1 settimana dopo...
Pov's Flora
Parcheggio l'auto di mia mamma vicino al marciapiede di un quartiere in periferia.
Guardo la busta sul sedile del passeggero e sospiro prendendola.
《La tua destinazione è sulla destra》
Sento dire a google maps che mi ha portata qui fuori grazie all'indirizzo dato dalla signora Silvestri.
Spengo il motore dell'auto togliendo i piedi dai pedali e scendo prendendo la busta con la chiave.
Alzo lo sguardo dopo aver chiuso la macchina e vedo una enorme villa con un giardino pieno di colori.
Mi avvicino al cancello cercando un citofono che non c'è.
C'è solo un enorme scritta ovvero "Famiglia Esposito".
《Chi sei?》
Dice un uomo di mezza età spuntando dietro al cancello pedonale.
È vestito per bene, ha un espressione professionale ed impeccabile.
Sarà una guardia che sorveglia la casa.
《Salve, io sono un'amica di Giovanni》
Dico in preda all'ansia sotto lo sguardo intimidatorio dell'uomo.
《Entra》
Dice aprendomi il cancello per farmi entrare nella maestosa proprietà.
《La ringrazio》
Dico intimidita muovendo le gambe con ancora molto dolore per le percosse ricevute due settimane fa.
Dopo una settimana sono tornata a casa e ho passato un'altra settimana a letto.
Il signor Silvestri mi ha pagato la malattia e mi ha pagato le visite mediche di specialisti molto preparati.
Ma il danno più insopportabile è quello psicologico.
Non so lui che fine abbia fatto, mi è stato detto di non denunciarlo perché Giovanni ci aveva pensato lui.
Cosa gli ha fatto?
Questa è la domanda che mi tormenta.
Ma gli sono profondamente ed eternamente grata per avermi salvato.
Anche se dal mio risveglio in ospedale non si è fatto più sentire nè vedere.
《Bussi a quella porta》
Mi indica la porta dove posso bussare per parlare con il diretto interessato.
Cammino per il viale con lui alle spalle fin quando non arrivo alla imponente porta.
Busso il campanello e dopo pochi secondi la porta mi viene aperta da una donna.
Una donna molto simile alla moglie del signor Silvestri.
《Ciao! Ci conosciamo?》
Dice la donna sulla quarantina cercando di ricordare io chi fossi.
《Salve, noi no ma conosco suo figlio Giovanni》
Dico cercando di essere più cordiale possibile.
《Ah, devi parlare con lui?》
Mi domanda sistemandosi il grembiule sul suo petto.
《Si, è in casa?》
Domando per sapere se è possibile parlare cinque minuti con lui
《Si, accomodati!》
Mi dice aprendomi completamente la porta per farmi entrare in una casa meravigliosa.
Se la loro è così bella, non immagino come sia quella del signor Silvestri.
《Vado a chiamarlo》
Dice salendo le scale dopo un mio cenno con il capo.
Mi perdo a guardare ogni dettaglio della casa, le foto appese al muro di Celeste e Giovanni, i lampadari di Cristallo.
《Sta scendendo, siediti pure sul divano》
Dice la donna scendendo le scale ed io mi accomodo sull'enorme divano.
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𝐃𝐄𝐒𝐓𝐈𝐍𝐘
RomanceCosa succede quando si inizia a guardare una persona con occhi diversi? Quella persona è Celeste Esposito, una ragazza di appena vent'anni, dolce, silenziosa e timida. Cresciuta con i valori e le tradizioni della società di cui fa parte la sua famig...
