Capitolo 21

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Il giorno successivo Catherine fu impegnata con l'incontro con il sarto, il quale fu molto gentile con lei. L'incontro fu nella camera della ragazza e anche la regina era lì per esaminare ogni dettaglio.

"Mi piacerebbe che le maniche non fossero a palloncino" disse Catherine, indicando al sarto il suo vestito ideale.

"No. Ogni abito da sposa che si rispetti ha le maniche a palloncino. Diventerai principessa, quindi dovrai rispettare le tradizioni. Il mio abito aveva le maniche a palloncino, così come la regina precedente e così via" si intromise la regina. "Anche il tuo sarà così".

"Ma è il mio abito da sposa, non il vostro" protestò Catherine.

"Non essere insolente" la ammonì.

"Vostra Maestà" intervenne il sarto. "Se posso permettermi, l'idea di lady Catherine non è errata. Ha una struttura molto esile e con le maniche a palloncino rischieremo di farla sembrare ancora più piccola".

L'espressione della regina si indurì. Catherine vide i suoi occhi ridursi a una fessura e la mascella indurirsi.

"Fate come volete. Nessuno ti conoscerà al matrimonio e farai una figura deplorevole solo per colpa tua" disse, dirigendosi verso la porta.

"Ci saranno i miei fratelli che mi conoscono" protestò Catherine.

"Assolutamente no. Ho accettato la richiesta folle di mio figlio di farli rimanere nel palazzo, nelle stanze migliori, ma non accetterò mai la loro presenza al matrimonio".

"Cosa? Sono l'unica famiglia che ho. Non potete negarmi la loro presenza".

"Posso eccome. Al matrimonio ci saranno solo dame e gentiluomini dell'aristocrazia. Non accetterò mai la presenza di mocciosi popolani".

"Anche io sono una mocciosa popolana".

"Infatti continuo a non essere d'accordo con queste nozze" concluse, abbandonando la stanza e sbattendo la porta.

Catherine sentì la rabbia ribollire nelle sue vene. Non poteva accettare una cosa del genere.

Dopo aver finito di spiegare al sarto le sue idee per il vestito e dopo essersi fatta prendere le misure, uscì dalla stanza e andò a cercare William per spiegargli cosa fosse successo, ma non appena lo trovò nella sala del trono insieme alla sua famiglia, si pentì subito della sua idea. Voleva i suoi fratelli al suo fianco più di qualunque altra cosa al mondo, ma non avrebbe mai messo William contro la sua famiglia. Si morse il labbro inferiore, sapendo che la sua vita sarebbe stata per sempre così. Una scelta continua tra far valere le sue idee e non mettere William contro la sua famiglia.



Passarono i giorni e arrivò la mattina del matrimonio. Catherine era nella sua camera insieme a Sarah, che la stava aiutando a indossare l'abito. Era così tesa che non aveva chiuso occhio per tutta la notte.

"Cosa ti succede, Catherine? Non sei emozionata per le nozze?" chiese la donna, vedendola così assorta nei suoi pensieri.

Come se si fosse appena svegliata da un sogno, Catherine alzò la testa.

"Oh, certo che sono emozionata! Stavo solo pensando a come queste nozze stravolgeranno definitivamente la mia vita e questo mi spaventa un po'" spiegò.

"Bambina mia, so che è un grande cambiamento, ma il principe ti ama davvero tanto e farà di tutto per renderti felice. Se c'è l'amore, non dovrai avere paura di nulla".

"Lo so, ma è comunque difficile" sussurrò.

Si sedette davanti allo specchio, dove Sarah la truccò e le acconciò i capelli, sistemandole un diadema. Era della regina e lo indossavano tutte le future regine il giorno del loro matrimonio e nelle occasioni importanti.

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