Dazai: so tutto dei tuoi sogni.
Chuuya pov
mi irrigidisco e inizio a sudare freddo... "come..."
Chuuya: d-di quali sogni parli?
dico, provando a fare il finto-tonto; lui in cambio mi sorride, il suo solito sorriso gelido che mi fa' sempre più paura
Dazai: lo sai benissimo...
un brivido mi percorre la spina dorsale e non posso fare a meno di deglutire a vuoto; faccio finta di ricordarmi qualcosa, distogliendo lo sguardo con voce tremolante
Chuuya: ah i-intendi il sogno che facevo da bambino...! Ma tu come fai a sapere della sua esistenza?
chiedo, ma l'unica risposta che ottengo è una risatina; prima ancora che possa continuare, la campanella suona, segno che le prossime lezioni stanno per iniziare, senza dire niente, il moro apre la porta e cammina verso la classe senza guardarsi indietro; le gambe minacciano di cedere, il cuore batte troppo forte, sento il sudore impregnarmi la fronte e lo stomaco sotto sopra... mi trascino al bagno e mi sciacquo la faccia ma non riesco a calmarmi... è tutto troppo confuso... entro in una cabina e mi siedo con la schiena contro il muro vicino al water e stendo le gambe, con soltanto i piedi che escono da sotto la porta; provo a calmarmi ma niente da fare... "che sta succedendo... perchè... ho... paura..?"
???: purtroppo dovremo collaborare con l'agenzia...
dice la voce di un'uomo che mi suona al quanto familiare... non riesco a vederlo in faccia, ho il capo chinato e sono inginocchiato...
Chuuya: perchè? Aveva detto che avremmo smesso di collaborare con loro...
chiedo, ma il mio tono non è alterato come lo sarebbe di solito quando qualcosa mi da anche solo leggermente fastidio, è come se provassi un gran rispetto mescolato alla paura per chiunque stia parlando...
???: Chuuya-san ha ragione, cos'è tanto grave da farci collaborare con loro un'altra volta?
interviene un'altra voce maschile che sembra provenire da dietro di me, e sembra portare lo stesso grado di rispetto e paura; dopo poco ci alziamo, ma lo stesso non riesco a vedere i volti di chi mi circonda, in compenso, mi sembrano tutti ,molto, anzi troppo familiari...
???: è una faccenda molto seria, e purtroppo non abbiamo altra scelta che collaborare, visto che è un nemico comune sia per l'agenzia e che per la Port Mafia.
dice la voce di un uomo che sembra essere abbastanza anziano
???: e poi Chuuya-kun, pensavo ti facesse piacere...
Mi sveglio di botto con dell'acqua gelida che mi sta inzuppando; sento qualcuno che mi stringe forte le braccia e che prova a parlarmi, ma il mio udito e tappato e la vista è annebbiata per colpa dell'acqua... dopo qualche secondo riesco a parlare
Chuuya: b-basta...!
dico annaspando e l'acqua si ferma, dopo pochi secondi, mi viene messo in testa un'asciugamano, che uso per levarmi l'acqua dagli occhi; dopo pochi secondi, me lo levo di dosso e mi viene messo davanti un bicchiere d'acqua, ma la mia mano trema troppo e rischio di buttarmelo in faccia, per fortuna la sua mano afferra la mia e mi aiuta a bere; dopo che ho finito, prendo qualche secondo per riprendere fiato
Dazai: non eri ancora pronto, eh...?
senza nemmeno voltarmi, chiudo gli occhi e prendo un grosso respiro
Chuuya: dimmi cosa sta succedendo... ti prego...
lui sospira, e lo sento sedersi vicino a me
Dazai: sono andato a dire al professore che non ti sentivi bene e che forse ti era tornata la febbre, tua madre dovrebbe arrivare tra più o meno mezz'ora...
"ecco cosa stava facendo..." penso, appoggiando la schiena contro il muro della doccia; rimaniamo in silenzio per qualche secondo, lui non si decide a parlare, quindi continuo
Chuuya: allora? vuoi deciderti a palare?
Dazai: non è ancora il momento, se ogni volta che fai un sogno diverso, ti riduci uno straccio, vuol dire che non sei pronto..
dice alzandosi e sembra pronto per andarsene; con tutta calma e tranquillità, mi levo la scarpa e glie la lancio contro la nuca, facendolo irrigidire per qualche secondo, ma con un respiro, lui sembra calmarsi; si volta poi verso di me, con gli stessi occhi rossi di poco fa', il chè mi fa' irrigidire e inizio a spaventarmi quando mi afferra i capelli
Dazai: vuoi sapere cosa è successo mentre eri nel mondo dei sogni?
in tutta risposta, gli colpisco forte le nocche, quasi a rompergliele, per poi girargli il polso per liberarmi, riuscendo con successo nel mio intento
Chuuya: illuminami...!
dico con aria di sfida, mentre lui si limita ad emettere quella risatina vuota che lo caratterizza
Dazai: eri mezzo svenuto in bagno, avevi il cuore che batteva a mille e ti stavi dimenando peggio dei vermi.
dice, per poi allontanarsi come se niente fosse... "cosa diavolo mi sta nascondendo...? Se pensa che me ne starò con le mani in mano ad aspettare che succede di nuovo, è proprio fuori strada...". Dopo qualche ora, sono di nuovo a casa, e non sono riuscito a convincere mia madre a non farmi fare gli esami del sangue per i miei continui svenimenti... decido di approfittarne e mi metto a leggere quel libro; dopo qualche ora, lo finisco... alla fine la promessa che aveva fatto all'amico era che non si sarebbe mai dimenticato, di tutti ciò che hanno vissuto insieme, di quante cose abbiano fatto da bambini, dalle cazzate ai momenti in cui si sono fidati l'uno dell'altro, quando il mondo sembrava andare contro di loro e loro erano pronti a combatterlo, affidandosi soltanto all'altro... non lo ammetterò mai ad alta voce, nemmeno sotto tortura, ma avrei gradito se i due si fossero messi insieme, ma purtroppo il libro ha un finale aperto, e non so se esiste un continuo... "forse chiederò a Nishima-san dove l'ha comprato..." penso, guardando la copertina... questo libro è sicuramente una ristampa, molto probabilmente risale al secolo scorso, visto il linguaggio usato.. non troppo formale, ma nemmeno volgare... mi chiedo ancora come abbia fatto ad attirarmi; sospiro e poso il libro, per poi ricordarmi del libro di storia che ho trovato in biblioteca... quello sulle abilità e che conteneva il mio ^omonimo^... scrivo su google 'chi erano le persone con abilità soprannaturali.' ma...
Chuuya: perchè... perchè non esce niente?!
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Our second chance
FanficChuuya è un ragazzo del primo anno di superiori, che ogni notte, da quando ne ha memoria, fa un sogno abbastanza strano: lui pieno di ferite, fra le braccia di una persona, la quale non riesce a vedere il volto, sa soltanto che quella persona, che s...
