Capitolo 38

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                                                                                  UN ANNO DOPO

Seduta sulla spiaggia guardo mio figlio giocare... e' passato un anno da quella maledetta notte!

Dopo la notte in cui mi spararono mi risvegliai dopo una settimana in una clinica privata.. 

I dottori mi spiegarono che quando arrivai ero gravissima, avevo perso molto sangue e le

 possibilita' che sarei sopravvissuta erano minime; avevo bisogno di sangue e il mio gruppo

 sanguigno era difficile da trovare e solo una mano divina poteva aiutarmi...

Fatto sta che dopo un'ora dal mio ricovero si trovo' un donatore, non mi hanno mai detto il suo

 nome per via della privacy ma fu grazie a quella persona che poterono operarmi e di

 conseguenza essere qui a raccontarvi...

Usci' dall'ospedale dopo quasi un mese, i miei genitori vennero dalla Sicilia fino a Parigi ospitati

 da mio fratello e non mi lasciarono mai, Manuele stava con loro...

A loro fu spiegato che una macchina mi aveva investito e non aveva dato soccorso e mi avevano

 trovato dei passanti.

Chiara e Adrien venivano tutti i giorni a trovarmi e nonostante chiedessi a loro se sapessero del

 donatore non sapevano nulla.

Una notte in ospedale venni svegliata e accanto a me c'era Mauro, fu l'unica volta che lo vidi e

 rischio' tanto per essere li'...

Mi racconto' che quella notte dopo che Federico mi sparo', Lisa prese la pistola che teneva di

 nascosto sotto il vestito e sparo' a bruciapelo dritto nel cuore di lui e da quel momento gli

 uomini di suo padre entrarono sparando a tutti gli uomini appartenenti al clan di Federico e

 dopo i loro corpi furono fatti scomparire, ed io non chiesi mai come....

Una macchina mi porto' in clinica e fu proprio Mauro a pagare il silenzio dei dottori e di tutto il

 personale sanitario che quella notte si trovava di servizio, nessuno doveva dire una parola e

 cosi' fu...

Chiesi di Lisa e del loro figlio Davide e lui mi tranquillizzo' dicendomi che erano al sicuro in

 qualche parte del mondo...

Anche Mauro mi disse che quella sarebbe stata l'ultima volta che ci saremmo visti, per lui

 rimanere ormai era troppo rischioso, ormai in troppi sapevano, anche se Federico era morto il

 fratello di Salvatore Adamo non si sarebbe mai fermato fino a quando non l'avrebbe visto morto

 a maggior ragione ora che conoscevano la sua identita'..

Non so quante volte mi ringrazio' Mauro per avergli salvato la vita, gli dissi che ora eravamo pari

 perche' anche lui a modo suo aveva salvato me e nostro figlio da quella gente... 

Prima di andare via mi disse che mi avrebbe amato per sempre e mi lascio' un biglietto che

 tengo nascosto con il nome ed il numero di una persona e se fossimo stati in pericolo lui

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