*pov Chiara*
Sto finendo di preparare le valigie per tornare a Roma dai miei, vorrei andare a trovarli.
In valigia ho messo di tutto ma tanto fa nulla, userò tutto. Partirò in contemporanea a Charles solo che avremo destinazioni diverse.
Charles mi sta aspettando in auto, sistemo le valigie nel bagagliaio e partiamo.
"A presto amore" gli lascio tanti baci
"A bientôt Cheriè" ricambia i baci.
Salgo in aereo e la distanza Monaco-Roma è abbastanza corta, in poco arrivo all'aeroporto di Roma Fiumicino dove mi aspetta Antonio, un caro amico di famiglia, sarà di poco più grande di me ma siamo sempre stati buoni amici.
"Antonio, da quanto" lo abbraccio
"Chiara come stai?" Ricambia l'abbraccio
Chiacchieriamo fino ad arrivare all'argomento: partner.
"Bhe, io sto con Charles Leclerc, non so se lo sai" mi volto verso di lui "è un ragazzo spettacolare"
"Ah bene, io invece ancora single"
Per un periodo Antonio si era preso una cotta per me ma gliel'avevo fatta passare dicendogli che avevo una relazione con Oliver, che strano ma vero mi sembra di aver intravisto in giro per Roma.
Ringraziato Antonio per il passaggio sono entrata a casa dove i miei genitori mi aspettavano ansiosi.
"Ehi Chiaretta" mi salutano entrambi
"Charles dov'è?" Mio padre è sorpreso dalla sua assenza -probabilmente aspettavano lui e non me-
"È in Ungheria a gareggiare" tolgo le scarpe e le sistemo all'ingresso.
Sistemo un po' le valigie e vado in camera mia, mi incanto ad osservare un poster della Juventus.
"Prima o poi porterò anche Charles in curva a tifarti vecchia signora" accarezzo lo scudetto
Bene, si è fatta l'ora di prepararsi per uscire insieme ad Antonio ed alcuni amici. Indosso un semplice tailleur rosso e le air force bianche.
"Buonasera ragazzi" saluto i miei amici tra cui anche Mathias, il fratello di Anna.
"Un bicchiere d'acqua" ordino al barman, ormai ho lasciato l'alcool alle spalle, se dovesse capitare di berne non esagererò.
"Non bevi nulla" la persona che desideravo veder meno si siede affianco a me.
"Oliver per l'amor di Dio torna dove sei venuto" mi alzo e vado verso i divanetti "ancora qui" mi accorgo che mi segue.
"Leclerc ti ha mandato qui da sola?" Continua ad insistere
"E anche se fosse non sono fatti tuoi" Antonio si intromette tra di noi facendomi uscire da questa conversazione tossica
Durante la serata abbiamo continuato a ballare e divertirci ovviamente senza bere, chiamato un taxi mi sono fatta riaccompagnare a casa e ho chiamato Charles.
"Petit mi manchi" gli mando un bacio
"Anche tu" mi fa l'occhiolino "come è andata in discoteca?"
"Bene ma con te la serata sarebbe potuta continuare" continuiamo a parlare finché il mio ragazzo non va a ripassare le strategie per le qualifiche.
Questa domenica guarderò la gara qui da Roma insieme ai miei genitori che probabilmente lo tiferanno più di me, se potessero lo farebbero vivere qui come un secondo figlio.
*Pov Anna*
Esco dall'aeroporto e trovo Arthur aspettarmi, abbandono le valigie e corro verso di lui.
"Amore" mi prende in braccio circondandomi la vita.
"Tutur mi sei mancato tantissimo" lo bacio.
"Oggi andiamo a pranzo da mia madre, va bene?" Mi domanda.
"Certo tesoro mio"
Prendiamo le valigie che avevo abbandonato e le carichiamo in auto.
"Piccolina mia" accarezzo Luna che era dentro la macchina, la metto sopra le mie gambe e mi siedo.
"Ci siamo divertiti mentre eri via" confessa divertito.
"Ah si? Beh ora che ci sono dovresti divertirti con me" gli accarezzo la mano.
"Certo amore mio" afferra la mia mano.
Arriviamo da Pascale e mi accoglie a braccia aperte, mangeremo pasta con salsiccia e pomodorini.
"Era buonissima" dico sparecchiando ricevendo un sorriso.
"Guarda cosa ho preso" dice la donna passandomi una busta, con dentro un video monitor della Chicco.
"Grazie mille" la abbraccio "ci sarà utile"
"Avete pensato a qualche nome?" Mi chiede incuriosita.
"No ancora no" si intromette Arthur circondandomi la vita.
Dopo all'incirca una mezz'ora andiamo a casa di Lorenzo e Charlotte, durante il tragitto faccio un concerto.
"E tu m'hê dato n'episodio d'ammore
E senza 'e te mo chistu core fa" faccio una pausa "E cchiù che ammore, tu pe'mmé sî ossessione"
"Quindi saresti ossessionata di me?"
Annuisco baciandogli la guancia "tanto tanto"
In pochissimo raggiungiamo a casa di Lorenzo e Charlotte.
"Ciao ragazzi" ci saluta Lorenzo facendoci entrare in cucina dove Gabriel sta colorando.
"Ciao piccolino" lo saluto sedendomi accanto a lui "che colori?"
"Questa sei tu e quello accanto io" ci indica "questa è Luna, almeno non mi morde come Leo"
"No morde solo a quel pagliaccio di Lando" afferma il mio ragazzo, nel mentre lo guardo male.
Facciamo merenda con i pop corn e continuiamo a colorare mentre i due fratelli giocano a carte.
"Ma Charlotte?" Domando non vedendola da quando siamo arrivati.
"È uscita per fare delle cose con suo fratello" risponde Lorenzo.
Dopo una lunga giornata rientriamo a casa, la prima cosa che faccio è svuotare le valigie e sistemo casa, una volta finite le faccende mi cambio.
"Ti amo" mi bacia la spalla sorridendomi.
"Io di più" alzo la testa per baciarlo.
Passiamo la serata guardandoci un film e nel mentre si addormenta sulle mie gambe accarezzandogli i capelli, mi perdo nei miei pensieri guardandolo e pensando alche a qualche nome per il nuovo arrivato.
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Red soul
FanfictionMi chiamo Chiara, sono Italiana ma vivo a Monaco per l'università. Studio ingegneria meccanica, insieme a me spesso c'è la mia migliore amica Anna che vive in Italia e fa la modella. Per caso incontreremo Charles e Arthur Leclerc e la nostra vita ca...
