libro di storia

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non dico niente per non farla arrabbiare ancora di più 

Chuuya pov 

riusciamo ad arrivare 10 minuti prima dell'ora di entrata e riprendiamo fiato, proprio in quel momento arriva il suo gruppo di amici che sta diventando un po' anche il mio; mentre parlano mi metto in un po' in disparte, ascoltando e non interferendo nel loro dialogo, lo facevo molto spesso anche con Shirase e Yuan; mentre sono immerso nei miei pensieri, sento un peso sulle spalle e subito la voce squillante di Tachihara mi rimbomba nelle orecchie 

Tachihara: allora? Koyo ti ha dato l'invito di martedì? 

Chuuya: non mi ha invitato, mi ha obbligato ad accettare è diverso! 

protesto, facendo ridere sonoramente tutto il gruppetto, tranne ovviamente la senpai, la quale si limita a lanciarmi un'occhiataccia giocosa

Mori: beh, non ti conviene farla arrabbiare Chuuya-kun, sa essere molto spaventosa..! 

dice scherzosamente, e nemmeno più di tanto, il mio senpai il quale riceve un forte scappellotto dietro la nuca; molto probabilmente la senpai avrebbe infierito più che volentieri su di lui, ma viene salvato dalla campanella e in qualche secondo, il nostro gruppo si smantella, non prima di organizzarci per pranzare tutti insieme. Una volta in classe, mi accorgo di essermi dimenticato il libro di storia; faccio finta di cercarlo visto che non voglio condividerlo con Dazai...  dopo quello che è successo non ci siamo più parlati

Dazai: hai dimenticato di nuovo qualche libro? 

dice, mentre tira fuori il suo con un sorrisetto stampato sul volto, come se non fosse successo niente

Chuuya: non sono affari tuoi...! 

dico scocciato, rifiutandomi di accettare il suo aiuto come sempre; lui sospira drammaticamente, aprendo il libro al capitolo che studieremo oggi e piazzandolo in mezzo, avvicinandosi con la sedia 

Dazai: visto che oggi mi sento buono, ti lascerò utilizzare il mio...! 

Chuuya: come se avessi bisogno del tuo aiuto...! 

dico, avvicinandomi lo stesso, strisciando leggermente la sedia; mentre la lezione inizia, mi capita di guardare leggermente il moro di tanto in tanto, forse anche più spesso di quanto me ne accorga, dopo poco, lui scrive qualcosa sul libro e penso subito che siano appunti, ma quando abbasso lo sguardo, arrossisco al leggere: 


'se continui a fissarmi così, potrei farmi l'idea sbagliata'  

lo guardo male, ma lui si limita a sorridere leggermente senza guardarmi, facendo finta di essere concentrato alla lezione 

'non ti sto fissando'

scrivo velocemente sotto ciò che ha scritto lui, lui lancia distrattamente un occhiata a ciò che ho scritto, per poi roteare gli occhi, come se avessi scritto la cazzata del secolo "sto stronzo...!", penso, per poi vederlo scrivere qualcos'altro, abbasso lo sguardo e leggo

'non si dicono le bugie lumaca'

"ancora con questa storia?" 



^angolo autrice^

allora.. è corto, ma avevo promesso un capitolo, in compenso, ne uscirà un'altro molto presto... eh niente, tanti auguri a me!



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