CAPITOLO 3

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                                                              ...... 2 SETTIMANE DOPO...

Non mangio, dormo poco, il mio divano e' diventato il mio letto non riesco a

dormire nella mia camera non sopporto l'idea di vedere il lato di Mauro vuoto, non

ho cambiato le lenzuola da quel giorno voglio che resti il suo profumo, faccio la

doccia col suo bagnoschiuma cosi' lo sento vicino a me, odio tutto e tutti

nonostante mi stiano accanto, quando cerco conforto vado da mio figlio e dormo

accanto a lui,  i miei genitori e i miei suoceri vivono praticamente a casa mia, gli

amici vengono a trovarmi ma niente mi fa stare bene!

Sono passate due settimane da quel maledetto giorno, i carabinieri non hanno

smesso di cercare sia a Catania che fuori, il telefono di Mauro risulta spento, ho

persino contattato una trasmissione televisiva ma niente, ho messo la sua foto su

vari social ma solo per ricevere false illusioni.... sembra scomparso  nel nulla...

Io mi sento vuota ho molte domande che mi frullano in testa, in citta' girano molte

voci sulla sua scomparsa e la peggiore di tutte dice che mio marito sia andato via

con una donna, mi sorgono dubbi ma poi ripenso all'ultima mattinata passata

insieme e caccio via i miei dubbi, lui mi ama e non sarebbe mai stato capace di

farmi un tradimento cosi' grande, non mi avrebbe messo in ridicolo e soprattutto

non avrebbe messo la sua famiglia nella bocca della gente... ma e' anche vero che

con la sua scomparsa l'ha fatto lo stesso...

Mio figlio non smette di chiedere del suo papa' e per fortuna ho i nonni a

rispondere per me, io non reggo piu' questo silenzio, l'impotenza di non poter far

nulla, il non saper....

Mi alzo dal divano,ho ancora i vestiti di ieri ma non m'importa, guardo fuori dalla

finestra il cielo e' coperto di nuvolo grige anche lui oggi e' triste come me, decido

di fare la doccia e ricominciare un altro giorno senza Mauro....

Vado in cucina dove trovo i miei genitori, mia madre nel vedermi scuote la testa e'

preoccupata per me e capisco che vorrebbe alleviare le mie sofferenze, ma l'unico

in grado di farlo non c'e'...

< Elena tesoro mio devi mangiare qualcosa>

la guardo < non ho fame>

a quelle parole mia madre sbotta < ora basta Elena, capiamo tutti  ma

devi reagire , siamo anche noi preoccupati ma tu non puoi lasciarti andare cosi, hai

un figlio e lui ha bisogno di te in salute> cavolo e' veramente arrabbiata < quindi

ora ti siedi e mangi!>

preferisco non contraddirla, anche mio padre e i miei suoceri non parlano segno

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