Sentivo ancora la puzza di disinfettante, significa che non era un incubo. L'incidente, mia zia non faceva parte di un incubo, un incubo tremendo. Cerco di muovermi ma un braccio sulle mie spalle mi tiene fermo
-Fermo
ero ancora sopra la spalla del signor Stark, o mio dio che imbarazzo
-Bimbo ragno ti ho detto di stare fermo, ti farai male con la flebo se continui così
mi disse
- Io mi scusi signor St... cioè volevo dire Tony
gli Midissi lui sbuffa una risata
-io mi scusi davvero per aver dormito sopra la sua spalla, io non volevo, mi dispiace
continuo ma quando sto per richiedergli scusa il signor Stark mi ferma
-non fa niente bimbo ragno, mi ha fatta piacere
mi dice io mi guardo in torno nervoso, dove sono finiti gli altri?
-gli altri sono andati via circa dieci minuti hanno detto che ripasseranno più tardi e che devi riposare
lo guardo
-ok che devi riposare lo dico io però anche loro sono d'accordo
mi dice sorridendo, ma riesce a leggere nel pensiero ora?
-non leggo nel pensiero non sarebbe possibile, per ora, sono le tue espressioni che fanno capire tutto
mi dice alzandosi e mettendosi alla poltrona affianco al letto
-sta arrivando Pepper
nel mentre lo dice la maniglia della porta va verso il basso e la signora Stark entra con tutta la sua eleganza. Vengo subito stritolato in un abbraccio
-Oo Peter ci hai fatto preoccupare così tanto
dice accarezzandomi la guancia. Quando si stacca da me si mette seduta sul letto affianco a me e il signor Stark si alza e va a mettersi dietro alla moglie con le mani sulle sue spalle
-Come ti senti?
mi chiede la signora Stark
- Bene signora Stark
mormoro guardando le mani giunte sul mio grembo
- Allora Peter ti ho detto che quando arrivava Pepper parlavamo
li guardai il signor Stark stava cercando delle parole per iniziare il discorso anche se già sapevo quello che mi voleva dire, sarei finito in un orfanotrofio. Fu la signora Stark a prendere parola
-Prima di tutto ci dispiace tantissimo per la tua perdita. I dottori ci hanno detto che ti stai riprendendo molto velocemente e di ciò siamo molto felici, a detta dei medici entro pochi giorni possiamo tornare a casa. Devono solo tenerti sotto controllo per un altro pochino a causa del trauma cranico
- a casa posso tornare a casa? non sono minorenne?
-c'è un'altra cosa che dovremmo dirti Peter
continua la signora Stark
- mi manderanno in un orfanotrofio vero signora? sono ancora minorenne e quindi non posso stare a casa da solo
dico presumendo già la risposta, abbassai lo sguardo e giocai nervosamente con le mani
-Non ti manderanno in un'orfanotrofio
prende parola il signor Stark, alzai lo sguardo incredulo. In che senso? sono ancora minorenne e non ho più parenti in vita
-Non avrei mai permesso che ti mandassero in un'orfanotrofio bimbo ragno- mi dice abbozzando un sorriso -In questo ultimo anno in cui ci siamo conosciuti sono successe tante cose da quando abbiamo concordato che sei una specie di avengers
dopo ciò che è accaduto con l'avvoltoio il signor Stark mi aveva chiesto di essere un avengers ma dopo una mia risposta negativa avevamo concordato che avrei aiutato i vendicatori solo in casi più speciali e potevo rimanere un amichevole spider-man di quartiere a patto che i sabato e il venerdì pomeriggio mi sarei allenato con gli Avengers e che mandavo un resoconto dei fatti del giorno al signor Stark. Da un paio di mesi invece passavo anche il lunedì, martedì e giovedì alla Stark Tower per aiutare il signor Stark e qualche volta il signor Banner in laboratorio e avevo imparato tantissimo. Molte volte mi aveva anche rubato la signora Stark non ammettendo repliche da il signor Stark. Era successo anche che dopo gli allenamenti con il resto dei vendicatori mi fermassi a pranzo o cena a parlare con loro. Avevo anche stretto un forte rapporto con tutti specialmente con il signor Stark che consideravo un po' come un padre. Certo avevo zio Ben ma diciamo che sia lui che zia May non mancavano di ricordarmi dei miei genitori, erano stati ottimi ma sarebbero rimasti sempre degli zii
-e spero di essere stato un buon mentore per te. Più il tempo passava più sei entrato in tutti i nostri cuori grazie alla tua intelligenza, dolcezza, gentilezza e modestia. Sei diventato un fratello minore da proteggere per gli altri vendicatori ma per me, per noi sei come un figlio, anche se non biologicamente- dice sorridendo -Non potevamo permettere che quello che reputiamo nostro figlio finisse in un orfanotrofio malfamato del Queens
non capivo il nesso anche per me era come un padre ma che c'entra?
-quindi con un paio di telefonata e qualche minaccia al governo adesso sei legalmente mio foglio
aspetta cosa? mi avevano adottato? non sarei andato in un orfanotrofio? non dovevo lasciare tutto? Mi scese una lacrima che la signora Stark asciugò subito
-quindi m..mi av..avete adottato?
chiesi incerto
-si Petey per quanto le circostanze siano spiacevoli noi non vediamo l'ora di averti a casa con noi
mi confermo Pepper
-facevi già parte prima della famiglia bimbo ragno ora è ufficiale non a livello nazionale o internazionale, quella sarà una tua scelta se dirlo ora o tra un po'
mi disse dolcemente Tony
-questo significa che sono uno S..Stark ora?
dissi incredulo
-da ieri in realtà
mi dice Tony allontanandosi da dietro la moglie e accovacciandosi al mio fianco, prende la mia mano
-comunque si significa che sei uno Stark a tutti gli effetti. Ora ti prego come ti ho ripetuto tremila volte riesci a chiamarci Pepper e Tony
li guardai incredulo
-Io...I-io ci posso provare signor Stark-
il signor Stark si batte una mano in fronte mentre la signora Stark scoppia a ridere, sorrido anche io. Una volta smesso di ridere Pepper esclama
-OK ORA ABBRACCIO DI GRUPPO!
mi abbraccia poi si aggiunge anche Tony. Avevo perso una famiglia, la mia famiglia ma fortunatamente ora ne facevo parte di un'altra che sicuramente avrebbe fatto invidia a tutte le persone nel mondo
-Quando posso tornare a casa si sa?
chiedo a Tony e Pepper
- tra pochi giorni tesoro, perchè?
mi chiede Pepper sorridendo, non mi piacciono gli ospedali mi mettono ansia e ho paura poi volevo vedere le cose di zia May, poi stando a letto non potevo che pensare alla sua morte dovevo avere qualcosa da fare
-non mi piace stare qui senza far nulla
prese parola il signor Stark
- faremo tutto il possibile per portarti via da qui il prima possibile, anche perchè alla Stark avremmo anche un ospedale migliore, però Peter dovrai rimanere a riposo ancora per un po' perchè hai avuto un trauma cranico se sforzi molto la testa potrebbero venirti delle forti emicrania bimbo ragno ma spero che presto andremo a casa
- adesso tesoro andiamo a parlare con il tuo dottore e poi torniamo, ok?
mi informa Pepper
-ok
dico girandomi di fianco
- tu riposa un pochino tra poco dovrebbero venire anche gli altri
mi dice Tony mettendomi bene la coperta.
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Irondad & spiderson
Fanfiction*è facili sentirsi pieni di speranza in giorni come oggi, ma davanti a noi ci saranno anche dei giorni bui. Giorni in cui ci sentiremo soli, è allora che serve la speranza. Non importa quanto in fondo sarà seppellita o quanto perduti vi sentirete. D...
