"Allora perché sei qui?" Chiedo mentre mi volto per guardarlo in faccia. "Vuoi arrestarmi per uso illegale di quirk? Perché ho salvato la vita di quella ragazza? O forse perché sono un vigilante?" Chiedo con tono retorico. "No bambino problematico, sono qui per darti questa." me lo dice lanciandomi una tessera.
La prendo al volo "Che cose?" Chiedo mentre la controllo. "è una licenza temporanea che ti permette di usare le tue stranezze." Dice con tono stanco. "Sei serio?" Chiedo non credendogli. "Purtroppo sì, Nezu è arrivato la conclusione che è meglio averti con noi che contro di noi." Dice Aizawa mentre tiene le braccia incrociate. "Wow, non me lo aspettavo." Dico davvero sorpreso per la notizia. "Di un po' è a causa del fatto che state perdendo contro un adolescente?" Quindi in modo provocatorio. "*sigh* Vedila pure cosi, ma sono convinto che saresti migliore si entasi alla UA." Sentendolo comincio a capire dove vuole andare a parare. "Scordatelo, non vi permetterò di trasformarvi in un burattino della commissione eroi. Io sono un vero eroe, non un buffone in calzamaglia." Dico prendendo le dovute distanze da lui. "Peccato, ma se cambi idee, vienimi pure a parlare alla UA. Ti accoglieremo a braccia aperte."
"Contaci Ereserdad, ora però devo andare ho voglia di dormire." Dico mentre sbadiglio. "*sigh* Quanto vorrei andare a dormire anch'io." Mormora a bassa voce l'eroe underground. "Lo sia, ti farebbe bene sistemare i tuoi orari, stare sempre in quelle condizioni nuoce alla salute e sulle prestazioni." Dico con tono premuroso. "Forse hai ragione, ma per ora questo e quello che ho." "Hai purtroppo ragione, ora vado, non voglio farti perdere altro tempo prezioso." Dico per poi andarmene usando la telecinesi per fluttuare.
Durante il viaggio di ritorno a casa mi ogni tanto mi guardo in giro per assicurarmi di non essere seguito, arrivato nel palazzo abbandonato che funge da casa mia, entro passando da una finestra aperta in soggiorno. "Casa, dolce casa." Dico prima di togliermi il mio costume da vigilante ed andare a letto.
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Il mattino seguente mi sveglio, noto che sulla sveglia sono già le 10.00, quindi scendo dal letto per andare in bagno a lavarmi i denti e farmi una doccia. Uscito dal bagno mi vesto con la solita T-shirt/pantaloni neri prima di andare in cucina a prepararmi due uova strapazzate ed un caffè. Finito di cucinare, prendo il piatto e vado a sedermi sul divano a mangiare la colazione mentre guardo in tv il telegiornale, la notizia principale del servizio è che hanno rinvenuto un altro cadavere appartenente al serial killer "vampiro". Si tratta di una serie di cadaveri morti dissanguarti e con il segno di canini sul collo. La notizia dovrebbe farmi preoccupare, invece mi fa eccitare all'idea di affrontare una persona con un quirk che lo rende un vero vampiro.
Terminata la colazione metto in ammollo il piatto, visto che ho giorno libero fino a sta sera decido di andare a trovare mia madre, così mi metto le mie scarpe da ginnastica rosse ed indosso una felpa bianca e nera,. Uscito dalla finestra comincio a camminare fino ad arrivare dove si trova il fioraio, dopo aver presso il mio pensierino mi dirigo dove risiede mia madre, l'ospedale psichiatrico.
Appena entrato vengo accolto dalla receptionist dell'ospedale "Buongiorno Uzuki, sei qui per vedere Rei Todoroki?" "Ovvio che sì." Gli rispondo sorridendo. "Molto bene, lei si trova ancora nella sua stanza, ma ti averto che ha già delle visite." "Ho capito, la ringrazio molto." "Si figuri, faccio solo il mio lavoro." Mi dice prima di tornare a lavorare e quindi vado a prendere le scale.
Arrivato alla porta della stanza di Rei, la apro per vedere la donna che considero mia madre insieme a Fuyumi, la seconda figlia di mia madre. "Buongiorno Rei, ho portato un pensierino." Dico nascondendo un bouquet di gigli viola dietro al schiena. "Non dovevi, fai già molto venendomi a trovare." Scuoto la testa in segno di negazione. "Ma scherzi? Una donna bella come te si merita questo ed altro." Dico sorridendo porgendogli il bouquet. "Gigli viola, i miei preferiti." Dice felice per il pensiero. "Grazie mille Uzuki, sei sempre così carino." "Figurati, mi piace farti felice." Dico sorridendole e nella stanza si crea un piacevole silenzio, ma viene rotto da Fuyumi.
"Mamma, chi sarebbe questo ragazzo?" Chiede Fuyumi sembrando a confusa. "Oh già che sbadata che sono, Fuyumi ti presento Uzuki, il tuo fratellastro." Dice Rei facendo un sorrisetto. Dopo un attimo per assorbire la notizia Fuyumi esplode "Come fa ad essere il mio fratellastro? Mamma devi dirmi qualcosa?" Rei sentendola ridacchia "No, certo che no, è una storia parecchio complicata, ma riassumendola: Uzuki è un amico molto stretto di Toya, dopo che i due sono venuti a trovarmi un girono, a cominciato a vedermi come fossi sua madre, lo so che sembra strano ma devi credermi, Uzuki è una persona gentilissima e mi vuole davvero bene."
Fuyumi sentendo il riassunto di sua madre geme prima di prendermi e di trascinarmi fuori dalla stanza. "Ascolta Uzuki, non so chi sei o cosa credi di fare ma non ti permetterò di fare del male a mia madre." Mi dice con un tono serio. "Stai tranquilla Fuyumi, non voglio fare del male a Rei, ne ha già fatto troppo tuo padre." Sentendomi Fuyumi spalanca gli occhi increduli. "Tu come fai a sapere di queste cose?" "Me le ha dette Toya, so tutto del matrimonio bizzarro, di come ha trattato i suoi figli che riteneva inutili, è si come alla fine a scartato Toya per Shoto. Provo solo rabbia verso quel bastardo, devi credermi." Sentendomi Fuyumi scoppia a piangere e non spando così dire l'abbraccio. "Sfogati pure, ci sono qui io per te." Dico mentre cerco di confortarla. "G-Grazia." Dice Fuyumi debolmente. "Di nulla, servono a questo i fratelli."
Dopo un po' di tempo Fuyumi a smesso di piangere, così io e lei facciamo ritorno nella stanza di Rei, solo per essere fermato da una voce che mi sembra famigliare "Izuku?" Chiede incredula la voce e girandomi vedo una donna bionda che mi sembra di ricordare. "Uzuki tutto bene? La conosci?" Mi dice Fuyumi un po' preoccupata. "Sì va tutto bene, torna pure dentro, io parlo un attimo con questa signora." Dico non distogliendo lo sguardo dalla bionda. "Va bena, ma non fare tardi." Dice Fuyumi prima di entrare.
"Tu chi sei signora?" Chiedo tenendo alta la guardia. "Sono io Izuku, sono Mitsuki la tua cara zietta." Mi dice cominciando a piangere. "Chi? Non mi ricordo di te." Dico non capendo chi sia. "Oh Izuku, mi sembra normale che tu non ti ricordi, in fondo eri appena un bambino quando giocavi con mio figlio con Katsuki o come lo chiamavi tu Kacchan." Appena sento quel nome la mia testa comincia a farmi male e comincio a fare fatica respirare. "Izuku! Izuku! Qualcuno chiami un dottore!" Urla Mitsuki prima che perda i sensi.
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Uzuki, il simbolo della speranza
FanfictionIzuku Midoriya era un bambino quirkless da tutti disprezzato, che dopo aver risvegliato il suo quirk all'età di sei anni, scompare nel nulla. Quando riappare ha un nuovo look ed un nuovo nome: Uzuki, ma per tutti è il simbolo della speranza. Storia...