Pov's Valeria
Apro gli occhi sentendo vari rumori provenire dal piano superiore.
Alzo lentamente la schiena dolorante dal divano in pelle di Simone.
È il secondo giorno che mi trovo qui, non ho fatto una doccia, non ho cambiato i vestiti e ho dormito su questo scomodo divano per due notti.
Sono così stanca, voglio ritornare a casa mia.
Quando lui non c'è potrei trovare un modo per fuggire ma ciò comporterebbe l'uccisione immediata di me, Simone e la mamma.
Mi tocco la pancia per la fame che provo, quest'uomo non mangia mai qui nè fa la spesa.
Nei mobili ci sono pochissime cose infatti ieri mi mangiai una piccola fetta di pane duro con formaggio.
Spero che mio padre mi trovi al più presto, non posso stare qui per una settimana.
Mi annoio da morire, guardo solo la TV e gironzolo per casa.
Sento la voce di Simone, mi giro e lo vedo scendere le scale con solo un lungo asciugamano intorno alla vita che gli copre le parti intime.
Ha il petto scolpito pieno d'acqua e i capelli tirati all'indietro.
Santo dio, quanto è bello.
Ha gli addominali, grossi muscoli e numerosi tatuaggi.
È davvero affascinante.
Mi guarda per due secondi poi va in cucina con il telefono vicino all'orecchio.
《No mamma, ho chiamato una domestica per la pulizia della casa》
Dice aprendo il frigorifero per prendere una bottiglia d'acqua.
《Non mi serve nulla, tranquilla》
Dice ancora parlando a telefono con la donna ignara di tutto.
《Simone...》
Dico alzandomi dal divano ed avvicinandomi a lui.
《Mamma, ci sentiamo》
Dice staccando immediatamente la chiamata e gettando il telefono sul piano della cucina.
《Cosa vuoi?》
Mi chiede in modo arrogante dandomi le spalle e bevendo dalla bottiglia.
《Vorrei farmi una doccia e cambiarmi i vestiti》
Dico avvicinandomi sempre di più alla sua figura alta e massiccia.
《Te la devo fare io la doccia?》
Si gira con un sorriso malizioso sul volto prendendosi gioco di me.
Indietreggio avvampando per la sua frase peccaminosa.
《I vestiti puliti mi servono》
Dico cercando di non tremare mentre pronuncio le parole.
Si avvicina a me prendendo una spallina del mio vestito bianco, corto e scollato.
L'avevo messo per stare a casa il giorno in cui sono stata rapita.
《Lavati questo, lo asciugi e te lo rimetti》
Dice guardando il mio seno piccolo e contenuto in una seconda taglia di reggiseno.
《E nel frattempo?》
Domando mentre lui toglie le mani dal mio corpo per riposare l'acqua in frigo.
《Resti nuda》
Dice semplicemente allontanandosi dalla cucina ed io lo seguo.
《E se torni a casa?》
Gli chiedo salendo le scale con lui fino alla sua camera da letto.
《Ho visto molte donne nude, non mi scandalizzo》
Mi risponde voltandosi verso di me con quel fastidioso sorriso.
《Ma io non sono una prostituta》
Facendogli capire che io non sono come tutte le donne che si è portato a letto.
Io sono ancora vergine, non ho mai baciato né frequentato un uomo.
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𝐃𝐄𝐒𝐓𝐈𝐍𝐘
RomanceCosa succede quando si inizia a guardare una persona con occhi diversi? Quella persona è Celeste Esposito, una ragazza di appena vent'anni, dolce, silenziosa e timida. Cresciuta con i valori e le tradizioni della società di cui fa parte la sua famig...
