riunione

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Chuuya: com'era la famiglia di mio ^padre^...?

Dazai pov

mi avvio alla biblioteca a passo svelto con i miei amici che mi seguono

Ranpo: sei sicuro che abbia preso quel libro? 

Dazai: sicurissimo. è stato fuori per l'ultimo quarto d'ora e sono sicuro che non sia andato in bagno.

dico, non diminuendo il passo, mentre loro continuano a seguirmi scettici 

Yosano: magari si è visto con qualche ragazza 

dice prendendomi in giro con un'evidente sarcasmo, facendo ridacchiare Ranpo, ma io in questo momento, non riesco a vederci niente di divertente 

Kunikida: effettivamente è plausibile... d'altronde adesso è un quindicenne... di nuovo.

non posso fare a meno di roteare gli occhi davanti a questa affermazione al quanto superficiale 

Dazai: vi pregherei di non scherzare su queste cose. 

dico fermamente aprendo la porta della biblioteca e nel guardarmi in torno, noto che Nishima-san non si vede da nessuna parte... "molto probabilmente starà bevendo un thé sul retro..." penso, e mi dirigo allo scaffale dove si trova di solito il libro

Yosano: aw, sei geloso Dazai? In questa... 

Fukuzawa: basta. Se Dazai ha ragione, e Nakahara ha il libro, saremo in grossi guai. Non possiamo lasciare che loro lo trovino... 

dice, stroncando le parole di Yosano-san sul nascere; arriviamo allo scaffale dei libri di storia e come immaginavo, quel libro non c'è.

Ranpo: questo è grave... 

Kunikida: non posso crederci... ma come ha fatto a trovarlo?! Lo avevamo fatto mettere tra i libri di storia apposta proprio perchè sono quelli meno presi in prestito! 

dice ormai totalmente nel panico 

Dazai: è stata una mia distrazione. Quando gli ho fatto pulire il padiglione A mi sono distratto e...

Ranpo: ti sei distratto o lo hai fatto di proposito? 

dice con tono accusatorio, mentre il mio sguardo si incupisce per un paio di secondi, giusto il tempo di rimettere su la mia maschera, ma prima ancora che io possa dire una parola, vengo interrotto 

Fukuzawa: basta. Ciò che è fatto è fatto. Se ti fidi lui Dazai, allora va bene, ma quel libro va' recuperato. 

Yosano: posso dire la mia opinione? 

Fukuzawa: può aspettare? Prima, preferirei riunirci anche con gli altri. è una situazione in cui ci serve la squadra al completo...

lei annuisce e dopo qualche ora, ci ritroviamo a casa di Kunikida, insieme a tre aggiunte a cui abbiamo appena finito di spiegare tutta la situazione... 

Kenji: quindi la port mafia ha il libro...? 

chiede ancora confuso il ragazzo; il presidente sospira annuendo, per poi passare la parola alla nostra ^dottoressa^ che si schiarisce la voce prima di iniziare

Yosano: ho pensato... siamo in inferiorità numerica, le nostre abilità sono affievolite per non si sa quale motivo, non sarebbe meglio avere più supporto? 

Ranpo: c'è un'alta probabilità che possano tradirci.

ci fa' notare, ed è l'ultima cosa a cui presto attenzione, prima di perdermi tra i miei pensieri "non credo... d'altronde quello che abbiamo è un nemico comune, e poi nell'ultimo periodo la situazione tra di noi era stabile e ci eravamo quasi alleati definitivamente..." penso, fino a quando vengo richiamato 

Fukuzawa: dicci cosa ne pensi Dazai. 

Dazai: ci sono sia dei pro che dei contro. Sono d'accordo con Yosano-san per quanto riguarda l'inferiorità numerica, ma nessuno di loro sembra essere pronto a ricordare, fatta eccezione per Mori-san.

"sono sicuro che lui abbia già tutti i suoi ricordi" penso e il resto della conversazione non porta a niente e nel tardo pomeriggio, ci separiamo per tornare tutti a casa... 

Chuuya pov

mia madre sospira e stringe forte il volante fino a far diventare bianche le nocche, "già mi pento di averglielo chiesto..."

Chiyo: una famiglia di bastardi. 

Chuuya: dimmi qualcosa che non so...! 

dico scherzosamente per smorzare la tensione e lei ridacchia, per poi tornare seria 

Chiyo: sono sempre stati degli snob... dei conservatori al limite dell'estremo e manipolatori, prima ancora che mi sposassi con quel pezzente grande figlio di una...

si ferma prima di poter finire la frase, molto probabilmente provando a mantenere un minimo di contegno di fronte a me

Chuuya: tranquilla mamma, sai che nemmeno io ho un briciolo di stima per quell'uomo

Chiyo: comunque... ancora prima di sposarci hanno provato in tutti i modi a farmi smettere di lavorare e a farmi diventare una casalinga... hanno avvelenato la mente di tuo padre e per questo non ha voluto nemmeno fare una prova di paternità appena sei nato... 

stringo i pugni attorno alla cintura "avrebbe fatto meglio a farla comunque per farsi passare gli alimenti... ma conoscendola sarà stata troppo orgogliosa per fare una cosa del genere ..." penso, ma decido di non dirglielo. Una volta fatta la visita, il dottore non trova nulla di strano in me e stabilisce che tutto è colpa dello stress... "seh, come no..." e una volta in macchina, mi metto sdraiato sui sedili posteriori per dormire mentre mia madre mette la musica ad un volume abbastanza alto... 



???: sei contento Chibi? Possiamo passare molto più tempo insieme ora! 

dice una voce squillante mentre io cammino a passo svelto mentre uno strano senso di rabbia misto a qualcosa ce non riesco bene ad identificare pervadere dentro di me. 

???: ricordati che ci sono ance io... 

dice un'altra voce maschile che sembra seccato tanto quanto me se non di più

???: oh andiamo...! non potresti andare ad occuparti di altre faccende? Vorrei tanto stare da solo e occuparmi di questo cosa con Chibi! D'altronde è tanto tempo che non lavoro con il mio vecchio partner...! 

Chuuya: finiscila Dazai!  


spalanco gli occhi e la prima cosa che sento, è la musica dello stereo e la voce di mia madre che canticchia a tempo; prendo qualche respiro per calmarmi "possibile che in tutti i miei sogni...". Dopo nemmeno un'ora mi ritrovo a vagare per le strade con i miei amici, a noi si sono aggiunti anche Akutagawa, quella che a quanto ho capito è sua sorella e un'altra sua amica che si chiama Higuchi; quasi mi dimentico di tutto ciò che è successo fin'ora "non ho mai riso così tanto..." penso ma dopo non molto una sensazione di panico mi pervade e guardando in faccia gli altri capisco che stanno provando la stessa cosa... 

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