Capitolo 31

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*Pov Charles*
Questo pomeriggio alle tre ci sarà il gran premio di Monza, ho intenzione di fare la proposta di matrimonio a Chiara. È da tanto che ci penso ma non trovo mai l'occasione adatta.

"Amore, se vinco oggi ti sposo" dico mentre sono sdraiato sul letto.

"Se ciao core" si rivolge Chiara in romano  "Due italiani differenti per davvero" continua.

Mi alzo e la abbraccio da dietro, ci guardiamo allo specchio. Le accarezzo la pancia come se fosse incinta.

"Un piccolo romano qui non mi dispiacerebbe" le bacio le spalle,,

Mi preparo con un jeans e una maglietta bianca e vado in pista, credo che oggi andrà bene, me lo sento.

"Carlos, ti sei divertito ieri sera?" Mi avvicino a Carlos che si sta studiando bene le curve.

"Tuo nipote è uno spasso" ride.

Mentre continuiamo a parlare entrano proprio tutti i miei familiari, insieme a Rebecca, la fidanzata di Carlos. Tutti mi augurano subito buona fortuna, tutti tranne Chiara.

"Non ti auguro buona fortuna perché so che non è ciò di cui hai bisogno, ciò di cui tu hai bisogno è un bel bacio" mi fermo e uniamo le nostre labbra "proprio così".

"Ne avevo proprio bisogno" ci stacchiamo e le poggio una mano dietro la schiena, conosco ormai il suo corpo a memoria.

Saluto anche Mathias e Mia ed entro in monoposto, spero che andremo d'accordo oggi, dopo il giro di formazione ci posizioniamo in griglia. Parto dalla quarta casella, non male.

Abbiamo deciso di optare per una gara a una sola sosta, reggerò le gomme fino all'ultimo, sento il boato dei tifosi ogni tratto dove c'è una tribuna soprattutto all'uscita dei box.

Una comunicazione radio interrompe il silenzio che c'è nel mio casco, non è Bryan, da quanto sento è una ragazza, è Chiara.

"Petit,mettici tutte le tue forze e vinci" mi sprona dai box.

"For all of you" sono costretto a esprimermi in inglese.

Ho effettuato la mia sosta da un po' e ora tutti gli altri ne stanno facendo una seconda, è il momento giusto per passare al comando. Spingo l'auto oltre il suo massimo fino ad arrivare ad essere il leader della gara.

Arrivo all'ultimo giro e Alessandro del Piero, idolo di Chiara, sventola la bandiera a scacchi, segno che ho vinto. 

Ho vinto il Gran premio di Monza.

Esco dall'auto e corro verso tutti i meccanici e gli ingegneri, più in disparte c'è la mia famiglia, tolgo il casco e corro verso di loro. Chiara mi vede e corre verso di me.

"Lo sapevo che avresti vinto" mi sussurra dopo aver tolto il baclava.

Abbraccio tutti e salgo sul podio, sboccio lo spumante e come al solito, foto di rito, scendo giù dove mi aspettano tutti quanti.

"Ora non so come si faccia di preciso ma ci provo lo stesso" Chiara mi guarda interrogativa.

Mi inginocchio e tiro fuori dalla tuta una scatolina in velluto rosso, la apro e gliela porgo.

"Beh Chiara mi vuoi sposare?" Faccio il passo più importante della mia vita

"Si si lo voglio" si copre la bocca con le mani

Mi rialzo e la abbraccio sollevandola leggermente da terra, è la donna che amo, passerò tutta la vita insieme a lei.

*pov Arthur*
Mi sistemo l'asciugamano alla vita ed esco dal bagno, accendo il phon e mi asciugo i capelli.

Anna con passo deciso si avvicina a me, non voglio guardarla negli occhi o meglio non riesco.

"Dobbiamo parlare" dice mettendosi davanti a me.

"Di come mi tradisci con Lando?"

"Non è vero, non lo farei mai soprattutto in questo momento" mi guarda ferita.

"Lo so che c'è qualcosa fra di voi, non pensavi che vi avrei scoperto vero?" Faccio una risata nervosa.

"Perché non mi credi?" Chiede.

"Come posso crederti dopo quello che ho visto?" Rigiro la domanda.

Sospiro e incomincia a piangere, la tentazione di consolarla c'è ma non faccio nulla.

"Tra noi é finita Anna" faccio questa conclusione

"No per favore non vivo senza di te" mi prende la mano che io ritiro.

"Abituati alla mia assenza" 

Chiudo il phon e metto una maglietta e vado verso la porta ma Anna mi segue correndo e mi fermo.

"Che faremo con il nostro bambino?" Domanda

Rimango in silenzio per qualche minuto e poi apro la bocca per parlare.

"Chi mi dice che non é di Norris?"

Mi tira uno schiaffo bello potente sul viso, "cazzo fai?" Metto la mano sopra il livido

"A porco pensi che sono incinta di un altro che non sia tu? Ah, vero parlo con quello che come ha scoperto di essere padre mi ha abbandonata"

"Ne abbiamo già parlato e sai che non sapevo che dire in quel momento"

"Se fosse di Lando non sarei qui perché a differenza tua io le palle per sbatterti la verità in faccia le ho"

"Ok, quindi stai confermando che é mio?" Chiedo.

"Si, certo che é tuo" gesticola con le mani

"Tra noi é finita regolati tu" incrocio le braccia sul petto.

"Non sei cambiato di una virgola, nonostante sia tuo tu te ne fotti e te ne strafotti. Va bene, lasciami, ma non vedrai mai più né me né nostro, oh mi correggo, mio figlio" prende e se ne va.

La rincorro fino a sotto l'hotel ma poi scompare, non so dove sia andata a finire.

Mi lascia così, solo, non solo ho perso la donna della mia vita ma anche nostro figlio.

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