Sono passati due giorni dal colloquio, ho appena lasciato Manuele a scuola ed ho acquistato il
giornale nella speranza di poter trovare qualche annuncio di lavoro che vada bene per me.
Ieri sera Adrien mi ha chiamato e non mi sono stupita quando mi ha chiesto il numero di
telefono di Chiara, mi ha detto che aveva una proposta di lavoro per lei, ho sorriso dentro di
me, sapevo che la verita' era un'altra ma non ho chiesto nulla, sono consapevole che per lui non
provo nulla e lui in fondo l'ha capito..
Sto leggendo le proposte di lavoro quando il telefono suona, e' un numero che non conosco
< Pret?> pronto
< Madame Elena?>
< Oui!>
< Sono Monsieur Petit e' ancora disponibile a lavorare per noi?>
questa cosa mi stupisce, era stato categorico sul non assumermi!
< Mi aveva detto che non andavo bene!>
< So cos'ho detto, ma ho urgenza e non ho tempo di cercare altre persone!>
< E con il problema della lingua come la mettiamo?>
< Troveremo una soluzione per questo!>
Sono davvero perplessa, non so se sentirmi felice oppure contrariata e un tarlo si sta
intrufolando nella mia testa.
<Madame Elena?> avevo dimenticato il signor Petit
< Quando dovrei cominciare?>
< Domani pomeriggio l'aspetto per firmare il contratto, lo facciamo di sabato cosi' lunedi' potra'
cominciare!>
< Grazie mille ci vediamo domani!>
< A domani>
Appoggio il telefono, chiudo il giornale ed inizio a pensare come mai questo cambiamento da
parte del signor Petit, cosi' chiamo Adrien...
<Elena..>
< Ciao Adrien, scusa se ti disturbo a lavoro ma ho bisogno di chiederti una cosa!>
<Nessun disturbo, dimmi pure!>
gli racconto della telefonata e del ripensamento di Petit...
< Sei stato tu a convincerlo ad assumermi visto che eri li' quel giorno?>
<No Elena, io non conosco quel uomo pero' e' strano che abbia cambiato idea>
< E' quello che penso anch'io>
<Ma e' anche vero che sei una donna in gamba e magari vuole darti una possibilita'...>
Dubito che un uomo con una grossa responsabilita' come lui in un albergo di fama mondiale
possa permettersi di assumere qualcuno che non sia idoneo e una volta constatato che Adrien
e'ignaro dei fatti lo lascio al suo lavoro
<Si Adrien molto probabilmente sara' come dici tu, ti lascio al tuo lavoro.>
< Ci vediamo una di queste sere per festeggiare la tua assunzione>
< Ok a presto!>
Sto per chiudere quando lo sento chiamarmi..
<Elena... ora che ci penso, quel giorno dopo aver finito il pranzo di lavoro ho visto Francise
parlare con il direttore di sala, non so se sia quel Petit... e non so nemmeno di cos'abbiano
parlato!>
sto ancora assimilando cio' che mi ha detto, non posso credere che Francise abbia fatto una cosa
del genere, lui non e' ha alcun diritto...
< Scusami Elena ho una chiamata sull'altra linea devo lasciarti!>
< Grazie Adrien.. ciao>
Sono furiosa... lui sapeva che non ero stata assunta e avra' messo una buona parola per me e
sono certa che c'e' il suo zampino, con quale diritto l'ha fatto? Chi gli ha dato tutta questa
confidenza? Gli avro' fatto pena? La povera italiana bistrattata?
Quel giorno erano in tre, dubito che quella Lisa abbia messo una parola dolce per me, Adrien mi
ha detto di no, Chiara era dispiaciuta chi resta? Ad esclusione solo Dupont!
Stavolta ha davvero esagerato, non la passera' liscia, se fin ad ora per rispetto di mia cognata mi
sono sempre comportata bene ed ho messo la testa sotto la sabbia ora mi sentira' perche' e'
entrato nella mia vita e non doveva farlo, io non ho bisogno della sua pieta'!
Ho aspettato tutto il giorno l'arrivo di mia cognata e mio fratello ed ora posso uscire e lasciare
Manuele a loro.
Ho indossato la giacca, guardo mio fratello
< Sto uscendo Antonio> mio fratello e' sorpreso...
< Scusa , non per sapere i fatti tuoi ma dove vai?>
< Vuoi sapere i fatti miei, altrimenti non mi faresti questa domanda!>
< Elena, da quando sei qui sei uscita solo una sera con Adrien e poi sei sempre stata a casa e'
normale che ti chiedo.. Parigi non e' Catania!>
non ha tutti i torti.. < Sto andando con Chiara a bere qualcosa e a parlare per il lavoro di lunedi',
va bene cosi'?>
< Sei maggiorenne e una donna adulta... ma resti sempre la mia sorellina!>
vado da lui e l'abbraccio < Ti voglio bene!>
< Anch''io pazzerella!>
Saluto tutti e vado alla mia destinazione...
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TU SEI LA MIA RINASCITA
Literatura FemininaElena Luce e' una donna bella, intraprendente, dedicata alla sua meravigliosa famiglia... all'eta'di 32 anni possiede gia' tutto cio' che una donna puo' desiderare, un marito che l'ama, un figlio che adora, fino a quando un giorno tutto il suo mondo...
