Capitolo 30:parte 1

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*pov Chiara*
Stamattina l'aria del mare mi invade le narici e decido di alzarmi, questa sera tardi Charles tornerà dal Belgio e probabilmente domani staremo un po' insieme. È rimasto lì un giorno in più per studiare meglio i tempi dell'auto e la prossima pista così potremmo stare un po' in pace.

"Leo hai fame anche tu vero?"
Metto i croccantini nella ciotola di Luna e Leo mi osserva curioso

"Lo prendo come un sì" rido e vado a prepararmi, andrò ad un bar per fare colazione.

Indosso una t-shirts di Charles, più precisamente una polo bianca Ralph-Lauren e un pantalone di lino nero insieme alle dunk. Prendo il cellulare e esco.

"Ciao amore, tutto bene?" Chiamo
Charles

"Cheriè,tutto bene qui. Lì da voi?"

"Bene dai,però ci manchi"mi abbasso per inquadrare Leo che sta abbaiando al cellulare

"Questa sera ritorno da voi" mi manda un bacio

Entro nel bar e inizio ad ordinare un cornetto alla marmellata e un cappuccino, due persone attirano la mia attenzione.

Si avvicinano l'un l'altro e iniziano ad alzare le mani, mi alzo dal tavolo e mi avvicino per vedere la situazione, queste due persone sono Lando e Arthur.

"Cazzo, che stanno facendo" mi strofino le mani in faccia

Continuano a picchiarsi, ad un tratto Lando tira un pugno sul labbro di Arthur, l'intenzione di avvicinarmi e separarli è tanta ma farmi i cazzi miei forse è meglio.

Un signore molto più grande si avvicina e li separa, solo allora decido di andare a rimproverare Lando.

"Ma sei handicappato o cosa?" Mi avvicino a lui

"Perché ti impicci in cose che non ti riguardano?" Si tocca il livido sulla guancia fatto da Arthur "non ti impicciare"

"Numero uno 'non ti impicciare' lo dici a tua sorella. Numero due per colpa tua non ho neanche fatto colazione e quindi sono più nervosa del normale" continuo a rimproverarlo

"Bhe cosa vuoi?"

"Devi smetterla di rompere le palle ad Arthur e Anna detto in parole molto semplici" giro le spalle e vado verso il bar.

Lascio pagato ciò che ho ordinato e lo faccio portare a un tavolo a loro piacere,mi è passato l'appetito.

Sono tornata a casa e ho fatto una doccia completa di shampoo, esco e mi preparo, credo che stasera io e Anna usciremo.

Indosso un vestitino azzurro e un paio di tacchi bianchi, faccio i boccoli ai capelli e metto il profumo, rigorosamente di Charles.

"Pronta?" Domando ad Anna che sta giocando con Leo e luna

"Sì possiamo andare" si alza e apre la porta

Entriamo in macchina e cantiamo qualche canzone italiana come 'xdono' di Tiziano Ferro.

Arriviamo al ristorante e ci accomodiamo sulla terrazza, ordiniamo e incomincio io a parlare

"Sai cosa è successo questa mattina no?"

"Si è mi dispiace che tu abbia dovuto assistere" mi fa vedere i video che sono usciti sui social

Ceniamo e andiamo a passeggiare sulla spiaggia, sembriamo ubriache ma in realtà ci stiamo divertendo

"Ti ricordi quando eravamo in spiaggia e ci siamo spacciate per giocatrici professioniste di pallavolo?" Spolvero questo vecchio ricordo

"Quando poi alla fine abbiamo perso le risate" Anna continua a ridere

*pov Anna*
Mi sveglio con il calore del sole che entra attraverso le finestra, mi giro nel letto e vedo che manca qualcosa o meglio qualcuno. Arthur non c'è.

Prendo il telefono per vedere se mi ha lascito un messaggio ma nulla, allora decido di fare un get ready whit me, ma leggo qualcosa che avrei preferito non leggere.

"Rissa inaspettata tra Arthur Leclerc e Lando Norris: cosa avrà provocato il litigio?" Cerco di realizzare cosa sto leggendo.

Non riesco a stare ferma e mi precipito fuori dalla stanza e lo vedo entrare, ha un livido sul labbro.

"Arthur cosa hai fatto? Perché ti sei picchiato con Lando?"

Alza lo sguardo e sembra stanco "per una stupidaggine, nulla di che..."

"No, non è una stupidaggine" dico cercando di non essere arrabbiata.

"Ha messo un like al tuo post e non mi è piaciuto,ok?" Sbuffa

Lo faccio sdraiare sul divano e ritorno con del ghiaccio, mi siedo sulle sue gambe e glielo poggio sul livido.

"Arthur, devi imparare a controllarti" gli faccio dei grattini sulla mano "la violenza non risolve le cose"

"Hai ragione scusami" mi circonda la vita.

Finisco di sistemarlo e lo lascio allenarsi -almeno si sfogherà così- ma non posso lasciar andare questo senza dire nulla a Lando e decido di chiamarlo.

"Sei fuori di testa?" Inizio a parlare  quando risponde.

"Scusami non pensavo che avrebbe reagito così" prova a sviare.

"Vedi come è finita? Arthur non si è fatto scrupoli e ora ci ritroviamo in questa situazione"

"Non volevo metterti in difficoltà" afferma con tono genuino.

"Spero che non riaccada più" chiudo sospirando.

Almeno stasera mi lascerò ciò alle spalle e uscirò con Chiara, mi preparo e mi metto un abito lungo nero, un decolté e la saddle Dior bianca, faccio la piastra e sono pronta.

Poco dopo aver ordinato arriva il nostro cibo; degli spaghettoni con i gamberetti .

"Mi serviva davvero una serata come questa. Grazie per avermi tirata fuori dal mio mondo almeno per qualche ora" confesso mentre passeggiamo.

"Ci mancherebbe" risponde abbracciandomi "lo sai che puoi contare su di me, sempre"

"Anche tu su di me" dico ricambiando l'abbraccio.

Finita la serata ritorniamo a casa e vado in camera mia e trovo Arthur addormentato come un ghiro, mi avvicino e lo bacio sulla guancia.

Gli accarezzo leggermente i capelli sedendomi accanto a lui "se solo sapessi quanto ti amo, anche se siamo un po' lontani ultimamente ma nulla cambierà questo"

Lo guardo aspettando una risposta che non arriverà mai.

"Spero che domani sia un giorno migliore per noi è per il nostro piccolino" non aggiungo altro, mi cambio e poi ritorno da lui.

Lo bacio un ultima volta e chiudo gli occhi non pensando a niente perché nonostante tutto, siamo insieme.

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