Pov's Maria Valeria
Sono seduta sulla poltrona del salone immenso di casa mia.
Sono pronta da diversi minuti ma del mio futuro marito non c'è traccia.
Mio padre è seduto accanto a me, ansioso ed eccitato.
È contento come se si dovesse sposare lui.
Tocco il mio vestito tanto costato a mio padre, lungo, bianco ed attillato.
Guardo la mia immagine riflessa nel telefono poggiato sulle mie gambe e sono carina nonostante non mi sia preparata abbastanza.
Ho truccato poco il viso e i capelli li ho lasciati naturali senza fare modifiche varie.
Sbuffo sperando che Giulio annulli questo appuntamento e cambi idea su di me perchè non ho intenzione di sposarlo.
Il mio cuore e la mia mente sono altrove.
Il suono del campanello mi distrae, mio padre si affretta ad alzarsi per andare ad aprire.
《Salve signore》
Sento dire all'uomo che dovrò sposare mentre mi alzo dalla poltrona annoiata.
《Buonasera caro》
Risponde mio padre come se fosse il ragazzo migliore del mondo.
《Buonasera》
Dico per farmi notare da lui fermo sotto lo stipite della porta.
Lui mi nota immediatamente squadrando il mio corpo come se fossi una creatura mistica da studiare.
《Mi avevano detto che fossi bella ma non immaginavo così tanto》
Dice facendomi venire i coniati di vomito per quanta dolcezza usa.
Mio padre e mia madre sono entusiaste, più di me per il commento che mi è stato fatto.
《Allora uscite, non tornate tardi》
Dice mia madre ansiosa accarezzandomi i capelli folti.
《Raimondo vi seguirà e vi aspetterà fuori al locale》
Dice mio padre specificando il lavoro della mia guardia del corpo stasera.
《Bene, andiamo! Buona serata》
Dice il ragazzo dai capelli biondo cenere facendomi spazio per uscire.
《Anche a voi!》
Dicono mia mamma e mio padre chiudendo la porta alle mie spalle dopo essere uscita.
Cammina lungo il mio giardino seguito da me fino alla sua auto grande, nera e sicuramente costosa.
Apre la macchina e saliamo contemporaneamente senza dire una parola.
《Sei molto timida a quanto vedo》
Dice accendendo il motore dell'auto e facendo una retromarcia per uscire dal parcheggio.
《Da cosa l'hai notato?》
Dico arrossendo, sentendomi a disagio sola con lui.
《Dal fatto che non parli molto》
Dice lui guardando entrambe le direzioni per uscire dal cancello di casa mia seguito dalla macchina di Raimondo.
《Solo con le persone che non conosco》
Sussurro piano ricordando la mia poca timidezza con Simone.
《Con me puoi parlare quanto vuoi, diventerò presto tuo marito》
Mi dice ricordandomi cosa mi aspetta e il cuore inizia a battere forte nel mio petto.
《Insomma, vorrei poter decidere...》
Dico con un nodo alla gola che mi stringe talmente forte da non farmi respirare.
《Cosa devi decidere? È il tuo destino sposarti》
Dice lui fermandosi al semaforo rosso per poi guardarmi attentamente.
《Vorrei poter decidere l'uomo con cui passare il resto della mia vita》
Dico abbassando lo sguardo, non riuscendo a mantenere il contatto visivo.
《In questo mondo non esiste il rapporto matrimoniale, penso tu lo sappia questo》
Dice chiarendomi una cosa che so da quando sono nata.
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𝐃𝐄𝐒𝐓𝐈𝐍𝐘
RomanceCosa succede quando si inizia a guardare una persona con occhi diversi? Quella persona è Celeste Esposito, una ragazza di appena vent'anni, dolce, silenziosa e timida. Cresciuta con i valori e le tradizioni della società di cui fa parte la sua famig...
