Il giorno dopo...
Pov's Celeste
Sono seduta nel mio studio e sto finendo un quadro che devo spedire tra due giorni.
È un quadro personalizzato che ritrae un uomo ed una donna che avranno poco più di trent'anni.
È un regalo da parte del marito per la moglie, sono molto carini insieme.
Spero di avere anch'io un matrimonio felice e spensierato come questi due ragazzi.
Anche se le cose per adesso non stanno andando serenamente.
Diego mi ha chiamato più volte ieri sera e stamattina ma non l'ho risposto.
Sono ancora molto arrabbiata con lui.
Mio padre e mia madre non mi parlano.
Non mi guardano nemmeno più negli occhi e so di averli delusi profondamente.
Mi sento in colpa.
Si aspettavano qualcosa di diverso da me.
Non un matrimonio con il boss della mafia di dodici anni più grande di me.
《Celeste》
Sento la voce di mia madre alle mie spalle ed immediatamente mi volto verso di lei.
《C'è il signor Silvestri che vuole parlare con te》
Dice la donna stringendosi nella sua camicia bianca tanto adorata.
Sospiro, mi alzo dallo sgabello su cui ero seduta e la seguo.
Scendiamo al piano di sotto e mi aspettavo si fosse accomodato nel nostro salone ma mia madre apre la porta per uscire.
Lo vedo seduto in giardino su una delle nostre poltrone che fuma una sigaretta guardando le varie piante che colorano l'aria circostante.
《Desidera qualcosa da bere?》
Gli chiede mia mamma mentre lui mi fissa alle sue spalle.
《No, la ringrazio》
Dice lui gentilmente allora mia mamma si sposta per farmi notare meglio.
《Vi lascio soli》
Dice lei congedandosi per rientrare in casa dove starà svolgendo qualche faccenda domestica.
Da lontano noto gli uomini di mio padre che ci controllano.
L'auto di mio padre e di mio fratello non sono presenti nel parcheggio quindi deduco che sono usciti.
Incrocio le braccia sotto al seno aspettando che lui parli.
Si alza dalla poltrona schiacciando la sigaretta nella posacenere sul tavolino.
Si avvicina a me lentamente e posso sentire il mio cuore iniziare a battere forte ma cerco di restare calma.
Mio dio, è bellissimo.
Ha una camicia azzurra ed un pantalone bianco che gli sta da dio.
《Non si saluta tuo marito?》
Lo fisso con sguardo omicida come se volessi picchiarlo da un momento all'altro.
《Sei nervosa, bambolina?》
Si prende gioco di me avvicinandosi sempre di più al mio corpo inerme.
《Ti ho fatta arrabbiare?》
Continua a deridermi portando una ciocca dei miei capelli dietro l'orecchio.
Avvicina le sue labbra alla mia guancia e mi lascia un bacio su essa.
《Rispondimi》
Dice con un sorriso malizioso sul viso accarezzandomi il mento.
《Si, sono arrabbiata con te! Sei stato un pezzo di merda perché hai trattato in quel modo mio padre ed hai raccontato di noi facendomi passare per una puttana!》
Urlo contro di lui arrabbiata soprattutto per il suo atteggiamento.
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𝐃𝐄𝐒𝐓𝐈𝐍𝐘
RomantikCosa succede quando si inizia a guardare una persona con occhi diversi? Quella persona è Celeste Esposito, una ragazza di appena vent'anni, dolce, silenziosa e timida. Cresciuta con i valori e le tradizioni della società di cui fa parte la sua famig...
