Capitolo 28

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*Pov Chiara*
Oggi Charles ha organizzato una partita di calcio con tutti i piloti allo stadio Louis, lo stadio del Principato di Monaco, ci saranno tutti i piloti in aggiunta di Riccardo e Joris.

Charles sta preparando il borsone mentre io sto facendo il bagno in piscina.

"Oltre che pilota sei anche calciatore" mi avvicino al bordo

"Posso essere tutto ciò che vuoi" mi lancia un bacio "inizio ad andare per preparami" Charles mi saluta ed esce

Dopo un quarto d'ora esco dalla piscina e vado a vestirmi, indosso un top bianco molto semplice e uno shorts cargo verde, ci abbino le air force.

Prendo le chiavi e mi avvio verso lo stadio ma sulla strada la figura di Carlos passa in mezzo alla strada

"Sainz, ti serve un passaggio?" Abbasso il finestrino

"Non mi dispiacerebbe" si avvicina all'auto ed entra

Arriviamo allo stadio e corre negli spogliatoi insieme al mio ragazzo ed Arthur, giocherà anche lui.

In compagnia di Anna, Marta e Chiara siamo andate sugli spalti per goderci il riscaldamento, sono divisi in due squadre; nella prima ci sono Charles Arthur e Joris. Mentre nella seconda Lando Max e Riccardo.

Arrivano in campo tutti senza maglia -e che spettacolo- mi incanto a guardare tutti i passaggi che fanno tra di loro fin quando Anna non mi passa una mano davanti

"Ci sei? Hai capito?" Mi domanda

"Mi sono persa" faccio spallucce e cerco di ascoltare Anna che mi sembra anche lei attratta da qualcuno

"Papà" Chiara indica suo padre che sta iniziando a disporsi in campo frontale a Charles.

Il mio Leclerc inizia a correre per tutto il campo facendo anche qualche tiro in porta, stessa cosa di Arthur che sta cercando in tutti i modi di battere Lando che sta facendo il portiere

"Sbaglio o stanno facendo di tutto per battere Lando e Max?" Faccio un commento nel bel mezzo della partita

"Non sbagli" scoppia a ridere

Durante un'azione Arthur passa la palla a Charles sul secondo palo che salta e la mette dentro di testa, corre sotto la curva dove siamo noi e mi indica e mi manda un bacio -cazzo è bravo pure da calciatore-

Finisce la partita con la vittoria della squadra dei Leclerc, torniamo a casa e prepariamo la cena.

"Stasera mi andrebbe una bella pasta cacio e pepe" mi avvicino a lui "ma dato che non abbiamo tutto l'occorrente facciamo aglio e olio" prendo la pasta

"Allora io apparecchio" prende la tovaglia e sistema il tavolo all'esterno

Appena finiamo di cenare suona il campanello, chi sarà mai a quest'ora?
Apro e il piccolo Gabriel mi porge una scatola di gelato.

"Ehi"mi abbasso e gli do qualche bacio "questo vallo a portare a zia in giardino" gli faccio l'occhiolino

Faccio entrare anche Lorenzo e Charlotte, ci hanno portato il gelato per scusarsi dell'ora.

"Accomodatevi" li porto in giardino mentre io vado in cucina.

Recupero qualche bicchierino e una bottiglia di Vodka e ci sediamo tutti in giardino per chiacchierare.

*pov Anna*
Questo pomeriggio ci sarà una partita di calcio con tutti i piloti, mentre Arthur ha finito di prepararsi io scelgo cosa indossare andrò sul classico, una maglietta azzurra, un jeans e le air force.

"Amore io sono pronto" mi lancia un bacio "ti amo"

Ricambio il bacio "io di più" sorrido lasciandolo andare.

Dopo dieci minuti arrivo e mi accomodo vicino Chiara, Marta e la piccola Chiara.

"Tutto bene?" Mi chiede Marta.

Annuisco guardando Arthur concentrato, mi sentivo osservata e mi voltai vedendo Lando correre per il campo osservandomi ma rimango indifferene.

La partita inizia, cerco di capire qualcosa grazie a delle spiegazioni di Chiara, ma è più forte di me non capisco nulla.

"Hai detto di stare bene ma non sembra" afferma la mia migliore amica

"Si, stavo pensando", se potesse entrare nella mia testa se ne scapperebbe.

La partita prosegui bene, ha vinto la squadra dei nostri Leclerc, mentre tutti sono a cambiarsi e Chiara e Marta con la piccola sono andate a prendere delle cose in auto sono sola, ma intravedo Lando avvicinarsi a me.

"Ehi se sapevo che venivi ti portavo una cosa" si mette davanti a me.

"Cosa sarebbe?" Chiedo

"Poi te la porterò in questi giorni, ti devo parlare ma non adesso" confessa.

"Come vuoi" mi gelo andando verso i ragazzi che sono usciti dagli spogliatoi.

Arriviamo a casa e Arthur si va a fare una doccia, io sto in giardino nel lettino su Instagram e vedo che il mio servizio fotografico per calvin klein è sui social.

Vedo subito i commenti e i like e avrei preferito non vedere il like di Norris, ma tanto Arthur non se ne accorgerà mai.

"Anna eccoti" si siede abbracciandomi "sei strana in questi giorni, parlamene"

Mi appoggio allo schienale "beh vorrei parlartene ma non trovo le parole" confesso.

"Ti prego spiegati" si avvicina.

"Beh..." mi interrompo vedendo Gabriel "ciao amore della zia" lo abbraccio -mi ha salvata-

"Zia ho comprato il gelato al cioccolato e alla vaniglia" mi passa un cucchiaino.

"Allora mangiamolo" lo faccio ridere per poi alzare lo sguardo su Arthur, sta ancora aspettando una risposta.

"Hanno pubblicato il mio servizio fotografico" gli mostro le foto cambiando argomento.

"Non ha aspettato neanche due ore che ha messo subito like"

"Arthur non agitarti" cerco di calmarlo.

"Putain, comment puis-je rester calme ?" Dice non facendo capire nulla al bambino.

"Cerca di farlo" lo fulmino continuando a mangiare.

"Non abbiamo finito io e te" conclude prima che arrivino gli altri.

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