*Pov Chiara*
Oggi è domenica e stamattina potrò tornare a casa, mi dispiace aver esagerato con il fatto dell'alcool ma non me ne sono resa conto.
"Cheriè, mi raccomando" Charles continua ad ammonirmi
"Va bene, ti chiedo scusa ancora" mi alzo dal letto e vado verso il bagno per preparami.
Indosso dei semplici pantaloncini di jeans e una maglia bianca, raccolgo i vestiti che indossavo precedentemente e li sistemo in un beauty.
Nel frattempo è arrivata Anna a prendermi per accompagnarmi a casa. Entriamo nella sua Nissan e Geolier ci fa compagnia.
"Anna, mi dispiace" abbasso lo sguardo
"Per cosa?" Ogni tanto volta la testa verso di me
"Per tutto quello che è successo" cerco di giustificarmi
"Tranquilla" Anna mi poggia una mano sulla coscia.
Mi accompagna a casa e metto a lavare i vari vestiti che ho usato in ospedale, sistemo un po' la casa e preparo il pranzo.
Preparo della semplice pasta in bianco , ho ancora lo stomaco un po' sottosopra. Durante il pomeriggio mi chiamano i miei genitori.
"Chiara,cosa ti è successo?" Mi domanda mia madre abbastanza preoccupata
"Mamma solo un collasso" cerco di tranquillizzarla
"Tesoro, perché non torni da noi per un po'" mio padre cerca di convincermi a tornare a Roma
"Papà, domani tornerà Charles, ci sarà lui con me"
Dopo aver tranquillizzato i miei mi siedo sul divano e metto la gara, Charles partirà undicesimo.
"Vai via già da ora?"Saluto Anna che partirà per New York.
"Vado, mi raccomando" mi abbraccia
La gara termina con Charles in quattordicesima posizione, molto male, dopo qualche ora sento suonare la porta. Anna non può essere, è appena partita.
Mi avvicino alla porta e la figura di Charles mi si avventa addosso con un abbraccio. Porto le mie braccia intorno alla sua schiena e mi rilasso.
"Mi sei mancato" gli accarezzo i capelli
"Anche tu" entra e chiude la porta.
"Ora però mi devi spiegare perché hai bevuto così tanto" Charles inizia a spogliarsi per mettersi in tenuta sportiva
"Non lo so, la mia testa diceva così,mi dispiace"mi metto le mani in faccia "me ne pento un sacco"
"Tranquilla, non permetterò che succeda di nuovo" mi abbraccia e mi lascia qualche bacio lungo la guancia.
Ceniamo insieme e mi vuole proporre una nuova esperienza, mi porta nel retro dell'abitazione, c'è un grande garage che dà su una strada secondaria di Monaco.
"Metti questo" mi porge un giubbotto di pelle e un casco.
Alza un grande telo nero dove sotto si trova una moto color rosso fuoco.Ducati, è una Ducati Panigale V4 S.
"Pronta Chiaretta?" Accende il motore
"Certo Leclerc" poggio le mani sul suo busto e inizia a dare gas.
Andiamo in giro per Monaco con l'aria che ci scompiglia i capelli sotto il casco, un'esperienza fantastica, arrivati in centro Charles decide di scendere e fare cambio.
"Cheriè vieni a guidare" scende e mi sa sedere al suo posto.
Inizio ad accelerare fino a toccare i 100 in un rettilineo. Una sensazione incredibile, vorrei essere io a guidare la Ferrari il prossimo week-end.
*Pov Anna*
Sono andata a prende Chiara, è stata dimessa, ma mentre siamo in macchina sono pensierosa.
"Tutto ok? Sei pensierosa, state bene?" Mi domanda.
"Si, ieri mi hanno comunicato che devo andare a New York per più o meno una settimana"
"È fantastico" dice eccitata "l'hai detto ad Arthur?" Chiede cambiando le canzoni.
"No e in più devo partire oggi, spero che non si incazzi molto" sdrammatizzo.
Arriviamo e vado a fare le valigie, nel mentre chiamo Arthur.
"Amore perché stai facendo le valige?"
"Tutur devo andare a New York per lavoro" dico facendo sgranare gli occhi al mio ragazzo.
"Anna sei incinta te lo ricordi? E poi quando parti?" Domanda.
"Non vuol dire che se sono incinta non posso lavorare, ma non mi sto giustificando" prendo dei pantaloncini "comunque parto oggi"
"Io vengo con te" afferma.
"No, devi lavorare e per non farti sentire la mia mancanza ti lascerò Luna" lo guardo.
"Non sarà la stessa cosa ma fa niente, quando vengo non ci sarai vero?"
"Vero, ti prego non arrabbiarti" prendo due sue magliette.
"Va bene, buon viaggio, fate i bravi vi amo tanto" mi manda un bacio.
"Anche noi" prendo il bacio e chiudo "oggi un mese piccolino" mi accarezzo la pancia.
Dopo aver fatto le valigie, saluto Chiara e i cagnolini, mi mancheranno tanto, vado verso l'aeroporto e durante le 12 ore passo il tempo guardando dei film e dormendo.
"Anna!" Grida Rose abbracciandomi.
"Mi sei mancata" ricambio l'abbraccio.
Andiamo verso la camera e ci siamo fatte dei regalini, io gli ho regalato una borsa nera.
"Che belli" scarto il regalo per il baby Leclerc un cappello bianco e per me una collana con il mio nome.
Mi preparo perché stasera ci sarà un evento per tutti i modelli e modelle che parteciperanno alle diverse sfilate e servizi fotografici.
Io indosserò un abito senza maniche color albicocca, i sandali Hermes e una borsa quadrata rosa, mi faccio una piccola coda lasciando il resto dei capelli sciolti, mi trucco e sono pronta.
"Amore ora io vado ad un evento ti piace il mio outfit?" Chiedo in videochiamata ad Arthur.
"Bellissimo ma ricorda a chi appartieni"
"Amore non lo scorderò mai che sono tua, ma ricorda anche tu che sei mio" rido guardando Rose che si sta godendo lo spettacolo.
"Va bene princesse ora però devo andare porto Luna a fare un giro a domani" mi saluta chiudendo.
Scendiamo giù, l'evento si svolgerà in una sala molto grande, ci sono molti stilisti e influencer come Tiffany Hsu e Chiara Ferragni -è molto simpatica ma preferisco la mia Chiaretta-
Molto fotografici mi hanno fatto foto catturando il mio look in ogni suo lato, mi sono sentita molto al centro della attenzione come tutti gli altri.
Hanno presentato anche la nuova collezione di Prada dove ho avvistato una borsa color caramello che diventerà mia.
La serata prosegue per il meglio e ritorniamo per le 2 di notte e mi getto sul letto abbracciando il pupazzo che mi aveva regalato Arthur con tanto di profumo.
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Red soul
FanfictionMi chiamo Chiara, sono Italiana ma vivo a Monaco per l'università. Studio ingegneria meccanica, insieme a me spesso c'è la mia migliore amica Anna che vive in Italia e fa la modella. Per caso incontreremo Charles e Arthur Leclerc e la nostra vita ca...
