Mori: Elise-chan! Sei tornata!
Chuuya pov
Chuuya: ok, e ora chi diavolo è questa bambina?!
chiedo, ormai convinto che il mio salotto si trasformerà in un teatro, di cui gli attori ignari di tutto saremo noi; il senpai sospira e allarga le braccia per farsi abbracciare dalla bambina, la quale lo ignora completamente e si avvicina a me
Elise: quando riavrai la memoria, dobbiamo assolutamente andare a fare shopping!
dice, puntandomi il dito e senza lasciarmi tempo a ribattere, si siede addosso a me
Mori: Elise-chaaan, non ci vediamo da due giorni ed è poco tempo che riesco ad evocarti e tu mi abbandoni così?
chiede con tono lagnoso, mentre la bambina si limita a girare la faccia ignorandolo completamente
Chuuya: senpai. Spiegati. Ora.
dico con un tono al metà fra l'esasperato e l'infuriato, e sembra che per gli altri la situazione non sia tanto diversa; lui ridacchia freddamente, appoggiando i gomiti sul tavolo, creando un ponte con le mani dove ci appoggia il mento; l'atmosfera diventa pesante e la bambina scende dalle mie gambe per andarsi a posizionare al fianco del..."boss...? "
sono inginocchiato davanti ad una persona, con un cappello in una mano che porto dritto al petto mentre la mia testa rimane china e continuo a guardare il pavimento davanti a me
Mori: buona sera Chuuya, alza pure il capo... Sono spiacente di averti chiamato a quest'ora dopo che ti sei fatto una settimana bella piena, ma non ho avuto altra scelta.
dice, mentre lo guardo in faccia, non alzandomi dalla mia posizione "quando parla così vuol dire che c'è qualcosa che non va'" penso, per poi annuire facendogli segno di parlare
Mori: come vedi, non ho chiamato nemmeno Koyo in questo momento. Mi serve qualcuno che sia pronto a reagire subito e a far fuori tutti i nemici in un colpo solo in caso di bisogno, anche senza portassi dietro i propri subordinati...
Chuuya: ma Ane... volevo dire Koyo-san è più che capace di far fuori un'intero battaglione da sola.
dico, non capendo il perchè della sua scelta, visto che quì dentro, Ane-san è considerata il suo braccio destro; il suo sguardo si indurisce facendo sì che un brivido mi percorra l'intera spina dorsale
Mori: Chuuya, queste persone-
spalanco gli occhi e avverto la mia guancia bruciare oltre agli occhi di tutti sono su di me e la mano di Akutagawa che è ancora in aria
Akutagawa: mi dispiace... è la prima cosa che mi è venuta in mente...
dice, mentre Hirotsu-san mi aiuta a mettermi seduto
Tachihara: stai bene amico?! Sei svenuto all'improvviso e iniziavi a mormorare cose senza senso!
dice preoccupato, mentre Gin mi passa subito un bicchiere d'acqua che accetto più che volentieri; dopo quasi un minuto in cui mi fanno domande alle quali non do risposta, guardo dritto negli occhi Mori-san e mi inginocchio proprio come nella mia visione, sotto gli occhi sconvolti di tutti, tranne i suoi
Chuuya: ci dica cosa sa, o meglio cosa si ricorda, boss...
Dazai pov
entro in camera mia e sprofondo la faccia nel cuscino rigirandomi a pancia in sù fissando il soffitto per quelli che sembrano anni ma in realtà sono pochi secondi; prendo il telefono e apro la galleria, scrollando tra le foto, ritrovo una che ho fatto a Chuuya mentre non mi guardava, troppo distratto a pulire la biblioteca per la sua punizione "quanto vorrei che non scoprisse tutto..." penso, per poi porgere il mio sguardo alla finestra
Dazai: sarà il caso di fargli una visitina...
penso, arrampicandomi fuori, ormai non è per niente difficile dato che lo faccio da anni; cammino per le strade a passo svelto, svoltando per alcuni vicoli che conosco bene come una scorciatoia, fino ad arrivare alla mia destinazione; prima di voltare l'angolo, punto la pistola verso un'uomo travestito da poliziotto che passa proprio davanti casa di Chuuya
???: cosa credi di fare ragazzino?!
mi chiede, guardandomi con paura; sorrido senza nemmeno accorgermene e lui inizia a tremare "mi ha riconosciuto"; prima ancora che possa sparare, un furgone bianco si ferma bruscamente aprendo lo sportello laterale e il ^poliziotto^ salta dentro, per poi sfrecciare via ad alta velocità, il che mi fa' sospirare mentre nascondo la pistola "mi stupisco che non abbiano svegliato l'intero vicinato". Guardo la sua finestra e cercando di essere il più discreto possibile, mi arrampico e scassino la serratura della finestra, aprendola il più silenziosamente possibile; entro nella stanza buia e sul letto noto, con la poca visibilità che ho, qualcuno sotto le coperte; mi avvicino, e per sbaglio abbasso la guardia, dando il tempo al rosso di afferrarmi il polso, ribaltandomi sotto di lui sul letto, mentre lui è seduto sulla mia pancia e mi punta un coltello alla gola, non premendo troppo forte, ma nel buio della cameretta, riesco soltanto a vedere i suoi occhi blu che sembrano illuminare soltanto loro stessi
Chuuya: perchè non mi hai detto niente? Perchè?!
dice, molto arrabbiato; mentre i miei occhi si aggiustano piano piano al buio
Dazai: Mori-san non vi ha spiegato già tutto? Non avete letto tutti insieme il libro anche se ti avevo espressamente detto di lasciar perdere?
dico erroneamente, visto che con un colpo secco,mi taglia le bende che ho sul corpo, rivelando alcune ferite provocate dal cappio o da piccoli taglietti
Chuuya: vorrei tanto infilzarti. E spero vivamente che non ti reincarni per la seconda volta, ma...
Dazai: non lo fai soltanto perchè ti preoccupi per ciò che potrebbe succedere a tua madre... o perchè non vuoi separarti per la seconda da me, Chibi?
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Our second chance
FanfictionChuuya è un ragazzo del primo anno di superiori, che ogni notte, da quando ne ha memoria, fa un sogno abbastanza strano: lui pieno di ferite, fra le braccia di una persona, la quale non riesce a vedere il volto, sa soltanto che quella persona, che s...
