*Pov Chiara*
Sono molto triste per come è andata con Charles ma ancora ho qualche dubbio sull'andare a vivere insieme. Lo chiamo al cellulare ma nulla, non risponde. Conoscendolo sarà al simulatore da ieri sera.
Il suono delle notifiche di whatsapp del cellulare mi fa risvegliare dai miei pensieri.
Anna:oggi pomeriggio vieni al cafè de Paris per un aperitivo?
Chiara:va bene ci vediamo dopo
Mi alzo e vado a preparare qualcosa per pranzare, mi preparo un toast prosciutto e formaggio; un classico.
Entro in camera e come al solito è abbastanza in disordine, indosso un jeans a palazzo è un top bianco abbinato alle air force.
Mi sistemo i capelli con alcune passate di piastra e alle cinque in punto esco e mi dirigo verso il bar.
"Prego questo è il tavolo prenotato" il cameriere mi accompagna al tavolo per due che era stato prenotato.
Al posto di Anna davanti mi trovo Charles, sbianco; non me l'aspettavo.
"Ehi" mi avvicino a lui ma mantiene le distanze
"Chiara" fa una pausa e si siede "ti amo ma non posso accettare un tuo rifiuto" si toglie gli occhiali da sole dove le sue occhiaie prendono il sopravvento.
"Charles, ci ho pensato" prendo le sue mani tra le mie "so di essere stata abbastanza brusca nei modi ma ero in un momento di tensione"
Lui annuisce e nel frattempo mi accarezza le mani
"Ho deciso di accettare e di trasferirmi da te" gli affermo tutto d'un fiato.
"Finalmente" si alza e mi abbraccia.
Poggio le mie labbra sulle sue e ci baciamo in un modo mai fatto prima.
Mi prende per mano e mi porta vicino alla grande curva di Monaco. La mia mano si intreccia con la sua. Mi apre la portiera e mi accompagna a casa a fare la valigia.
"Sono contenta" lo abbraccio dopo aver posato la valigia nel portabagagli.
Arriviamo a casa e siamo da soli. Mi fa strada verso una stanza che credo sia adibita come cabina armadio.
"Qui puoi lasciare la tua roba" mi indica i vari armadi e le varie mensole, ovviamente Anna ha già occupato mezza stanza.
"Charles dove sei?" Mi affaccio alla porta non trovandolo
Salgo al piano di sopra e lo trovo a parlare al telefono con il suo preparatore atletico
"Andrea non scassare, mi sono allenato stamattina" si sistema i capelli
"Va bene, fammi sapere se stasera sgarri di nuovo" lo saluta Andrea
"Petit,stasera ho voglia di una cena cucinata da te" allungo le braccia intorno al suo collo
"Va bene allora vado a cucinare" mi bacia e va a cucinare
Ha preparato del pollo e dell'insalata, credo che se avesse sgarrato anche stasera Andrea lo avrebbe fatto rimanere una giornata intera in palestra.
Ci raggiungono anche Anna e Arthur che si siedono a tavola e cenano con noi.
"Comunque Anna l'aperitivo lo aspetto ancora eh" mi metto a ridere
"Va bene" mi fa l'occhiolino
Ceniamo e andiamo a dormire, è stata una giornata ricca di emozioni per tutti.
*Pov Anna*
Mi sveglio e oggi arrivano dei miei vestiti che avevo a Roma, mi alzo e vado a fare colazione, in soggiorno c'è Arthur.
"Buongiorno princesse" mi bacia fra i capelli " sei stanca?" Mi domanda mentre sbadiglio.
"Un pochino però ora ho fame" dico trascinandolo in cucina, mi faccio una tazza di latte visto che non posso bere sempre caffè, suonano al campanello e mi fiondo verso la porta seguita da Luna e Leo.
"Signorina questi sono vostri" mi porge una penna "firmi qui" firmo ed entro i 3 scatoloni dentro casa.
"Te li porto nella cabina armadio" dice Arthur prendendo uno scatolone.
Mentre sistemo dei vestiti, penso a come fare incontrare Charles e Chiara, mentre mi perdo nei miei pensieri mi viene un'idea, corro verso la stanza del simulatore dove si trova Charles da ieri sera ed entro.
"Charles ha detto Arthur se andate a fare un aperitivo al cafè de Paris per le quattro e mezza" improvviso.
"Va bene, tu guarda Leo" mi ordina ed esco dalla porta.
Vado in bagno dove Arthur è appena uscito dalla doccia.
"Se me lo avessi detto l'avrei fatta con te" lo abbraccio da dietro.
"Se vuoi recuperare possiamo farlo" mi fa sedere sopra di lui toccandomi il pantaloncino del pigiama.
"Quando vuoi però oggi hai un compito, stanno malissimo quei due e ho deciso di aiutarli"
"Hai ragione ma io che c'entro?" Domanda.
"Tu devi andare con Charles a fare un aperitivo verso le quattro e mezza, dopo mezz'ora inventi una scusa per andare via e arriva Chiara nello stesso bar, si incontrano e fanno pace" spiego.
"Va bene" si sdraia sul letto e mi fa fare lo stesso anche a me "e dopo io che faccio?" Chiede facendomi dei grattini sulla schiena.
"Mi vieni a prendere e andiamo a fare un po' di shopping" propongo.
Arthur e Charles sono appena usciti io intanto mi preparo, metto un top a fascia, un pantalone beige che cade morbido con una cintura nera, dei tacchi bianco ghiaccio e la borsa Prada, mi sistemo un po' e sono pronta.
Dopo mezz'ora arriva Arthur io e i cagnolini siamo pronti.
"È filato tutto liscio, sei un'ottima Cupido" mi bacia.
"Lo so, ora però andiamo"
Ci sono divertiti molto -per lo più io- siamo andati da Hermes, L'Oréal e Lancôme, ho comprato molte cose devo dire ora siamo a farci un giro.
"Leo e Luna uscite da la" rimprovero i due cagnolini.
"Secondo me nostro figlio sarà un bambino che ascolta" mi mette un braccio attorno al collo.
"Perché dici figlio non vorresti una bimba?" Chiedo.
"Per me basta che sia in saluta va bene" mi bacia sulle labbra, sono così morbide.
"Dici che hanno chiarito?" Domanda Arthur.
"Secondo me si, quando si sono visti volevo vedere le loro facce" rido appoggiandomi alla ringhiera.
Ritorniamo a casa e hanno fatto pace, lo so è tutto merito mio, dopo aver cenato ci annunciano che domani partiremo per Roma preparo i bagagli e vado a dormire, domani ci aspetterà una lunga giornata.
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Red soul
Fiksi PenggemarMi chiamo Chiara, sono Italiana ma vivo a Monaco per l'università. Studio ingegneria meccanica, insieme a me spesso c'è la mia migliore amica Anna che vive in Italia e fa la modella. Per caso incontreremo Charles e Arthur Leclerc e la nostra vita ca...
