sento il campanello suonare
Chuuya pov
apro la porta e mi ritrovo davanti la senpai, la quale indossa un vestito rosa chiaro, legato in vita da un cinturino sottile nero, i capelli legati in una treccia larga laterale e ha sulle spalle uno zaino; mi levo da davanti la porta e la lascio entrare
Chuuya: accomodati pure in salotto, io preparo il te...!
dico, facendole strada, per poi andare in cucina a preparare del te verde; una volta tornato le poggio la tazza fumante davanti e mi siedo dall'altro lato della tavola
Koyo: hai proprio una bella casetta...!
dice guardandosi intorno con la tazza in mano; io in tuta risposta sorrido imbarazzato
Chuuya: tutto merito di mia madre e della sua mania per l'ordine...
dico, grattandomi la nuca e guardando altrove, sapendo perfettamente, non so come, come lei mi stia guardando in questo momento, ovvero molto male; non dice niente e io non la guardo in faccia, fischiettando
Koyo: sei pessimo.
dice con fermezza non distaccando lo sguardo
Chuuya: lo so.
dico quasi rassegnato; sento la mia testa pulsare e alzando lo sguardo verso la senpai, non vedendola più con i suoi vestiti precedenti, ma con un kimono che va dal bianco al rosato, mentre i suoi capelli sono adesso raccolti in uno chignon alto; la vedo come sfocata e per un paio di secondi, mi è sembrato che le due immagini si sovrastassero; la testa mi gira molto, se non troppo velocemente, tant'è che sto per cadere dalla sedia, per fortuna i riflessi della senpai sono più che ottimi ed afferrandomi saldamente il braccio, mi ridà l'equilibrio
Koyo: che succede?!
mi chiede spaventata; quando mi riprendo, la guardo per qualche secondo vedendola chiaramente con gli stessi panni che ha da quando è entrata
Koyo: ci sei? devo chiamare qualcuno?
mi chiede ancora più allertata
Chuuya: n-no non ce n'è bisogno tranquilla..! Credo sia stato uno sbalzo di pressione..!
dico la prima scusa che mi viene in mente e a quanto pare lei sembra crederci, infatti si alza subito in piedi
Koyo: dove tenete lo zucchero?
Chuuya: non ti preoccupare, lo prendo io...!
faccio per alzarmi, ma lei mi mette le mani sulle spalle costringendomi a rimanere seduto; ci guardiamo per qualche secondo negli occhi, ma alla fine sono io quello che abbassa lo sguardo sconfitto
Chuuya: in cucina, il mobile sopra i fornelli...
dico e lei sorride, per poi avviarsi verso la cucina, tornando poco dopo con una bustina di zucchero, me la passa e io butto tutto lo zucchero sotto la lingua
Koyo: come pretendevi di prenderlo tu visto che si trovava molto in alto?
chiede con aria scettica, appoggiando il mento sul palmo della mano seduta a tavolo, facendo in modo di farmi diventare tutto rosso fino alla punta delle orecchie
Chuuya: avrei preso una sedia... come sempre...
mormoro l'ultima frase imbarazzato, lei sembra sentirmi, infatti ridacchia; dopo qualche attimo di silenzio, iniziamo a parlare del più e del meno, con lei che mi da qualche consiglio per come comportarmi con alcuni professore e piccole storielle di corridoio che girano nella nostra scuola
Koyo: comunque, martedì tu sei impegnato.
dice, e dal tono posso ben capire che non è affatto una domanda
Chuuya: devo preoccuparmi...?
dico, non molto convinto, quasi diffidente
Koyo: tranquillo, andiamo a farci un giro, ci saranno anche gli altri...!
Chuuya: sai che la cosa non mi rassicura più di tanto, vero...?
chiedo sarcasticamente, facendola ridacchiare mentre beve il suo te
Koyo: tranquillo, sono tranquilli... più o meno...!
la serata continua con tranquillamente, fino a quando, lei nota una foto appesa vicino ad una libreria
Koyo: quella è tua...
dice, provando a dare la risposta corretta, non le posso dare torto, io e lei non ci somigliamo per niente, lei è una donna dai capelli di un colore biondo chiaro abbastanza liscio, gli occhi verdi brillanti e dalla foto si può vedere che è abbastanza alta.
Chuuya: è mia madre, quella foto l'abbiamo fatta quando eravamo ad una festa, in una piccola cittadina marittima, è un posticino tranquillo e ci andiamo tutte le estati
dico, guardando sorridente la foto
Koyo: che carini che eravate...! Quanti anni avevi? 3? 4?
mi chiede sorridendo mentre io continuo a guardare la foto; mi immobilizzo, per poi girare pian piano la testa verso di lei incredulo
Chuuya: avevo 9 anni...
il silenzio cala fra di noi per qualche secondo, e dalla sua espressione, riesco a capire che sta provando con tute le sue forze a non ridere. Dopo qualche ora, andiamo a dormire e litighiamo per chi debba stare nel futon
Chuuya: tu sei un'ospite e sei una ragazza, il letto lo prendi tu.
dico fermamente, ma in compenso mi arriva una cuscinata in faccia
Koyo: non ci pensare nemmeno. Tu sei il padrone di casa, tu dormi sul letto!
faccio per protestare ma mi arriva un'altra cuscinata, e così via ogni volta che provo a palare, e così iniziamo una battaglia di cuscini
Chuuya: chi disarma prima l'avversario decide...!
dico, e questa cosa sembra distrarla per un attimo, il quale sfrutto abbassandomi e con una cuscinata, le faccio volare via la sua ^arma^, "vittoria..!" penso con un grigno stampato sul volto
Koyo: non vale!
protesta lei, provando a riprendere il cuscino, ma con un movimento veloce, riesco a sottrarglielo da sotto il naso; discutiamo ancora un po', ma alla fine riesco a vincere. Le luci sono spente da quasi mezz'ora ormai e i miei occhi si sono abituati al buio, e continuo a guardare il soffitto, incapace di prendere sonno
Chuuya: sei ancora sveglia senpai...?
chiedo sussurrando, per non svegliarla in caso dormisse; giro la testa verso il letto, vedendo la sua sagoma girata di spalle
Koyo: la ^senpai^ sta dormendo...
dice sarcasticamente e capisco subito a cosa si riferisce
Chuuya: Ane-san?
Koyo: dimmi pure, sono sveglia
dice voltandosi verso di me
Chuuya: hai... hai mai avuto l'impressione, che alcune cose ti siano passate di mente e che provino a ritornare in momenti non precisi..?
^Angolo Autrice^
stessa scusa... problemino medico, scuola che mi sta per far diventare come Crudelia Demon (capelli metà bianchi, metà neri) e ultimamente raffreddore forte con mal di gola, la mia migliore amica può confermare che ho la tosse peggio di quella di Akutagawa
Spero che il capitolo vi piaccia
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Our second chance
FanfictionChuuya è un ragazzo del primo anno di superiori, che ogni notte, da quando ne ha memoria, fa un sogno abbastanza strano: lui pieno di ferite, fra le braccia di una persona, la quale non riesce a vedere il volto, sa soltanto che quella persona, che s...
