30- Sciogliere il ghiaccio

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Pov's Simone
Porto le borse piene di spesa e pesanti tra le mani sentendo le dita bruciare.

La guardo camminare davanti a me, bassa, piccola ed indifesa.

Devo solo prenderla, drogarla e trascinarla a casa mia.

Lo devi fare Simone.

Per tua madre.

Non può morire la donna della tua vita.

Devi solo rapire Celeste, poi li chiami e tua madre sarà salva.

Apro il cofano della macchina e metto le buste all'interno sotto il suo sguardo ingenuo.

Lei fissa il suo telefono forse in attesa che il marito la chiami poiché non l'ha risposta.

La vedo molto agitata, non si sente al sicuro con me.

Una chiamata spunta sul suo telefono e risponde immediatamente senza vedere chi fosse.

Commette l'errore di girarsi di spalle, mi avvicino a lei piano per non farle sentire la mia presenza.

Sento che parla con la mamma mentre infilo la mano nella tasca dei miei pantaloni per prendere il fazzoletto che la farà cadere ai miei piedi.

Sto per tirarlo fuori dalla tasca ma ripenso a tutto quello che Diego ha fatto per me.

A quanti soldi mi ha dato per poter vivere come un principe e mia mamma come una regina.

A quanta fiducia mi ha dato, lasciandomi solo con sua moglie.

La ragazza che ama più della sua stessa vita.

L'ho convinto io a sposarsi con lei ed adesso voglio portargliela via.

Voglio privarlo del suo amore facendo uccidere Celeste.

Penso a lei, una ragazzina di vent'anni, dolce, timida e amorevole.

Mai arrogante, piena di educazione e sempre gentile con tutti.

E se fosse incinta?

E se con questa droga perdesse il suo bambino?

Se con lei Diego perdesse anche il suo erede?

Io so che lei è debole di cuore, che ha una salute cagionevole e non sopportarei se le succedesse qualcosa per mano mia.

Non posso far del male ad una donna.

Soprattutto alla donna di Diego.

《Ciao mamma, salutami papà》
Dice staccando la chiamata con sua madre e voltandosi verso di me.

《A-ndiamo, signora?》
Chiedo con le mani tremanti per l'adrenalina che scorre nelle mie vene.

《Si, certo》
Mi dice aprendo la portiera ed entrando in macchina mentre io sbatto lo sportello del porta bagagli.

Entro in auto e la metto in moto per portarla velocemente a casa.

Sfreccio tra le strade della città superando diverse macchine e semafori rossi.

La mia mente non regge più tutto questo, non so cosa fare.

Entro nel cancello della villa ed accosto l'auto accanto alla porta del suo appartamento.

《Puoi portarmi le buste dentro, per favore?》
Mi chiede quando spengo il motore della mia BMW ed io annuisco scendendo.

Riprendo le buste mentre lei cerca le chiavi di casa nella sua borsetta per aprire la porta.

《Me le appoggi in cucina, grazie》
Mi dice appoggiando la borsa su un mobile per togliersi le scarpe.

Entro nella cucina che è perfettamente pulita ed appoggio le buste sul tavolo per poi uscire.

𝐃𝐄𝐒𝐓𝐈𝐍𝐘Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora