visita

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Chuuya: perchè... perchè non esce niente?!

Chuuya pov

"non è possibile... ci deve essere per forza qualcosa..." penso, provando a cercare in altri vari modi su vari siti, ma niente, tutto ciò che esce sono titoli di anime o di qualche serie tv... "non posso essermelo sognato..." penso, per poi spegnere il computer quando mia mare mi chiama per mangiare... 

Chiyo: hai la visita prenotata per martedì...! 

dice, servendo ad entrambi il cibo, io annuisco senza nemmeno pensarci, per poi ricordarmi del invito/minaccia della senpai 

Chuuya: in realtà... martedì dovrei uscire con i miei amici... 

dico, e il suo sguardo si incupisce 

Chiyo: ah... di nuovo quei due...? 

mi chiede, e all'inizio non capisco, ma quando comprendo, spalanco gli occhi e scuoto fortemente la testa 

Chuuya: No! Con loro non parlo praticamente più! 

dico velocemente e lei sembra rallegrarsi 

Chiyo: allora va benissimo...! però ormai ho prenotato la visita, quindi dovrei dirgli che farai un po' tardi... e dimmi, con chi uscirai? 

mi chiede con sguardo speranzoso

Chuuya: ti ricordi quella senpai che è venuta a casa nostra..? Bhe, lei e altri amici dello stesso gruppo...    

il suo sguardo si illumina ulteriormente; continuiamo a mangiare, parlando del più e del meno e alla fine, decido, quasi costretto da mia madre, di lavare io i piatti, ritrovandomi di nuovo da solo con i miei pensieri... "Dazai sa qualcosa... non riuscirò mai a farlo parlare... l'unico modo per avere delle risposte è quel libro in biblioteca...". Dopo qualche giorno, arriva il fatidico martedì, in questo lasso di tempo non sono riuscito a visitare la biblioteca e visto che mia madre mi ha avvisato che sarebbe venuta a prendermi fuori scuola per poi portarmi dai miei amici una volta finite le analisi devo trovare un modo per sbrigarmi... quasi un quarto d'ora prima della fine dell'ultima lezione, chiedo di andare al bagno, e appena esco, mi dirigo il più discretamente possibile alla biblioteca, anche se è una cosa non troppo strana, mi sento come se stessi facendo qualcosa di male... noto che il proprietario non c'è e ne approfitto per sgattaiolare nel padiglione A, dirigendomi a quello scaffale... leggo tutti i titoli, fino ad arrivare a quello che sto cercando; lo afferro subito, iniziando a leggere la prima pagina... ora che lo guardo meglio, non ha un vero e proprio titolo, la copertina è rigida e ruvida, di un colore rosso che sembra essersi scurito col tempo... 


'Questo libro narra le vicende di eroi, ragazzi, ragazze, uomini, donne e perfino anziani che hanno dato la propria vita per difendere la loro città e coloro che la abitano... Alcuni di loro hanno fatto del male, vivendo nell'ombra e agendo sfruttando le tenebre... mentre altri sono eroi che hanno offerto anima e corpo per il prossimo... alcuni di loro si sono redetti, molti di loro hanno sofferto pene al di sopra delle loro possibilità... ma una cosa accomuna questi eroi... hanno dato la vita per ciò a cui credevano...!

leggo l'introduzione; la pagina è ingiallita e l'angolo è danneggiato, mentre il nome dell'autore non si legge per niente... si riesce soltanto il kanji di ^An^... "An...? Il kanji di ^pace^...? Questo mi ricorda qualcuno, ma chi..."

Nishima: ooh... sei interessato in questo genere di cose ragazzo? 

quasi mi viene un'infarto e nel voltarmi, mi ritrovo il vecchio bibliotecario, il quale mi sorride; d'istinto, guardo il libro e lo nascondo dietro la schiena, quasi come se stessi facendo qualcosa di sbagliato 

Chuuya: c-che intende...? 

Nishima: quel libro... è un'oggetto molto prezioso... non ci sono più delle copie, sembra siano state ritirate dal mercato e confiscate a tutti coloro che lo possedevano... ma io ne ho salvato una copia...

Chuuya: perchè vennero confiscati..? 

chiedo stupito... "ma cosa diavolo può contenere? Mica è stato fatto da qualche ^agenzia segreta^" penso sarcasticamente; il proprietario fa spallucce, mentre mi prende il libro dalle mani, guardandolo con sguardo quasi nostalgico... 

Nishima: non lo so, questo libro me lo leggeva mio nonno quando ero un bambino... non so perchè lo volessero, d'altronde queste sono solo favole per ragazzini... 

Chuuya: per ragazzini...? 

Nishima: si, alcune parti sono un po' cupe, ma mio nonno me le leggeva lo stesso... lo adoravo così tanto, che mio nonno lo nascose bene per non farlo portare via..! 

dice, guardando il libro con pura nostalgia negli occhi e un piccolo sorriso malinconico sul volto; prende un piccolo respiro e mi prende il libro dalle mani sfogliandolo per qualche minuto, mentre io rimango in silenzio, non sapendo cosa dire

Nishima: se vuoi, puoi prendere questo libro per tutto il tempo che vuoi... 

dice, ridandomi il libro

Chuuya: non dovrei registrarmi per prenderlo...? 

chiedo, ma in tutta risposta, lui scuote la testa, "effettivamente, se non si possono avere copie, non avrebbe senso registrarlo come libro in possesso della biblioteca..." 

Nishima: sai... soltanto un'altro piccolo gruppetto di ragazzi del tuo anno lo prendono in prestito... 

dice, e so benissimo a chi si sta riferendo; senza dire nient'altro si allontana, mentre io cerco un modo per nascondere il libro, fin quando sento il suono della campanella "cazzo la visita!" corro verso la mia classe e per fortuna ci sono soltanto quelli del turno delle pulizie... io ho un permesso per uscire prima, quindi mi limito a prendere il mio zaino, conficcandoci dentro il libro  ma prima ancora che possa uscire, Dazai mi mette una mano sulla spalla e dice con tono allegro 

Dazai: ciao ciao Chibi!

dice, e sento la sua mano che spinge un pezzo di carta nella mia; stringo il messaggio e esco dalla classe , per poi aprirlo quando mi assicuro che non mi stia vedendo nessuno 


'Non fare cazzate. Lascia stare.'

"sto' figlio di..." torno in classe e guardandolo in faccia, butto il foglietto, mentre il suo volto non lascia intravedere nessuna emozione... esco abbastanza velocemente, visto che mia madre mi sta molto probabilmente aspettando; una volta in macchina, tiro un piccolo sospiro

Chiyo: allora, com'è andata a scuola? 

Chuuya: bene... a te a lavoro? 

Chiyo: stancante, come al solito... 

dice e da quel momento iniziamo a parlare del più e del meno; e io mi fermo a guardarla... caratterialmente siamo molto simili ma esteticamente non abbiamo quasi niente in comune, a parte la statura  

Chuuya: mamma... posso farti una domanda...? 

le chiedo, anche se non sono sicuro che sia una buona idea 

Chiyo: mhm... certo... 

dice, mentre continua a guidare con attenzione

Chuuya:  com'è la famiglia di mio ^padre^...? 

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