Capitolo 15: parte 1

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*Pov Arthur*
Sono le 10 di sera e sono appena uscito dalla doccia, mette mi vesto mi squilla il cellulare.

"Pronto?" Dico sbuffando.

"Signore, è il fidanzato della signorina Anna Marino?" Chiede una donna.

"Si perché?" Sono un po' preoccupato.

"È stata investita ora è in ospedale" chiudo la chiamata di corsa e mi dirigo verso l'ospedale, è tutta colpa mia, non dovevo reagire così alla notizia di diventare padre, dovevo dirgli che volevo pensarci.

Parcheggio la macchina e arrivo davanti la porta della stanza operatoria, mi appoggio muro e mi viene in mente un replay di quando è morto papà, non voglio ora perdere la madre di mio figlio e mio figlio, chiamo a Charles per dirglielo a Chiara.Dopo averlo chiamato vedo un dottore uscire dalla stanza.

"Dottore è grave?" domando sperando che dica di no.

"Ha perso tanto sangue" dice per poi scomparire.

Vorrei spaccare tutto, arrivano Chiara e Charles, lei non si degna neanche di guardarmi, penso che sta anche peggio di me.

"Anna sei forte, se non vuoi farlo per me fallo per nostro figlio" sussurro per non farlo sentire a nessuno.

Passano penso 3 ore ma sembra una vita, il dottore ci ha solo comunicato che è fuori pericolo e che tra poco la porteranno in camera.

La portano nella stanza, ma potremmo entrare solo dopo che si sarà svegliata, il dottore ha detto che stanno tutti e due bene.

"Potete andare se volete sto io qui" propongo.

"Sto accanto alla mia amica" risponde Chiara con uno sguardo assassino.

Durante la notte non si sveglia, io al contrario non riesco a chiudere occhio, vorrei sapere se mi perdonerà o se ne andrà di nuovo una volta fuori da qui.

Neanche mi accorgo che è mattina, il dottore è appena entrato a controllarla è ci ha detto che è sveglia, dopo di Chiara entro io.

"Princesse" dico con un sorriso, la diretta interessata neanche si gira "scusa per come mi sono comportato"

"Vero ti sei comportato come un uomo senza coglioni anche se so bene che li hai" risponde fredda.

"È vero e hai pienamente ragione su tutto, ma ti prego dovevo solo realizzare ma dopo quello che ti è successo ho capito che voglio tenerlo" mi siedo sul letto.

"Dovevo rischiare la morte per capire se lo volevi o no?"domanda guardandomi negli occhi.

"Ma scherzi? Mi avete fatto preoccupare" provo a mettergli la mano sulla pancia, mi fa cenno di avvicinarmi a lei e mi bacia.

"Non so se riesco a fidarmi come prima" confessa.

"Cercherò di riconquistare la tua fiducia" mi metto accanto a lei nel letto, portandola sul mio petto accarezzandole i capelli e faccendole dei grattini sulla pancia, ora mi sento completo e mi addormento così.

*Pov Charles*
Siamo appena tornati a casa e ci stiamo preparando per andare a fare un giro per la città.

A Chiara squilla il cellulare,appena risponde sbianca, diventa dello stesso colore del muro; bianca.

"Charles corri, dobbiamo andare in ospedale" chiude la chiamata e prende di corsa le chiavi dell'auto.

"Cosa è successo?" Chiedo mentre scendiamo le scale.

"Anna ha avuto un incidente" afferma e si strofina le mani in viso.

Cerco di farla calmare e entriamo in auto, accelero il più che posso e arriviamo all'ospedale. Chiara si fionda verso il primo dottore che vede.; io mi avvicino ad Arthur e gli poggio una mano sulla spalla.

Ci sediamo sulle sedie di plastica nella sala d'attesa e l'ansia ci divora, finalmente esce un dottore dalla sala operatoria e ci conferma che è tutto apposto.

È entrata per prima Chiara; io e Arthur siamo rimasti fuori.

"Ma sei coglione o cosa?" Rimprovero Arthur per ciò che ha detto ad Anna

"Non sapevo cosa fare in quel momento" si rimprovera

È entrato anche Arthur e nel frattempo io mi sono addormentato sulla sedia.

"Amore,andiamo a casa?" Chiara si siede vicino a me

"No no" mi strofino gli occhi per la stanchezza.

Mi alzo e prendo un caffè alle macchinette,quando torno a sedermi arriva il dottore.

"La signorina Anna sta bene potete farle visita" apre la porta il dottore

Si fiondano dentro sia Chiara che Arthur, io resto più in disparte rispetto a loro. Mi avvicino solo quando Chiara mi fa cenno di entrare.

"Ehi"entro e saluto Anna "so che la mia presenza potrebbe infastidirti e se è così vado via"mi porto una mano dietro la nuca.

"Ehi" fa una pausa "resta pure,non sarai tu a darmi fastidio" mi saluta

Usciamo e la lasciamo con Arthur, dovranno chiarirsi prima o poi.

"Passiamo da casa mia" apro la portiera e Chiara annuisce

Arriviamo a casa e io mi metto in tenuta sportiva per allenarmi al simulatore; finisco la mia sessione di gara e quando di alzo e tolgo i guanti arriva la mia ragazza.

"Posso provare?" Indica il simulatore

"Va bene però indossa questi" le porgo dei guanti più piccoli

Passa la prima chicane di Monza la pista selezionata, arriva alla parabolica in pochissimo e chiude il giro in un tempo abbastanza buono per essere la prima volta.

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