verità

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"quindi quello nei miei sogno è sempre stato..."

Chuuya pov

"ecco perchè quella voce era famigliare... ed ecco perchè mi batteva forte il cuore..." penso e subito mi tiro un paio di schiaffi diventando bordeaux "ma che diavolo vado a pensare?!" schianto la faccia nel cuscino provando a dormire e dopo poco, sprofondo di nuovo nel mondo dei sogni...



sono mezzo svenuto sul divano, con la testa appoggiata su un cuscino morbido, molto morbido... "che ci faccio a casa? Dov'è il mio vino?" penso, provando ad alzarmi, ma una mano che mi viene poggiata sull'orecchio me lo impedisce 

???: sta giù maledetta lumaca ubriacona... 

dice una voce, la sua voce... mi giro, stendendomi di schiena, guardando in faccia Dazai, il quale non sembra tanto felice, anzi, sembra al quanto infastidito... 

Chuuya: che ci fai a casa mia? Come sei entrato? Perchè sei così alto?

domando con il viso in fuoco e la vista annebbiata per colpa dell'alcol, mentre il moro si limita a tenere una mano sul mio petto e l'altra in fronte per non farmi alzare... anche se non ha bisogno di usare tanta forza 

Dazai: ho semplicemente riaccompagnato un bambino ubriaco alla propria casa... ed è stato semplice prenderti le chiavi, visto che eri mezzo svenuto fra le mie braccia. 

dice, ignorando deliberatamente la mia domanda sull'altezza, per poi tirarmi il naso facendomi lamentare 

Dazai: sai, mentre eri al bar stavi molto vicino ad un signore che mi assomiglia... provi davvero a rimpiazzarmi con il primo che capita? 

mi chiede scherzoso, ma qualcosa mi dice che è molto ma molto arrabbiato, stringendo la presa sul mio naso sotto mia costante lamentela... appena apro gli occhi noto che lui è molto più vicino... 


mi sveglio di nuovo, per il suono della sveglia questa volta, con la faccia praticamente in fuoco; mi tiro per l'ennesima volta un paio di schiaffetti sulle guance per riprendere il controllo e levarmi dalla testa l'immagine di Dazai che... mi tiro un'altro schiaffo, questa volta più forte 

Chuuya: esci dalla mia testa...! 

dico tra me e me per poi afferrare il mio telefono e convocare una riunione di emergenza a casa mia con il mio gruppo..."voglio leggere con loro di cosa tratta...". La giornata vola in fretta e subito mi ritrovo nel salotto con il mio gruppo, "per fortuna mia madre non c'è oggi..." penso, e poso il libro sul tavolo davanti agli occhi di tutti

Tachihara: ci hai chiamati per organizzare un club del libro? 

mi chiede con sguardo confuso, ma io mi limito a scuotere la testa in segno di negazione; noto con la coda dell'occhio l'espressione di Mori-senpai che non sembra per niente stupito, quasi come se sapesse tutto... 

Chuuya: avete mai fatto dei sogni che vi sembrano come... ugh, non posso credere che sto per dirlo... vite passate...? 

chiedo, guardando Ane-san che è la prima ad annuire mentre tutti gli altri diventano pallidi, quasi cadaverici... tutti tranne Mori-senpai... 

Akutagawa: come sogni in cui stiamo molto vicini a qualcuno a cui non riusciamo a vedere il volto oppure in cui facciamo del male? 

mi chiede Akutagawa, portando lo sguardo di tutti su di lui ed io annuisco 

Tachihara: a me succedeva soltanto quando ero piccolo... ora quasi mai

Kajii: succedeva anche a me.. tanto che quando ero piccolo ho comprato un libro sul significato dei sogni

mentre ognuno dice le proprie esperienze si sente un sospiro proveniente dal senpai, seguito dal suono del citofono 

Koyo: aspettavi qualcun'altro? 

mi chiede la senpai, ma io scuoto la testa e prima ancora che posso dire una parola, Mori-senpai si alza e si avvia verso la porta, tornando subito dopo con un signore di una ventina d'anni 

Chuuya: e lui chi è? 

chiedo, non felice che ci sia un'estraneo a casa mia 

Mori: molto probabilmente ve lo ricorderete più vecchio, questo è Hirotsu-san 

il nome sembra molto famigliare a tutti noi, mentre i due si siedono a tavola con noi; nessuno dice niente, ci limitiamo a leggere le prime pagine del libro che narrano di persone con poteri soprannaturale proprio come ricordavo e in quelle pagine, escono i nostri nomi e cognomi. Quelli di tutti noi. Questa non è una coincidenza. 

Higuchi: non è possibile... 

la senpai prende il libro e sfoglia velocemente le pagine, leggendo freneticamente alcune righe che sembrano prendere il suo interesse; il panico sembra prendere pian piano possesso della stanza, ma tutto si interrompe con una semplice frase secca di Mori-senpai

Mori: calmatevi. Posso spiegarvi tutto. 

tutti noi ci irrigidiamo rimanendo fermi, pronti ad ascoltare tutto ciò che ha da dirci 

Mori: questa non è la nostra prima vita. E' la seconda. Tutti i sogni che avete fatto fin ora sono frammenti della vostra vita passata... a quanto pare però, Chuuya-kun sta riavendo tutti i suoi ricordi a grande velocità e senza restrizioni come quelle di non poter vedere il viso delle persone.

Koyo: quindi, quelli che chiamano 'eroi' nel libro... 

Mori: oh cielo no... ci hanno descritti così ma noi non vivevamo alla luce. 

dice, come se fosse la cosa più ovvia di questo mondo, mentre io e gli altri, tranne Hirotsu-san, lo guardiamo stupefatti 

Tachihara: ma quì parla di abilità soprannaturali... 

???: tipo me. 

Kajii quasi cade dalla sedia quando dal nulla dietro di lui, appare una bambina bionda con occhi azzurri con un vestito rosso 

Mori: Elise-chan! Sei tornata!  

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