendeva a rimanere con i compagni della tua età di solito. Questo si era applicato a tutti tranne che a Peter infatti il test ha dimostrato che poteva benissimo andare direttamente in terzo liceo lasciando perdere le medie e i primi due anni di liceo. Con una lunga contrattazione gli zii di Peter erano riusciti a farlo andare in primo liceo al posto del terzo così da iniziare come tutti gli altri un percorso.
Il secondo segreto che aveva scoperto solo da poche settimane era che in realtà lui non era neanche un Parker! Infatti dopo che i due geni avevano lasciato la stanza Peter aveva fatto il test da solo scoprendo di essere in realtà uno Stark. Ma non aveva detto nulla a nessuno, si era solo documentato nei diari di sua madre. Infatti la donna era stata infedele al padre in un periodo difficile tra i due dopo una conferenza scientifica.
La fortuna si chiese perché non far uscire tutti i segreti maggiori del piccolo solo in pochi minuti? Perché non fare una bella gita alla torre Stark e mostrare la nuova invenzione?
Peter appreso della gita voleva solo sotterrarsi e non andare, sicuramente gli eroi lo avrebbero riconosciuto nella voce, ma poi si chiese
Perché devo lasciare un'opportunità così grande? Forse neanche saranno a casa o scenderanno per un semplice tour
O piccolo ingenuo ragazzo quanto ti sbagli! Quindi la mattina della gita Peter era tranquillo, nulla sarebbe andato male. Adesso si trovava proprio nell'atrio e si guardava intorno stupito
-ciao giovani menti! Io sono Amanda e questo tour sarà qualcosa di fantastico per voi ma tenete bene a mente delle regole che non devono essere violate:
1.se andate in giro senza pass verrete subito scortati fuori quindi ricordatevi di tenerlo sempre al collo. Il nostro capo della sicurezza non transige in questo
2.seguite sempre me e se vi perdete potete chiedere informazioni a Venerdì, l' AI del signor Stark che gestisce tutta la torre, lei ti guiderà da noi
3.potete girare per la torre solo con la mia autorizzazione o quella di Friday
4.non disturbate i lavoratori, potete farlo solo se è un caso di massima urgenza
5.se incontri un vendicatore si rispettoso e se non viene lui a parlarti lascialo in pace per favore hanno molte cose da fare
6. Ricordatevi di essere sempre gentili e noi del SI non accettiamo il bullismo anche il solo sospettato sarà scortato fuori
7. Divertiti e benvenuto alla Torre Stark
Adesso ragazzi seguitemi faremo un giro al museo dei vendicatori
Dopo questo iniziamo il tour!!
Dopo aver girato per vari laboratori, si trovarono davanti a una porta e la guida riprese a parlare
-ragazzi state per fare un'esperienza straordinaria. Dietro a questa porta troveremo Tony Stark e Bruce Banner stanno per mostrarci una nuova invenzione costruita con l'aiuto di Spiderman.
Peter sbiancò, stavano per mostrare il test del DNA! Entrati dentro Tony prese subito parole e Peter vide che non c'erano sono i suoi fratelli di scienza ma anche gli altri venditori! Era così morto!
-bene adesso piccole menti adesso è il vostro turno! Vediamo se siete super!
Disse Tony estasiato. Mentre tutti provavano la macchina che andava molto piano, Peter si mise ad hackerarne il sistema facendo in modo che dicesse cose che tutti sapevano. Ce la fece ma non si rese conto che Tony se ne era accorto ma decise di non fare nulla. Peter si rilassò
Eugene Thompson, 17 anni, nessun superpotere, madre: Clarence Tobia- Thompson padre: Chris Thompson
Michelle Jones, 17 anni, nessun superpotere, madre: Laura Lorenz- Jones padre: Nicholas Jones
Peter era felice che l'invenzione funzionava, tocco al suo turno
Peter Parker, 17 anni, nessun superpotere, madre:Mary Teresa Fitzpatrick-Parker padre Richard Laurence Parker
Gli eroi sussultarono ai nome, soprattutto due spie shield che conoscevano di persona i due.
Peter però non si preoccupò più di tanto, anzi pensava di averla scampata. Stava per uscire con la sua classe con un sorriso sul volto quando Tony riparlò
-ei professoressa Peter Parker si deve fermare qui vorrei parlargli di un'offerta
-certamente signor Stark, essendo maggiorenne può decidere se rimanere o no
Tony gli strinse la spalla e sorrise alla professoressa, Peter si irrgidí al tocco. Era stato scoperto. Quando la classe se ne andò Tony lo condusse nella stanza mettendolo seduto. Peter guardò l'uomo tranquillo aveva una tattica a suo vantaggio
-dovresti preoccuparti ragazzo-disse Steve
-perché dovrei?-sorrise all'uomo
-sono il figlio dei Parker due spie shield sono qui per questo no?!
-non solo, ma siamo sorpresi sinceramente. Assomigli a tua madre ma per niente a tuo padre e poi hai hakerato la macchina vorremmo sapere il perché e come-disseTony
Peter rimase in silenzio, okay orami perché mentire
-quindi metti il telefono vicino alla macchiana e rifai il test. Stai nascondendo qualcosa sei davvero il figlio dei Parker?
Peter fece come detto e la macchina sembrò metterci l'eterno. Poi una voce
Peter Benjamin Parker, registrato così all'anagrafe, 14 anni, superpoteri: super forza, super velocità, capacità simili ad un ragno lupo, tra cui super sensi, capacità di fare le ragnatele e rimanere attaccato alle superfici, madre: Mary Teresa Fitzpatrick-Parker padre: Anthony Edward Stark
Tutti a questo punto sussurrarono
-ora posso andare?
-no
-spiega spiderling tutto quanto
Peter spiegò tutta la storia della sua vita: la morte dei genitori, la morte dello zio, essere avanzato in classe senza che nessuno lo spaesse davvero, come era diventato l'uomo ragno, come sapeva da un paio di mesi dei genitori e come sapeva che Tony era in realtà il suo vero padre
-sono padre?!- disse Tony ancora incredulo -SI CAZZO SONO PADRE!! ODDIO MIO IO NON CI SONO STATO PER TUTTO QUESTO TEMPO NON PERMETTERÒ CHE SUCCEDA PIÙ, SEI MIO FIGLIO!
iniziò a divagare Tony, Peter sorrise.
Passarono mesi e Peter ora oltre che ha una zia amorevole aveva un padre, una madre e degli zii pazzi. Forse la fortuna lo sapeva fin dall'inizio e voleva farlo accadere. Adesso non era più sfortunato
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Irondad & spiderson
Fiksi Penggemar*è facili sentirsi pieni di speranza in giorni come oggi, ma davanti a noi ci saranno anche dei giorni bui. Giorni in cui ci sentiremo soli, è allora che serve la speranza. Non importa quanto in fondo sarà seppellita o quanto perduti vi sentirete. D...
