Il mattino dopo...
Pov's Santiago
La sveglia inizia a suonare ma io sono già sveglio siccome stanotte non ho dormito proprio.
Pensavo a Chiara e al mio bambino perso.
Ricordo vagamente le volte in cui abbiamo fatto l'amore ma ammetto che in questi anni l'ho pensata.
Non immaginavo fosse amica di Celeste.
Quando l'ho rivista mi sono sentito in dovere di chiederle come sta visto che l'ho lasciata di punto in bianco per Seline.
E lei mi ha rilevato il suo più grande segreto.
Ammetto di essermi sentito una merda quando mi ha detto che ha avuto un aborto per il dispiacere di vedermi con un'altra.
Se potessi tornare indietro cercherei di preservare quella creatura.
《Spegni!》
Dice la donna al mio fianco ed io mi affretto a spegnere il fastidioso suono per alzarmi.
Guardo la donna dormiente nel letto di casa mia, è bellissima non si può negare ma non mi fa stare bene ultimamente.
Io sono innamorato da tanti anni ma lei non mi dimostra di esserlo.
Me lo dice a parole quando vuole ottenere qualcosa ed io l'ho sempre creduta.
Vado in cucina, noto delle buste e sporcizia varia sul tavolo, sbuffo e mi preparo un caffè zuccherato.
Pulisco velocemente il disordine messo da lei e le sue amiche l'altra sera.
Bevo velocemente il caffè e mi dirigo nella mia cabina armadio per vestirmi.
Sono presenti solo camicie di vecchia data e pochi pantaloni, dove cazzo stanno tutti i miei vestiti?
Apro la porta della lavanderia con fatica visto che ci sono più di venti lavatrici di panni da lavare sul pavimento.
Sbatto la porta dirigendomi furioso in camera da letto dove lei dorme ancora nonostante siano le undici.
Ieri il matrimonio non è finito molto tardi, ha dormito otto ore.
《Seline! Non fai un cazzo! I panni di due settimane fa ancora li devi lavare!》
Le urlo scuotendola ma lei apre gli occhi con fatica e mi risponde dormiente.
Non l'ho mai trattata come la mia schiava, anzi per non farla stancare pago anche Loreta, la governante di mia madre, per pulire casa ogni settimana.
Da quando lei abita qui, quasi sempre ho lavato io i panni, ho cucinato, ho lavorato mentre lei pensa solo a come spendere i miei soldi.
Sono stanco di questa situazione, deve cambiare.
《Li lava tua mamma e Loreta》
Si copre con le lenzuola ed io le tolgo immediatamente per farla alzare.
《Mia mamma non è la tua serva! E nemmeno Loreta!》
Le urlo per poi aprire la sua cabina armadio presente e vedo numerose buste con vestiti nuovi all'interno.
《Alzati! Muoviti!》
La prendo per il braccio e la costringo ad alzarsi.
《Santiago ma cosa vuoi?!》
Mi risponde male spingendomi lontano da lei.
《Quando torno voglio vedere tutti i panni lavati e la casa pulita!》
Le urlo ancora ormai in preda ad una crisi nervosa.
Non mi sono mai comportato così, ho sempre lasciato passare.
L'ho sempre trattata come una principessa ma dopo ieri sera mi sono reso conto che ho rinunciato a mio figlio e a sua madre per una del genere.
《E poi comprare tutti questi vestiti è uno spreco! Non avrai più un euro da me!》
Urlo ancora mentre lei si riprende man mano dal sonno.
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𝐃𝐄𝐒𝐓𝐈𝐍𝐘
CintaCosa succede quando si inizia a guardare una persona con occhi diversi? Quella persona è Celeste Esposito, una ragazza di appena vent'anni, dolce, silenziosa e timida. Cresciuta con i valori e le tradizioni della società di cui fa parte la sua famig...
