Capitolo 39

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Sembra di essere in un altro posto, del ristorante che conosco io c'e' ben poco.. e' stato allestito

 tutto impeccabilmente!

Sento nell'aria qualcosa che ho vissuto gia'; donne eleganti ed uomini d'affari tutti rinchiusi in

 un unico ambiente.. io in tutto questo non ho nessun tipo di disagio, anzi per un attimo provo la

 sensazione di ritornare al passato... forse con un pizzico di nostalgia!

Mi rendo conto di essere circondata da francesi e rispolverare il mio mi aiuta a non dimenticare

 cio' che ho imparato in quel anno vivendo li'.

E poi come se il destino si prendesse beffa di me succede l'inverosimile...

Proprio mentre stavo per portare il vassoio con i piatti vuoti in cucina qualcosa o qualcuno

 sbatte contro di me facendo cadere il vassoio e causando un rumore pazzesco...

Evito di entrare in panico e cosi' con la sicurezza che ho acquisito con l'esperienza e senza timore

 alzo lo sguardo per chiedere scusa e rimango pietrificata quando davanti a me rivedo quegli

 occhi blu che non potro' mai cancellare dalla mia testa e dal mio cuore e tutte le sicurezze che

 avevo acquisito se ne vanno a farsi benedire... 

Francise Doupont proprio davanti a me bello ed impeccabile come sempre.. non posso certo

 dire che il mio cuore non sta galoppando a mille ma rimango in silenzio proprio come lui.. 

In un secondo rivivo i momenti in cui rimaneva inerme quando ero in pericolo, la sua

 indifferenza quando stavo per morire e il suo silenzio in tutto questo tempo...

So benissimo che lui parla bene l'italiano cosi' con tutto il coraggio e la freddezza che posseggo

 torno in me...

< Mi scusi signore... si e' fatto male?>

Lui mi guarda e sembra di ghiaccio < Sto bene non e' successo nulla> poi sembra ritornare in se

 < sembra che dal passato non abbia imparato nulla Elena!>

Si riferisce al nostro primo incontro quando successe la stessa cosa ed io gli rovinai un vestito da

 4000 euro...

< Il passato e' passato Monsieur Doupont! Se non le ho creato problemi e sta bene ritorno al mio

 lavoro!>

Capisco dal suo sguardo che rimane deluso dalla mia risposta ma io non ho dimenticato e

 perdonato cio' che ha fatto, ora e' un cliente che fra poche ore andra' via...

Vado via lasciandolo cosi'...

Continuo il mio lavoro e dopo quell'incidente la serata prosegue bene, sento i suoi occhi

 addosso ma io cerco in tutti i modi di evitarli, non mi amava e l'ha dimostrato! Non ha mosso un

 dito per me e non l'ho mai perdonato e anche se il mio cuore non e' d'accordo con la mia testa

 non gli permettero' di  sabotare la mia serenita' mentale..

Ritorno in cucina e finalmente trovo lo chef seduto con un bel calice di vino ed il ventilatore a

 girare e soffiare aria calda e mi avvicino...

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