Dazai: ... o perchè non vuoi separati per la seconda volta da me, Chibi?
Chuuya pov
stringo la presa sul suo polso, per poi rilasciarlo e scendere dal letto, lanciando il coltello sulla scrivania, accendendo la piccola lampadina che non illumina nemmeno la metà della stanza
Dazai: un coltello da cucina? Davvero?
mi chiede in tono sarcastico, ma questo non è per niente il momento di scherzare
Chuuya: allora? Non risponderai alla mia domanda?
Dazai: non eri pronto. Hai sempre fatto un unico sogno. E quando inizi a ricordare altre cose, ti disconnetti dalla realtà quasi come se fossi mezzo svenuto. Dimmi, come avrei potuto dirti tutto e con un'alta possibilità di portarti ad un crollo completo?
mi dice tornando serio e aguzzando lo sguardo sul coltello, quasi come se stesse pianificando come rubarmelo da sotto il naso; per sicurezza, lo prendo e lo metto tra la cintura e il pantalone ma questo lo porta soltanto a ridere di gusto
Chuuya: sei finalmente impazzito?
gli chiedo al quanto seccato, ma l'unica cosa che fa' è continuare a ridere, provando a soffocare le risate nel cuscino, molto probabilmente per non svegliare mia madre; incrocio le braccia al petto e continuo ad aspettare che si calmi per avere una spiegazione
Dazai: oh mio... tu non hai tutti i tuoi ricordi...! Ne avrai a malapena la metà...!
dice fra le risate mentre io mi blocco completamente "come diavolo fa' a saperlo...?". Lui sembra leggermi nel pensiero, si alza molto tranquillamente con un sorriso compiaciuto, mentre si avvicina piano piano a me quasi come se fosse un predatore che si avvicina alla sua preda; provo ad indietreggiare, ma le gambe non collaborano; lui si avvicina sempre più, non spostando lo sguardo dai miei occhi
Dazai: se ti ricordassi tutto... sapresti che posso rubarti il coltello anche se lo tieni in mano
dice, mostrandomi il coltello, il che mi fa' guardare di istinto il suo posto originale
Chuuya: sei veramente un gran...
prima ancora che possa finire la fase, lui si abbassa velocemente verso di me baciandomi; di istinto provo a staccarmi ma lui mi tiene fermo senza usare nemmeno troppa forza; dopo poco si stacca e solo ora mi rendo conto che sono stato baciato da Dazai. Per la seconda volta. E io glie l'ho lasciato fare. Per la seconda volta. Sento le guance andarmi a fuoco ma nell'oscurità riesco a notare un leggero rossore anche sulle sue guance, ma prima ancora che possa guardare oltre, mi stringe in un'abbraccio, schiantando la mia testa nel suo petto
Dazai: continuerete a parlarne in questi giorni?
spalanco gli occhi capendo cosa sta cercando di fare "questo grandissimo..." penso, per poi spingerlo via con tutte le mie forze, facendolo letteralmente volare nel muro
Chuuya: tu vuoi soltanto prendere il libro... maledetto figlio di puttana!
quasi urlo dalla rabbia, ma la voce di mia madre rimbomba nel corridoio
Chiyo: va tutto bene Chuuya?!
Chuuya: si! Non ti preoccupare, è caduta l'acqua dalla scrivania!
Chiyo: va bene, ma ora va a dormire!
urla mia madre e io le mento. Ancora. Mentre Dazai mi guarda e ridacchia; anche se prova ad alzarsi, traballa e si rimette seduto, deve aver colpito bene il muro
Dazai: tanto lo sai che lo troverò...!
Chuuya: non credo proprio... perchè nemmeno io so dove si trova.
dico e la sua espressione beffarda mi fa' capire che non mi crede nemmeno un po', ma adesso è il mio turno di sorridere, visto che davvero io non ce l'ho più
Chuuya: ti sto dicendo la verità.
lui sembra confuso per qualche secondo, per poi realizzare che cos'è successo "per una volta, sei tu quello che ne è rimasto fregato..."
Dazai: Mori... quel maledetto...
non finisce la frase che il mio coltello vola verso di lui sfiorandogli di poco il viso e procurandogli un piccolo taglietto sulla guancia, ma io non ho toccato il coltello...
Dazai: la tua abilità si sta risvegliando...
dice semplicemente, per poi alzarsi e dirigersi verso la finestra, ed io non ho intenzione di fermarlo.
Dazai: avrei preferito che non sprecassi la nostra seconda occasione...
dice in fine per poi sparire nel buio della notte; "come avrò fatto ad innamorarmi di lui nella mia prima vita... e come mai lo amo ancora...?" non riesco a fare a meno di pensare, mentre chiudo la finestra e delle lacrime solcano il mio viso, decido di uscire da camera mia e vado in camera di mia madre; lei stava guardando la tv e appena mi vede sulla soglia della porta, salta in aria dalla paura
Chyo: cristo... mi hai fatto venire un'infarto Chuuya! Che succede?
mi chiede riprendendo fiato, ma io non dico niente, mi limito ad avvicinarmi e la abbraccio, stringendola molto forte
Chiyo: ehi... che succede...? Ci sono io con te...
dice abbracciandomi con un braccio, mentre con la mano libera mi mi accarezza dolcemente la testa, mentre io piango soltanto più forte, non so nemmeno io perchè... forse perchè nella mia prima vita avrei voluto che questa vita arrivasse o forse perchè vorrei tornare a com'era prima. A quando la Port Mafia era la mia famiglia... e anche se non so come, che alla fine io e Dazai stavamo insieme ma purtroppo non per molto tempo...
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Our second chance
FanfictionChuuya è un ragazzo del primo anno di superiori, che ogni notte, da quando ne ha memoria, fa un sogno abbastanza strano: lui pieno di ferite, fra le braccia di una persona, la quale non riesce a vedere il volto, sa soltanto che quella persona, che s...
