CAPITOLO 20

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Il giorno dopo mi sveglia la voce di Francise e appena apro gli occhi lo vedo parlare al telefono.

< Pas de probleme, la dame est avec moi.. merci de me le faire savoir!> ( nessun problema la 

signora e' con me.. grazie per avermi avvisato)

Lo vedo chiudere la chiamata e mi guarda..

< Buongiorno> 

non mi piace il tono come lo pronuncia.

<Buongiorno>

< Al telefono era la sicurezza, la tua bugia di ieri poteva costarti troppo!>

mi sento una bambina scoperta mentre ruba le caramelle dal barattolo..

< Mi dispiace ma non sapevo cos'altro dire!>

< Ormai e' tutto sistemato!>

Adesso tra noi c'e' solo imbarazzo, cosa sta succedendo?

< Francise!> 

pronuncio il suo nome con delicatezza, lui mi guarda

< Elena .. faresti meglio a vestirti e andare a casa, ho del lavoro da svolgere!>

L'ha detto veramente? In questo momento mi sento una puttana e questo grazie a lui, sono 

delusa, certo non mi sarei aspettata questo risveglio dopo cio' che e' successo stanotte...

Con tutto l'orgoglio e con la mia dignita' di donna mi alzo, prendo i vestiti e senza degnarlo di 

uno sguardo me ne vado in bagno..

Sono furiosa, ma in fin dei conti cosa mi dovevo aspettare? Mia cognata mia aveva avvisata!

Mi do una rinfrescata, mi vesto e una volta pronta indossa la mia maschera da dura ed esco.. ma

 lui non e' in camera!

Ho voglia di piangere ma trattengo tutto, non voglio dargli nessuna soddisfazione, solo ora 

ammiro la bellezza della sua camera, un letto grande ultra moderno, fuori una piscina con una 

grande bella vista su Parigi... ma che ne vale tanta bellezza se poi chi ci vive e' marcio dentro!

Esco dalla camera, percorro il corridoio  e scendo le scale, mi ritrovo nel salone, mi sento a 

disagio e fuori luogo e voglio andarmene, sento dei rumori provenire dalla stanza accanto e mi 

avvio in quella direzione fino a quando mi trovo davanti una cucina ultra moderna e un Francise 

che sta cucinando qualcosa, non sente il mio arrivo cosi' do' un colpo alla porta e si gira verso di 

me

< Sto preparando la colazione!>

non ho fame e certo non era questo il risveglio che mi aspettavo..

< Non ho fame, grazie!>

lo vedo fissarmi

< Devi mangiare qualcosa!>

e' totalmente freddo come se stanotte noi due non avessimo condiviso nulla

< Devo andare a casa!>

Dopo quelle parole mi giro con la speranza che lui mi fermi, che mi dica qualcosa ma nulla mi 

lascia andare e nel momento che sto per uscire lo sento chiamarmi, non mi giro nemmeno

< Ti ho chiamato un taxi, ti sta aspettando giu'!> 

 < Grazie!> chiudo la porta e me ne vado...

Sono tante le emozioni che provo in questo momento ma quella piu' grande e' la delusione, 

pensavo che quel uomo avesse un cuore e dopo stanotte credevo che lo avesse ed invece nulla, 

non vorro' mai piu' aver a che fare con lui, non voglio mai piu' vederlo e la notte che abbiamo 

appena trascorso cerchero' di dimenticarla e andare avanti come ho fatto per questi 4 anni..

 Salgo nel taxi e per fortuna non trovo il ragazzo della sicurezza di ieri sera, sarebbe stato troppo

 umiliante.

Riguardo per l'ultima volta l'edificio prima di andare via e giuro dentro me stessa che non 

mettero' mai piu' piede li dentro....

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