LOKI
La sera prima...
Non capivo più nulla, la percentuale di alcool nel mio corpo aveva superato quella del sangue. Era tutto confuso, luci neon e poster di leoni. Le luci sembravano quasi verdi, probabilmente per la muffa che c' era dentro, ed io riuscii a pensare solo a quegli occhi verdi uguali ai miei. Gli occhi degli Anderson. Una maledizione.
Sentivo il ronzio di una vespa nell' orecchio, eppure ero tranquillo. Barcollai, eppure ero sdraiato, non riuscivo a muovermi. Qualcuno mi stava toccando la schiena, o forse avevo addosso un intero formicaio?
Sentivo tutti i muscoli dorsali addormentati fino a farmi male.
Sentii il frusciare di banconote. Barcollai. Sta volta ero in piedi. Ero io a toccare le banconote!
Sentii che qualcuno mi spingeva via da quel posto dalle luci verdi, per poi toccarmi la tasca.
Mi aveva rubato il portafogli?
Cercai di frugarmi tra le tasche ma l' unico effetto fu che caddi a terra, su delle scale bagnate. Pioveva. O forse un bambino mi stava pisciando in testa.
DEVIL
Ero vicina alla triennale. Dico all' università. Non riuscivo a crederci. Mi sembrava ieri che mi ero iscritta. Ecco perché ultimamente, il dottor Graham si era messo in testa di chiamarmi dottoressa.
Mi ero iscritta e per pagarmi gli studi aveva iniziato a lavorare all'Universal. Sembrava ieri.
Eli Anderson era uscita dall' ospedale, così non avrei avuto più alcun contatto con loro, se non per lavorare all' Ofiuchos.
Ma ciò che più mi spaventava era che quella sera sarei dovuta tornare all' Universal, e avevo paura. Da ciò che avevo capito, qualcuno pagava i Bloodiest per torturare le persone nelle celle, quel qualcuno evidentemente era l' uomo della sparatoria, che però non ci rimetteva, bensì guadagnava il doppio quando dalle famiglie delle vittime arrivava il riscatto per avere il figlio indietro, che però era già morto. Come mai le famiglie non sporgessero denuncia non ne avevo idea, ma credevo li minacciassero di fare la stessa fine del figlio.
Il perché l' uomo della sparatoria facesse questa cosa lo avevo ben chiaro: per soldi, ma ciò che non avrei mai pensato era che quello che credevo il "capo" dei Bloodiest in realtà non era il capo di nulla. Era solo un' altra misera marionetta come noi. O meglio, era un Capo, ma a volte ubbidiva all' uomo della sparatoria.
Che merda. Ma almeno l'avrei potuto utilizzare contro di lui.
Ero appena tornata dall' ospedale, ora dovevo andare all' Universal. E non volevo assolutamente pensarci, ma non potevo non andare.
Fu tutto così meccanico ed impersonale, non mi resi neppure conto di star guidando finché non fui arrivata a destinazione.
LOKI
Mi svegliai, avevo un terribile mal di testa, e la prima cosa che i miei occhi videro fu una pasticca di aspirina.
Dopo averla presa provai a guardarmi attorno, ma prima che potessi anche solo capire come muovere i bulbi oculari, uno schiaffo in pieno viso mi fece girare il volto di lato. Almeno mi resi conto di essere nel mio letto.
Sapevo già, ancora prima di guardarla in volto, chi era stata a tirarmi quello schiaffo, ovviamente mia sorella.
Non appena vide che avevo ripreso coscienza iniziò a camminare avanti e in dietro per la stanza, continuando a sbraitare cose riguardo che non dovevo più ubriacarmi in quel modo. Effettivamente non ricordavo un cazzo. Ma non ricordavo nemmeno cosa avesse appena detto.
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moon souls
RomanceMiami Gennaio 2020, Devil Void, la cecchina più brava dell' "universal", una delle due più conosciute gang di Miami, viene incaricata di uccidere con il suo fucile a lungo raggio Eli Anderson, sorella del più famoso gangstar dei "the bloodiest": Lo...
