Quel pomeriggio, all'allenamento, occhi blu sembrava essere da tutt'altra parte, la testa ancora ferma in sala musica. Lo sguardo perso e la mascella serrata suggerivano a chiunque la conoscesse che ci fosse qualcosa che non andava.
"Che hai?"
Le chiese Sarah avvicinandosi a lei durante lo stretching. Angela ci pensò su poi scosse la testa, forse aveva bisogno di parlarne con qualcuno e quel qualcuno era proprio la minore.
"Ne parliamo dopo in camera."
La matricola rimase interdetta da quelle parole, l'invito della maggiore era stato così spontaneo, come se la presenza della più piccola nella sua vita fosse già diventata normalità. Sarah annuì soltanto, tornando poi a dedicare il suo corpo all'allenamento ma tenendo la mente occupata da Angela.
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Gaia non c'era, alla matricola non fu chiaro se per volere di Angela o se per una semplice coincidenza. Nella stanza regnava il silenzio, a riempir l'aria solo la nube grigiastra data dalla sigaretta di occhi blu. Le due ragazze erano sedute sul letto della maggiore con la più piccola che non sapeva come muoversi.
Avrebbe voluto stringerla a sè, infonderle fiducia attraverso il contatto fisico, accarezzarla fino a farla sentire al sicuro, ma non sapeva fino a che punto poteva spingersi, quanto avrebbe potuto invadere il suo spazio vitale in situazioni come quelle. Si limitò ad avvicinare la mano sinistra al corpo di occhi blu, nell'attesa che quest'ultima la avvolgesse, se ne avesse sentito il bisogno.
Angela così fece.
Sfiorò prima piano il suo dorso con la punta delle dita per poi stringere completamente la mano di Sarah. Spense l'ormai esaurita sigaretta e prese un bel respiro."Ho parlato con Lalla, la vocal coach."
Angela si prese una prima pausa. Restava in silenzio mentre la matricola la guardava confusa, non capiva cosa avesse potuto dirle l'insegnante per sconvolgerla così tanto.
"Non dovrei saperlo ma un importante manager sarà presente allo spettacolo di Natale, Lalla crede che io abbia la canzone giusta per far colpo."
I suoi occhi brillavano, la sua voce tremava mentre ripensava alle parole della vocal coach, eppure sentiva dentro di lei qualcosa che la frenava ed uccideva il suo entusiasmo: la paura del fallimento e del giudizio altrui.
Amava la musica, voleva vivere di quello ma il confronto con il mondo esterno era ciò che di più spaventoso poteva immaginare.
"È una bellissima notizia Angela."
Esclamò Sarah saltandole al collo. La abbracciò forte ma venne ricambiata con riluttanza.
"Cosa c'è che non va?"
Chiese poi la matricola vedendo negli occhi della maggiore una strana luce, un velo che ricopriva le sue pupille evidenziandole ed incupendole allo stesso tempo.
"Se gli facessi schifo?"
Ammise per la prima volta ad alta voce, senza nemmeno il coraggio di guardare la più piccola negli occhi. Sarah le prese il volto tra le mani ed iniziò a lasciarle delle brevi carezze, era strano per lei vedere Angela così insicura di sè. Le era sempre parsa indistruttibile ed imperturbabile, invece adesso era così fragile.
"Impossibile Angela."
Disse la matricola portando i suoi occhi negli oceani della maggiore.
Angela alzò lo sguardo lasciando che gli occhi color nocciola della più piccola le infondessero un po' di fiducia, inghiottì a vuoto la sua saliva e lasciò che Sarah continuasse."Quando hai cantato per me mi son sentita avvolta da una strana magia, sconvolta in un uragano di emozioni, se scrivi bene anche solo la metà di come canti, sta sicura che quell'uomo sarà pazzo di te."
Ci credeva davvero, non stava esagerando, non le avrebbe mai mentito, soprattutto su un argomento così importante per lei. Angela si tuffò sul petto di Sarah, stringendola forte, trovando in lei conforto, aveva bisogno di sentirsi dire quelle parole, aveva bisogno di qualcuno che credesse in lei più di quanto lo facesse lei stessa. Per molte volte in quei mesi era stata lo scudo di Sarah, ed ora che la matricola era il suo si sentiva al sicuro. La minore lo percepiva e non poteva esserne più grata.
"Vuoi leggerlo?"
Sbiascicò la maggiore con ancora il capo sul corpo della matricola, la quale non rispose non capendo a cosa si riferisse occhi blu.
"Il testo della canzone."
Precisò Angela comprendo di esser stata poco chiara. Sarah sorrise ed annuì con gioia, occhi blu recuperò dal suo comodino il prezioso quaderno e lo passò, con un velo di timore, alla più piccola.
Sarah lesse con cura, assimilando ogni verso. Le sembrava di star impazzendo ma poteva scorgere loro due in quelle parole.
"La vita non uccide."
Lesse poi ad alta voce, fissando successivamente occhi blu.
"L'hai scritto tu Angela, ed è vero. Se anche dovesse andar male avrai altre possibilità, non privarti di una cosa bella solo per paura."
Le sembrava di aver già sentito quelle parole, ultimamente le venivano ripetute spesso.
Si era lasciata andare una volta, ne stava valendo la pena.
Perchè non ritentare?La vita non uccide, non l'avrebbe uccisa. Un rifiuto avrebbe fatto male, ma sarebbe andata avanti.
E se quel rifiuto non sarebbe esistito affatto?
Doveva tentare.
Per lei, per la sua musica, per i suoi sogni.Dopo aver esaminato a lungo la punta delle sue scarpe occhi blu puntò il suo sguardo su quello della matricola, la quale attendeva ancora impaziente una risposta.
Angela sorrise, aveva preso una decisione, il suo cuore iniziò a battere frenetico, ricolmo di gioia e di adrenalina, conscio del grande passo che stava per fare."Passami il modulo."
Disse la maggiore.
Sarah sorrise a sua volta, prese il foglio piegato all'interno del quaderno e lo passò rapidamente nelle mani di occhi blu.
Una penna del medesimo colore dell'inchiostro stampato prese a scorrere veloce sul foglio, riempiendo i vari campi, infine una firma a suggellare il patto.
Angela avrebbe partecipato allo spettacolo.
Si sarebbe messa in mostra.
Avrebbe tentato.
E ci sarebbe riuscita, di questo Sarah ne era sicura."Sono fiera di te."
Le uscì dalla bocca spontaneamente, Angela la guardò, gli occhi le presero a luccicare maggiormente, gli angoli della bocca le facevano male per quanto sorrideva. Ne stava appena prendendo consapevolezza, ma accanto a lei era già presente la sua prima fan, e non poteva essere persona migliore.
"Dammi un bacio."
Disse occhi blu troppo entusiasta per dire qualsiasi altra cosa.
Sarah obbedì, non facendoselo ripetere due volte unì le loro labbra, un tacito festeggiamento per il piccolo traguardo appena raggiunto dalla maggiore.Capitolo abbastanza breve e di passaggio, inoltre devo ancora revisionarlo, però credo sia importante per capire come si stia sviluppando il rapporto tra le due.
Inoltre volevo dirvi che ci può stare prendere spunto o avere idee simili, qua nessuno è Shakespeare o Agatha Christie, ma almeno sarebbe carino dare i crediti 😁 (e abbiate la fantasia almeno di cambiare l'ambito del titolo).
Se vi va fatemi sapere cosa ne pensate del capitolo e se vi sta piacendo la storia.
Vvb
Ci si
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Un'onda che poi si ritrae
FanfictionAU sajolie Sarah Toscano, figlia del preside della UCLA e nuova promessa del football. Da bambina prodigio si troverà in prima squadra ad affrontare pregiudizi, facce nuove e nuovi inizi. Angela Ciancio, difensore centrale per obbligo, musicista pe...