14- Senza differenze

3.6K 214 86
                                        

Pov's Diego
La cena è finita da ore, sono tutti nelle loro camere, probabilmente a dormire, ma io non riesco a chiudere occhio.

Vado sul terrazzo presente in camera mia e mi affaccio appoggiando i gomiti alla ringhiera, sentendo il vento accarezzarmi il viso con delicatezza.

L'odore del sale marino viene inalato dalle mie narici e socchiudo gli occhi pensando a lei.

L'unica che occupa i miei pensieri.

Mi sto comportando male con la bambolina, non sono chiaro e la carico solo di insicurezze.

Un nostro matrimonio sarebbe la risoluzione a tutti i problemi che ci tormentano.

Lei potrebbe diventare la regina della mafia, continuare a dipingere ed essere finalmente più libera.

Io potrei accontentare mio padre, mantenere il mio potere e procreare un erede.

Ma non ho la minima idea della reazione dei suoi genitori se dovessi chiederla in moglie.

Non so come reagirebbero i miei o il nostro mondo a questa unione.

Ma io non voglio nessuna donna al mio fianco se non lei.

Apro gli occhi sospirando e non sapendo cosa fare.

Noto sulla spiaggia una piccola figura illuminata da alcuni lampioni lontani.

Indossa una camicia da notte bianca ed osserva il mare con il capelli castani che il vento fa svolazzare.

Come potrei non riconoscerla?

Cosa sta facendo?

Non vorrà buttarsi in acqua?

Immediatamente rientro nella mia stanza per poi uscire e camminare tra i corridoi velocemente.

Ho ancora i vestiti un po stropicciati della cena che mi coprono visto che non avevo voglia di cambiarmi.

Corro sulla spiaggia toccando la sabbia umida con i piedi scalzi.

Ho il fiatone per tutte le sigarette che fumo ma finalmente ho raggiunto la sua figura infreddolita.

《Celeste!》
Urlo ma lei non si volta, per un attimo penso che fosse tutto un sogno ma poi la vedo avvicinarsi alla riva.

《Celeste fermati! Cosa fai?》
Dico con ancora il respiro affannoso prendendole il polso con delicatezza per non farle male.

《Voglio fare il bagno di notte, tranquillo》
Dice con la sua vocina dolce cercando di convincermi e voltandosi per metà.

《È fredda l'acqua, non farlo》
Scuote la testa con il suo sorriso gentile sul viso prendendomi la mano.

《Vieni con me》
Dice con i suoi occhioni da cerbiatto ma io oppongo resistenza.

《Celeste, ti ammalerai》
Dico quando sento sotto i piedi l'acqua fredda del mare.

《Sei noioso Diego, sembri mio padre》
Sbuffa lasciandomi la mano per poi tuffarsi velocemente nell'acqua gelata.

《Accidenti! Bambina insolente!》
Dico quando la vedo risalire ridendo e tremando.

Si avvicina alla riva come una sirena e mi porge la mano che io non afferro.

《Esci subito》
Le ordino ma lei scuote la testa ridendo prima di bagnarmi.

Mi schizza l'acqua con le mani come se fosse una bambina.

《Celeste!》
Urlo prima di tuffarmi in acqua per prenderla.

𝐃𝐄𝐒𝐓𝐈𝐍𝐘Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora