Piangete perché non potrà mai esistere
modo di raccontare
Il luogo dove si vedono, senza confondersi, tutti gli amori della storia,
vissuti da tutti i cuori, contemporaneamente
Gli amori che ancora devono nascere e quelli appena nati; quelli che sono stati, che saranno e quelli che non possono essere
L'eternità da sempre in tutto
Laddove vedi tutto ciò che vive e vivi
ogni respiro di ciò vedi
Dove il silenzio fa il rumore di parole
mai confessate
Dove tutto è reso perfetto e nulla è perfetto altrove
Dove si vede il perché di ogni cosa e ogni cosa ha un perché
Tutto li è contenuto e non è contenibile
Piangete perché non vedrete ciò che fa invidia agli angeli che non conosceranno mai il paradiso
Trafitto dal dolore della bellezza che consuma la vista
sanguino perché non posso vedere altro
Ho visto la pietra diventare diamante.
L'eroe diventare protagonista.
Le persone cambiare, trovare la loro strada dopo averla persa.
Ho visto mostri e angeli, guerrieri onorevoli e viscidi vermi calcare le stesse terre.
Ho visto dispiegarsi dinnanzi a me l'umanità in tutte le sue sfaccettature; tutte le sfumature della paura e del coraggio.
Eppure in quello che sono gli infiniti battiti d'ali delle farfalle e gli infiniti uragani, il destino è beffardo e mi rendo conto che mi trovo a dover raccontare di nuovo una storia già sentita, uguale e completamente diversa.
Quindi...
Quanto può scorrere velocemente un giorno inutile?
Troppo.
La notte tarda a calare e il giorno persiste, vorrebbe assistere ma non può.
L'appuntamento era alle 20:00 c'era un evento in piazza e lei doveva fare la valletta che consegna i premi di mediocrità quindi lui doveva essere li, come c'è stato ogni sera per essere il punto fisso del suo sguardo che guardava dal palco.
Alle 17:00 era già uscito di casa però e la trepitanza della catturava l'attenzione lasciando le sue strade deserte come nella notte più profonda.
Riscopriva la stessa strada illuminata dalla luce del tramonto che via via si affievolisce sempre più passo dopo passo ma che dona un colore splendido che nulla ha da invidiare al blu profondo, camminava su e giù per i segreti che custodiva ogni vicolo.
In quel momento, quando la memoria riaffiora più forte, Naos volse lo sguardo alla valle in cerca della sua luna e la vide li in cielo pallida e sfocata pronta a sorgere.
In quel momento, quando ti concentri sull'attimo che stai vivendo ti accorgi di cose che forse erano banali ma che non riuscivi a vedere prima, la bellezza della natura, la pace della brezza che accarezza l'erba di un terreno trascurato e questo meraviglioso cielo rosso speranza, che richiama forza e infondo lui ha sempre trovato d'ispirazione nel tramonto.
Per molta gente rappresenta una fine, una conclusione, il tramonto di qualcosa ma lui no, per lui è sempre stata la porta alla notte e la notte gli appartiene, ma non si può mai perdere speranza neanche quando sembra finita la storia, perché il cielo si infiamma solo al tramonto.
Così al cospetto del sole resta immobile in attesa della luna e quando sorge le racconta i segreti taciuti alla luce.
Io non capisco chi non crede in Dio come faccia ad andare avanti.
Non riesco a concepire il nulla dopo la morte e forse hanno ragione gli altri ed effettivamente non c'è nulla.
Una teoria dice che quando moriamo vengono rilasciate tante di quelle sostanze nel nostro cervello di cui non ricordo il nome e di cui vi dimenticherete subito dopo averle lette, da generare un sogno quando ci si addormenta l'ultima volta e, se hai fede, non puoi fare a meno che sognare l'aldilà che credi di meritare per come immagini che sia.
Quindi il solo credere in un aldilà, lo crea.
Credere in Dio, crea Dio.
Poi magari non c'è nulla o magari c'è tutto ma credere in Dio, un Dio o più, è anche la più grande ignezione di speranza; Sapere che tutto questo ha un senso, un motivo, una destinazione ti permette di andare avanti.
La gente quando è disperata fa questo...
Prega
Ho visto chi pregava per un amico, per un compagno o un familiare; ho visto chi pregava per se stesso; ho visto chi pregava per il perdono; preghiere per morti e moribondi; ho sentito preghiere di anche atei e agnostici.
Preghiere urlate al cielo e sussurrate alla notte.
Naos ha sempre pensato che tutto vada guadagnato nella vita, che nessuno ti regala nulla; perché Dio, impegnato come è a mandare avanti l'universo dovrebbe mai preoccuparsi dei minuscoli problemi di esseri effimeri ?
Quando moriremo, il mondo non se ne accorgerà nemmeno.
Ma alle volte anche Naos si ritrovava a pregare, perché Dio ha altri impegni ma magari in quel momento sta ascoltando, magari questa volta farà un eccezione.
Naos vagava per le vie antiche di Arcadia e le ripercorreva a ritroso ogni passo andava più avanti e più indietro, senza una meta inseguiva due fantasmi e silenzioso guardava alla stessa luna di quelle sere che non è mai cambiata e ricorda tutto.
Volto alla luna urlò la sua preghiera muta.
Naos prega per ciò a cui sotto sotto ci rivolgiamo tutti quanti quando preghiamo.
Prega che la lotta serva a qualcosa...
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L'assoluta
RomanceChe cos'è che distingue l'amore dall'infatuazione? Nick tornato per le vacanze estive nel suo paese d'origine fa degli incontri destinati a cambiargli la vita. Divenuto testimone di un amore che non è, forse, sempre in grado di comprendere, inizia a...
