*Pov Chiara*
Ho appena finito di preparare la valigia, tra poco partiremo per Roma. Carichiamo le valige in macchina e ritorniamo su.
"Cheriè" Charles mi cinge i fianchi da dietro "sei bellissima ma questi jeans ti fanno un culo pazzesco"
Gli tiro una pacca sul braccio e lo abbraccio.
Saliamo sul jet privato di Charles e ci dirigiamo verso Roma, io e Charles siamo seduti a un paio di posti di distanza rispetto ad Anna e Arthur.
"Petit,sei pronto per andare a casa dei miei?" Mi poggio sul suo petto
"Si" mi bacia tra i capelli "ora però riposiamoci dato che il jet lag ci stordirà un po'"
Ci siamo addormentati entrambi l'uno abbracciato all'altro. Quando ci siamo svegliati era ora di scendere.
"Ci vediamo stasera" salutiamo Anna e Arthur che vanno dai genitori di Anna mentre io e Charles andiamo dai miei.
Affrontiamo un breve tratto di strada e arriviamo a casa dei miei genitori.
"Ragazzi che bella sorpresa" mia madre abbraccia entrambi
"Come state" mio padre arriva nuche lui vicino alla porta
"Bene signor Giuseppe grazie" Charles stringe la mano a mio padre.
Entriamo e sistemiamo le valigie nella mia vecchia camera, è ancora come l'ho lasciata; con i vari poster dei calciatori soprattutto i poster con Del Piero.
"A te piacevano i calciatori?" Mi domanda Charles mentre sistema i vari vestiti
"Si,mi piacciono ancora oggi" gli circondo il collo con le braccia.
"L'unico che dovrebbe piacerti sono io" mi bacia le mani
Ci siamo preparati e abbiamo cenato a casa; abbiamo mangiato una semplice gricia e delle verdure grigliate. Ci siamo preparati e siamo usciti per andare a passeggiare.
"Ragazzi,qui a Roma in questo periodo ci sono le giostre ci andiamo?"propongo ricevendo l'approvazione degli altri tre
Facciamo qualche giro sulle giostre più grandi e un po' più pericolose fino a passare agli autoscontri.
"La Ferrari è mia" Charles si fionda sulla Ferrari numero 16 e Arthur sulla numero 55.
"E allora io vado sulla rivale" gli faccio la linguaccia e salgo sulla Redbull numero 1.
Dopo 3 giri siamo scesi siamo peggio dei bambini ci siamo investiti tutti a vicenda.
"A domani" salutiamo Anna e Arthur e arriviamo alla Ferrari -questa volta vera- del mio Leclerc e mi siedo al volante, stasera guiderò io.
"Allora Leclerc pronto?" Inizio a cambiare marcia fino ad arrivare alla terza in pochi secondi
"Non vorrei porre fine alla mia carriera sportiva" si allaccia la cintura
Arriviamo a casa e ci lanciamo sul mio letto matrimoniale. Charles inizia a giocherellare con i miei capelli e io con le sue mani.
"Ti amo" lo bacio e chiudo gli occhi
"Anche io" mi sussurra poco prima di addormentarmi beata con l'uomo che amo.
*Pov Anna*
Metto le ultime cose in valigia e le carichiamo in macchina.
"Dai a me non devi sforzarti" prende la mia valigia Arthur.
"Non sono neanche di un mese vorrei ricordarti" gli metto le mani sulle guance "però sei dolcissimo" lo bacio sul bordo del labbro.
Saliamo sul jet del mio cognatino e mi mette le AirPods, trascorrerò il tempo ascoltando un po' di musica.
"Turnasse a fà tutte cose n'ata vota pe t'avé.O cu'tté o cu nisciuno.Na vita è troppo poco si l'aggi'a passà cu'tté.
Nuje ridimmo e stammo sanguinanno
Tu sî 'a risposta â domanda.Simmo alleate e nemiche 'e nuje stesse
Ma l'ammore se fa cu nu sguardo
Io t'o giur'.Turnasse a fà tutte cose n'ata vota, n'ata vota, n'ata vota pe t'avé" canto dandogli dei baci ad Arthur.
"Je t'aime, tu sais ?" Chiede mentre io annuisco.
Dopo aver trascorso un intero viaggio facendo un concerto arriviamo e noi ci dirigiamo verso casa dei miei, ad aspettarci è Mathias.
"Mathi!" Grido correndo verso di lui, "mi sei mancato tanto" lo abbraccio.
"Ei mi siete mancati anche voi" saluta anche Arthur, "la mia nipotina non me l'hai portata?" Domanda non vedendo Luna.
"Ci siamo ricompensati" aggiunge Arthur facendo l'occhiolino.
Saliamo sopra e ci salutano anche i miei, ceneremo a casa, sistemiamo i bagagli in camera mia.
"Questi vestiti sono pure tuoi?" Indica una scatola di plastica.
"Si ma non mi vanno e li vendo" rido vendendolo fare un respiro di sollievo.
"Arthur giochiamo alla play?" Passa un joystick al mio ragazzo, lui acconsente e va verso di lui, io nel mentre mi preparo; metto una maglietta nera aderente e un pantaloncino strappato, le dank e mi sistemo un po' i capelli.
"Che state preparando?" Chiedo entrando in cucina, ma l'odore di frittura mi sta facendo salire la nausea e corro sul balcone, mi sta raggiungendo Arthur ma a fermarlo è Mathias che viene verso di me.
"Anna, che ti succede?" Mi chiede preoccupato.
"No nulla mi stava salendo la nausea con l'odore di frittura" rispondo ma non lo vedo convinto, cazzo ci capiamo quando mentiamo.
"Anna" fa una pausa "sei incinta?" Mi guarda, io annuisco e mi abbraccia, "sono felicissimo per voi"
Dopo aver mangiato prendo una scatolina completamente bianca dentro ci sono dei calzini adorabili.
"Mamma, papà per voi" gli passo il regalo, lo aprono e vedo per la prima volta nella mia vita mio padre piangere, vengono verso di me ad abbracciarmi e dopo vanno verso Arthur.
Verso le 21 usciamo con Chiara e Charles, andiamo sulle giostre ma devo fare attenzione.
"Anna non salire sulla 4" mi prende dal braccio Arthur.
"Si si" mentre si gira corro sulla macchina con il numero 4.
"Guarda tu questa piccola testa di cazzo" leggo labbiale per poi scoppiare a ridere.
Dopo aver fatto un sacco di giri, ho investito un po' tutti, ritorniamo a casa.
"L'hai mai sentito anche prima di scoprire di essere incinta?" Domanda Arthur mentre mi fa delle carezze sulla pancia.
"Si, ma non ci facevo neanche caso" lo abbraccio,"ma ancora non scalcia, è piccolo"
"Non vedo l'ora che nasca" mi accarezza la guancia. Ci facciamo un po' di coccole e ci addormentiamo.
STAI LEGGENDO
Red soul
Hayran KurguMi chiamo Chiara, sono Italiana ma vivo a Monaco per l'università. Studio ingegneria meccanica, insieme a me spesso c'è la mia migliore amica Anna che vive in Italia e fa la modella. Per caso incontreremo Charles e Arthur Leclerc e la nostra vita ca...
