Pov's Simone
Domani è il giorno del giudizio.
Domani quei pezzi di merda verranno qui per prendersi Celeste ma non la troveranno.
A quel punto mia mamma morirà ed io per risolvere questa situazione sono seduto qui sul divano.
Sono steso e rimugino fino a tenere dolori di stomaco dal nervosismo.
Diego saprebbe come fare, io no.
Io sono un fallito e senza Diego non sono niente.
Andrei in fabbrica dalle sei di mattina alle venti di sera se lui non mi avesse preso così a cuore.
E io come faccio a rapire sua moglie?
Perderei tutto quello che mi ha fatto stare bene.
Tutto quello che mi ha cambiato la vita.
Ha risollevato me e mia mamma dalla merda.
Mi ha regalato una casa, quindici mila euro al mese, una macchina e tutte le donne che voglio al nightclub.
Non posso fargli questo.
Cosa ho pensato di fare domani?
Bhe...verranno qui e io proverò ad ucciderli prima che fanno esplodere la bomba.
Ho già preparato più pistole cariche in modo che possa sparare senza fermarmi.
Spero di abbatterli tutti ma le probabilità che questo succeda sono molto basse.
Io solo contro quattro uomini.
Valeria la farò nascondere al piano superiore fin quando tutto non sarà finito.
Nel caso morissi, non so lei che fine farebbe...
Probabilmente la cercano, la trovano ed uccidono pure lei.
Questo è il più triste epilogo che io possa immaginare ma almeno non vivo neanche un giorno in più con la consapevolezza di aver condannato a morte mia mamma.
《Aaa! Aiuto! Simone!》
Sento le urla di Valeria provenire dal piano superiore allora mi affetto a salire per vedere cosa le è successo.
Non ne posso più di fare il babysitter.
《Dove sei?》
Dico spazientito da lei e dal suo comportamento infantile.
《In bagno》
Dice aprendo la porta del mio bagno più grande.
Esce una nuvola di calore e noto l'umidità vicino alle pareti per l'acqua bollente usata.
Lei ha appena finito di fare la doccia, ha un telo bianco avvolto attorno al corpo e i capelli legati con una pinza.
《C'è un ragno!》
Dice indicando un piccolo ragno nero sul pavimento.
《Hai paura dei ragni?》
Ridacchio prendendomi gioco di lei, come al solito.
Cerco di prendere della carta igienica ma il ragno corre nella sua direzione.
《Simone!》
Urla fuggendo ma agitandosi il telo le casca e cade sul pavimento bianco.
Il suo corpo è completamente nudo davanti ai miei occhi.
Poggio un piede sul ragno ponendo fine alla sua breve vita e la guardo esterrefatto.
Guardo ogni centimetro e sento il mio membro indurirsi inevitabilmente.
Lei è ferma, immobile, con le guance rosso vino.
Cazzo, è perfetta.
Sotto a quei vestiti nascondeva una meraviglia del genere.
Un seno piccolo, rotondo e sodo.
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𝐃𝐄𝐒𝐓𝐈𝐍𝐘
RomanceCosa succede quando si inizia a guardare una persona con occhi diversi? Quella persona è Celeste Esposito, una ragazza di appena vent'anni, dolce, silenziosa e timida. Cresciuta con i valori e le tradizioni della società di cui fa parte la sua famig...
