Il giorno dopo...
Pov's Celeste
Sto girando l'impasto fatto di uova, farina, zucchero, latte, olio e cacao con un frullatore quando sento due mani posarsi sui miei fianchi.
《Bambola, vado a lavoro》
Sento la voce di mio marito alle mie spalle e spengo il frullatore posandolo sul piano della cucina per voltarmi verso di lui.
《Torni per pranzo?》
Gli chiedo sistemando la sua camicia sbottonata sul petto.
《No, torno in serata》
Mi risponde palpandomi il sedere come suo solito fare.
Mi lascia da sola tutta la giornata?
Ieri sera quando siamo rientrati a casa gli ho chiesto quando saremmo partiti per il viaggio di nozze ma lui mi ha risposto che non lo faremo.
Il perché?
Perché nessuno è in grado di sostituirlo mentre lui sta via.
Il padre ormai è anziano, il fratello non sa fare nulla e i suoi uomini non possono avere tanto potere.
Insomma non posso godermi qualche giorno con mio marito.
《Fai la brava》
Dice dandomi una pacca sulla natica destra e baciandomi subito dopo.
《Stai attento》
Sussurro sentendomi in ansia visto che il suo non è un lavoro tranquillo.
Mi accarezza il viso posando poi un bacio sulla mia fronte.
《Tranquilla, ciao piccola》
Dice velocemente quando riceve una chiamata che stacca.
Si allontana da me e prende il suo portafoglio con le chiavi della macchina.
《Ciao amore》
Dico seguendolo fino alla sua uscita di casa, chiudo la porta e ritorno in cucina dove continuo a preparare i dolci al cioccolato.
Mi sto ambientando nella mia nuova casa, cercando di capire dove sono le mie cose, come utilizzare gli elettrodomestici e dove trovare i vari attrezzi.
Ieri sera ci siamo direttamente addormentati e stamattina siccome non ho lavoro da svolgere ho deciso di preparare tre dolci.
Uno per noi, uno per i miei suoceri ed un per i miei cognati.
Inforno i tre dolci e metto il timer così da non bruciarli.
Nel frattempo che si cuociono inizio a pulire la cucina e a mettere tutto in ordine.
Sento un gatto che miagola tramite la porta sul retro della casa.
La apro e trovo un gatto nero che ri rotola per terra quando mi vede.
《Ma ciao! Tu chi sei?》
Dico accarezzandolo delicatamente e lui fa le fusa.
Noto dai suoi genitali che è un maschio e quindi penso a un nome da dargli.
《Ti chiamerò nerino》
Dico tra i suoi continui lamenti per la fame.
Entro in casa ed apro il frigorifero per cercare qualcosa da dargli.
Non c'è molto cibo, devo fare la spesa.
Trovo una bustina di wustel di pollo e la apro tagliandoli a piccoli pezzi.
Li metto in un piatto di plastica e lo porto fuori appoggiandolo tra l'erba dove lui si affretta a mangiare.
Poverino, era molto affamato.
Sento il timer del forno suonare, rientro per spegnere il forno e tirare fuori i miei dolci.
Spero siano buoni.
Una volta aver pulito tutto, i dolci si sono freddati allora prendo tre piatti e li capovolgo per mettere lo zucchero a velo.
Al mio dolce taglio un bel pezzo mettendolo da parte per Diego e poi taglio piccole fettine prendendo i tovaglioli.
STAI LEGGENDO
𝐃𝐄𝐒𝐓𝐈𝐍𝐘
DragosteCosa succede quando si inizia a guardare una persona con occhi diversi? Quella persona è Celeste Esposito, una ragazza di appena vent'anni, dolce, silenziosa e timida. Cresciuta con i valori e le tradizioni della società di cui fa parte la sua famig...
