CAPITOLO 15

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Il giorno dopo mi sveglio dal suono del mio telefono..

< Pronto?>

< Stai ancora a dormire?>

non riconosco subito chi e' visto che non ho nemmeno letto il nome nel display

< Chi sei?>

sento un sussurro dall'altra parte

< Sono Chiara.. ti sei gia' dimenticata di me?>

< Non mi sono dimenticata, devo solo svegliarmi ancora>

La sento sorridere < Ho saputo dell'incidente in ascensore, per fortuna e' andato tutto bene!>

< Grazie, devo ammettere che ho passato tre ore di paura!> mi rabbuio al ricordo

< Su non pensiamoci piu'! Ora ti spiego il motivo della mia chiamata.>

< Sono tutta orecchie.. dimmi!>

< Stai lavorando in questo periodo?>

<No ancora nulla!>

< Bene... ho una proposta da farti.>

Ora sono completamente sveglia

< Nell'albergo dove lavoro cercano una cameriera, so che non e' il massimo come aspirazione 

ma in compenso avrai un contratto di lavoro, una buona retribuzione e in piu' ci saranno le 

mance.>

interessante < E dove sarebbe?>

< E' uno degli alberghi di lusso di Parigi, ha poche camere ma in compenso e' frequentato da 

gente ricca:>

wow < Come si chiama?>

< Le Bristol Paris!>

A quel nome sgrano gli occhi, ho sentito parlare di quell'albergo da mia cognata, a quanto pare 

alloggiano li gli uomini che sono in affari con Dupont... quindi anche Lisa Adamo sara' li'...o 

forse sara' ospite nell'attico di Francise?

< Elena ci sei?>

sento Chiara chiamarmi < Si scusami, stavo riflettendo, quando dovrei fare il colloquio?>

< Domani mattina se per te non e' un problema!>

< E' perfetto, lascio Manuele a scuola e vengo direttamente in albergo.> 

< Ok allora a domani!>

< Grazie Chiara per aver pensato a me!>

< Figurati a domani!>

Mi alzo dal letto e penso al colloquio, per fortuna oggi sono sola a casa, Manuele e' stato  

accompagnato  a scuola da mio fratello ed ora sia lui che mia cognata sono a lavoro, dopo la 

conversazione di ieri sera non ho dormito molto ed ora mi preme essere assunta in quel 

albergo anche se le speranze sono davvero poche, non parlo francese quindi e' un punto a 

sfavore mio, ma voglio essere ottimista!

La mattina seguente mi vesto in maniera ne troppo elegante ne troppo sportivo, un trucco 

leggero, capelli rigorosamente legati, scarpe con un tacco piccolo e sono pronta..

Vado in salone dove trovo tutti, mio fratello mi guarda speranzoso

< Sei pronta per il colloquio?>

< Sono nervosa devo ammetterlo!>

sento Natalie < perche' nervosa?>

< Non so parlare il francese e questo e' un grosso problema!>

mio fratello interviene < Non capisco, e' da un mese che sei qui e ancora non hai imparato 

nulla... vai a scuola!>

Ci sono momenti come questi che odio mio fratello..ma non ha torto!

< Hai ragione... se saro' assunta prometto che andro'!>

mio figlio mi guarda e con il cornetto in bocca mi dice

< Mamma posso farti lezione io, sono bravo ormai!>

che tenero il mio amore < Poi vedremo! Ma non dimenticare che non si parla con la bocca 

piena!>

lo vedo sbuffare e ridiamo tutti..

Dopo averlo lasciato a scuola prendo un taxi e vado alla mia destinazione e una volta li' chiamo

 Chiara...

Dopo cinque minuti mi fa l'incontro ed insieme entriamo nell'albergo e rimango nuovamente 

stupida da quanto lusso e bellezza ci sia..

Alla mia destra c'e' un enorme bancone tutto dorato e dietro una donna e un uomo a fare da 

benvenuto; la sala e' grande, i lampadari sono meravigliosi anch'essi con sfumature dorate,

 ci sono diverse sale ed immagino che una di esse sara' il ristorante...

Mentre seguo Chiara noto alla mia sinistra un grande pianoforte, sara' circa dell'ottocento ma 

ben curato e sotto di esso un lungo tappeto rosso... sono davvero senza parole!

Chiara si ferma davanti una grande porta tutta bianca, la vedo bussare e sono nervosissima

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