Vissero per sempre felici e contenti!

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10 anni dopo...

Le cose cambiano in fretta. Il tempo passa, le stagioni si susseguono, il mondo va avanti, le persone cambiano. Le vite cambiano, le abitudini si abbandonano, la routine cambia per combaciare con quella degli altri, le posizioni sociali salgono e scendono, ciò che credi che sia legato a te per sempre ti sfugge via.

Non ci si rende mai conto di quello che si ha finché non si rischia di perderlo, ma si è sempre disposti a tutto per proteggere ciò che si ama di più al mondo. Per cosa vale la pena lottare? La famiglia? I figli? I fratelli? L'amore della propria vita? La propria libertà?

Non esisteva una risposta corretta a quella domanda, ma forse quella che si avvicina di più è: vale la pena lottare per ciò che ti rende felice.

Catherine era certa di aver rinunciato alla propria libertà per rimanere al fianco dell'amore della sua vita, ma subito dopo si era resa conto di essere veramente libera soltanto tra le sue braccia, tra i suoi baci, tra le sue carezze, tra i suoi occhi freddi come il ghiaccio.

Aveva lottato per ciò che la rendeva felice e, finalmente, si era ritrovata a vivere una vita perfetta, quella che aveva sempre sognato, la vita in cui un principe azzurro arrivava sul suo cavallo bianco e la salvava dalle difficoltà. Anche se il principe era arrivato su un cavallo nero e l'aveva portata via con l'inganno, aveva veramente realizzato il suo sogno, vivendo la vita che tutte le bambine desideravano e che l'aveva riempita di gioia, nonostante le avversità.

Catherine non si era mai resa conto di come le cose fossero cambiate finché non si era ritrovata seduta sul prato del giardino del castello a guardare i suoi tre figli che giocavano.

La piccola Anna aveva compiuto da poco dieci anni e sembrava passato appena un giorno da quando aveva detto a William di essere incinta.

Il primo anno del loro matrimonio era stato il più difficile. Avevano affrontato così tante avversità: la partenza di Lucas per la guerra, la morte del re, la loro incoronazione e infine la notte più difficile della sua vita, la notte in cui aveva lottato con tutte le sue forze per rimanere in vita, la notte in cui aveva lottato contro la morte per non lasciare il ragazzo dagli occhi color ghiaccio e la bambina che quel ragazzo teneva in braccio, la bambina che era il frutto del loro amore.

Ricordava benissimo il primo giorno in cui aveva conosciuto la regina, la madre di William, che le aveva augurato di non fare la stessa fine di sua madre Anna, che era morta dando alla luce Thomas. Avevano deciso di ridere in faccia al destino chiamando quella bambina proprio Anna e poi avevano riso ancora più forte dando alla luce altri due bambini.

Edward era nato tre anni dopo. Per un po' avevano avuto paura ad avere altri figli e per quel motivo erano stati attenti. Quello che aveva più paura era William. Vedere gli occhi di Catherine che si riaprivano quella mattina era stato un vero e proprio miracolo e lui sapeva bene che i miracoli avvenivano solo una volta.

Quando Catherine si era resa conto di essere di nuovo incinta, provarono subito tanta paura, ma allo stesso tempo provarono una gioia unica, la gioia di diventare di nuovo genitori, la gioia di vedere il frutto del proprio amore diventare grande, diventare un essere umano per la seconda volta.

Edward aveva sette anni ed era un bambino dolce e sensibile. Sotto alcuni aspetti le ricordava molto Daniel. Era impossibile dimenticare la loro discussione quando Catherine aveva deciso di sposare William. La paura nello sguardo di quel ragazzino, la paura di perdere una sorella, la paura di essere da solo. Edward sotto quel punto di vista era molto simile a Daniel. Era molto legato ad Anna e aveva spesso paura di perderla. Nei suoi occhi riusciva proprio a vedere l'amore che aveva sempre visto negli occhi dei suoi fratelli per tanti anni.

My ladyLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora