CAPITOLO 6

487 50 17
                                        


                                                                            PARIGI

Ed eccomi qua!!! e' da due giorni che sono arrivata nella citta' dell'amore ed e'

bellissima... Sembra di essere in un altro mondo, tante macchine, la torre Eiffel,

negozi, si respira un'aria sofisticata perche' la gente qui e' cosi', hanno quel non so'

di che ti intriga molto...

Manuele e' entusiasto ed e' gia' incantato da questa meravigliosa citta'. Il primo

giorno che sono arrivata mi sentivo spaesata ma mio fratello ha saputo mettermi a

mio agio, sono ospite da lui e mia cognata Natalie, convivono da 6 anni , casa loro

non e' grande ma c'e' spazio per due persone in piu'. Mio fratello Antonio lavora nei

cantieri navali da 7 anni e  mia cognata e' l'assistente personale di uno degli uomini

piu' ricchi di Parigi da quello che ho capito,  il suo lavoro la porta spesso fuori ma

questo non ha mai intaccato il loro rapporto, mia cognata e' molto innamorata di

mio fratello e non vede altri che lui, in queste sere li ho osservati e mi hanno

ricordato molto me e Mauro quando un tempo eravamo felici prima di scoprire la

merda di cui si era circondato  e subito mi sono ricordata che lui non merita

nemmeno di essere pensato!

Ho iscritto Manuele in una scuola pubblica visto che qui vanno di moda quelle

private ma io onestamente parlando non posso permettermelo e visto che Manuele

non conosce la lingua lo hanno inserito in un corso di insegnamento per il francese,

ero io quella piu' preoccupata che mio figlio, per i bambini e' tutto piu' facile e per

noi adulti che non lo e', la sensazione piu' bella era il non essere riconosciuta come

la moglie del mafioso, non ci sono stati pregiudizi, battutine, ero semplicemente

una mamma che iscriveva suo figlio a scuola e mi sentivo libera non avevo piu'

quel senso di oppressione e stavo bene, le insegnanti e il dirigente sono stati

gentillissimi e meno male che una delle maestre sapeva parlare l'italiano altrimenti

dovevo chiamare mio fratello, io di francese non conosco niente e mi sa' che devo

fare un corso per impararlo altrimenti avro' problemi.

Stiamo quasi per cenare, stasera ho preparato io, mia cognata ritardava cosi' mi

sono tenuta occupata e voglio dare il meno fastidio possibile anche se per lei

avermi accanto non e' un problema, abbiamo legato fin dal primo giorno e io per

carattere mio non invado mai gli spazi degli altri, so stare al mio posto anche

quando non vengo interpellata. Mio fratello sta apparecchiando insieme a mio

figlio, mia cognata mi raggiunge in cucina e si mette accanto a me.

TU SEI LA MIA RINASCITALa tua prossima ossessione. Scoprilo ora