UN MESE DOPO.
Metto l'ultimo orecchino e poi mi guardo allo specchio.
Mi sento strana,credo persa.
È passato un mese dalla perdita di Rebekah e sono cambiate tante cose. Tantissime cose.
Sopratutto Liv e Matt. Liv non esce dalla sua camera e alcune volte la sentiamo piangendo. Tyler cerca di tutto per farla uscire ma niente.
Poi Matt esce sempre di casa e alle tre di notte lo sentiamo rientrare.
Sicuramente starà bevendo ogni notte per sfogare il suo dolore.
Non ce la stiamo spassando tanto bene e quanto riguarda tra me e Damon..ci siamo lasciati.
Lui ogni volta che mi guardava gli mancava l'aria e mi disse che se un giorno mi perderebbe,lui non ce la farebbe e soffrirebbe tanto e quindi ha pensato a se stesso. In questo mese io e lui non ci diamo a parlare,solo alcune volte a tavola,per parlare..ma niente di che. Non so se mi ama ancora,ma io si. Io lo amo ancora e il fatto che lui soffrirebbe per me,mi rende debole. Non voglio che soffra e non lo vuole nemmeno lui,quindi non gli ho potuto dire niente. Ma quando i nostri sguardi si incrociano,l'aria intorno a noi sparisce e lo noto quando lui mi guarda. Non so se ritornerà tutto come prima,ma io lo spero.
Prendo la borsa della scuola e scendo immediatamente le scale. Arrivata in cucina,apro immediatamente la porta e vado a sbattere contro qualcuno. Alzo lo sguardo e trovo Damon. Incontro i suoi occhi azzurri e le sue mani afferrano i miei polsi.
Sento una scossa e subito lascio la sua presa. Lui corre subito di sopra e io rimango immobile.
Un mese fa eravamo innamorati folli,ma adesso ho paura che non mi ricambi.
Prendo una fetta biscottata ed esco subito di casa.
L'aria è gelida,menomale che mi sono messa la giacca di pelle.
Mi incammino per strada e quando arrivo a scuola,vedo Jackson che parla con una ragazza bionda.
Gli passo davanti.
"Elena."
Mi giro e vedo che sta venendo verso di me.
"Ho saputo di Rebekah..mi dispiace." dice e io tremo a quel nome. Mi manca. Mi manca tantissimo.
Annuisco e vado avanti,ma sento che mi segue.
Entro a scuola e quando passiamo per l'armadietto di Rebekah,vedo tanti fiori,cartoline,candele e una sua foto. Prendo aria e abbasso lo sguardo. Quest'anno sarà uno schifo. Senza di lei,fa tutto schifo.
"Ti manca,vero?" Mi domanda e io mi giro per guardarlo.
I suoi occhi verdi provano compassione.
"Si,si mi manca." dico e lui mi prende il polso. Lo guardo strano e all'improvviso mi spinge verso di lui e mi abbraccia.
Rimango stupita,ma allo stesso tempo ho una voglia di piangere.
"Io ci sono." dice e io appoggio le mie mani sulla sua schiena.
Sento il suo petto tremare e il suo cuore esplodere forte come una bomba.
"Lo senti?" mi domanda e io rimango in silenzio.
Quando ci stacchiamo,lo guardo negli occhi e non potró mai paragonarli a Damon.
Mi giro e non riesco a credere ai miei occhi. Una ragazza sta soffiando sulle candele e sta prendendo tutte le cartoline.
"Hey..ma che cazzo fai?" Domando incazzata verso di lei.
Lei si alza e si avvicina.
"Era una stronza,non se lo merita tutto questo onore." sputa queste parole.
La rabbia cresce dentro di me e le scatto addosso.
Le prendo per i capelli e li tiro forte,facendola urlare.
"Ripeti quello che hai detto stronza." Urlo.
"Era una troia." risponde.
Questa ragazza vuole essere mandata dall'ospedale. Bene.
La butto a terra e le do uno schiaffo. Mi metto sopra di lei e le afferro i capelli. Li tiro a destra e a sinistra.
"ELENA." Urla Jackson.
Sento le sue braccia su di me e mi alza. Cerco di non lasciare la presa sui capelli della stronza.
"Io l'ammazzo..l'ammazzo." Urlo come una pazza.
Tutti ci stanno guardando,ma non me ne frega.
"Calma,calma." Dice Jackson per poi portarmi via dal corridoio.
Mi prende in braccio e quando usciamo dal retro della scuola,dove non c'è nessuno..lui mi posa a terra.
"Ma che cazzo hai fatto? Mi hai fermata? Lei non è nessuno di dire quelle cose." dico.
"Okay,vabene,questo è il tuo penultimo anno e vorresti mandare tutto a puttane?" Mi urla contro e io rimango immobile a guardarlo.
"La prossima volta,ti fai i cazzi tuoi." dico per poi passargli davanti,ma lui mi prende il polso e mi gira verso di lui. I nostri sguardi sono vicini e io non posso fare a meno di guardarlo negli occhi.
"È solo per Rebekah?" domanda e io rimango zitta.
"Tu e Damon vi siete lasciati,vero?" Mi domanda e io alzo la testa,incazzata.
Sto per dire una cosa e sicuramente me ne pentiró.
"Tu volevi questo,vero? Tu hai sempre voluto che io e Damon ci lasciassimo,ora non credo ti dispiacerebbe." dico e lui mi lascia la presa.
"Beh,non mi dispiace. Almeno ho le palle per dirti che mi piaci. Ho il coraggio di poterti prendere quel viso che hai e baciarti.." Si avvicina a me e io indietreggio.
"Ho il coraggio di mandare tutta la pazienza a fanculo e di prenderti in braccio.." dice. Indietreggio ancora e tocco il muro con la schiena.
Lui si avvicina e i nostri petti si toccano.
"E portarti a letto e farti passare la notte più bella della tua vita,rendendoti mia." dice con coraggio e io rimango a guardarlo immobile,con un groppo in gola,che fa fatica a scendere.
"Ma non lo faró." dice per poi aprire la porta del retro e rientrare a scuola.
Riprendo aria e respiro lentamente. Ma cosa?
Scuoto la testa e dimentico tutto quello che è successo. Prendo la borsa e rientro a scuola.
Elena,non pensare,Elena,non pensare,Elena,non pensare!
Chiudo la porta di casa e poso la borsa a terra.
Sento qualcuno versare qualcosa dentro a un bicchiere.
Cammino avanti per vedere chi è e noto subito che è Damon che beve del bourbon.
"Damon.." dico e lui si gira verso di me.
"Elena,hey." dice.
"Stai bene?" domando.
Dovevamo pur sempre parlare.
"Diciamo,ma si va avanti." dice e io annuisco.
Mi giro per andarmene.
"Elena." dice e io mi giro subito.
Si è alzato e cammina verso di me.
"Volevo solo dirti che..mi dispiace che sia finita così." dice e io lo interrompo.
"Dispiace anche a me.." dico abbassando lo sguardo.
Lui appoggia la mano sul mio braccio.
"Forse è meglio che sia andata così,perchè dopo tutto quello che è successo,nessuno poteva soffrire più." dice e io annuisco debolmente. Una lacrima vuole uscire ma mi trattengo.
"Bene.." dico per poi girargli le spalle.
"Elena.." mi chiama,ma io mi fermo,dandogli le spalle.
"Ti amo ancora." dice e io rimango in silenzio. Io suo ti amo fa effetto e non potró mai andare avanti come mi dice lui.
Chiudo gli occhi e vado di sopra.
Questa giornata è solo da dimenticare.
Apro subito gli occhi perchè sento bussare alla porta della mia camera. Vedo l'orario sul mio cellulare e noto che sono le due di notte. Ma chi busserebbe mai a quest'ora?
Bussano di nuovo alla porta e ho paura di farmi vedere in pigiama.
Il mio pigiama è un pó...provatorio. Un pantaloncino cortissimo grugio e una canotta nera stretta scollata.
Faccio forza e coraggio e vado ad aprire. Quando lo vedo rimango senza parole.
"Jackson..che ci fai qui,a quest'ora?" domando sconvolta.
Ha una felpa rossa e un pantalone nero,con delle scarpe sportive ai piedi. Profuma di miele.
"Non riuscivo a dormire." dice.
"Ma che ci fai qua e come hai fatto ad entrare?" Domando sorpresa.
"Beh,ho scavalcato la finestra del soggiorno,che era aperta e sono entrato." dice.
Rimango senza parole.
"Volevo scusarmi per quello che ho detto oggi..a scuola." dice.
"Quale parte? Dove mi hai fermata o dove mi hai detto che vorresti portarmi a letto e farmi passare la più bella notte della mia vita rendendomi tua?" domando.
Oh mio dio. Ma dove ho trovato il coraggio di dirlo.
"Beh,l'ultima." dice ridendo e io sorrido.
"Non fa niente,anche se mi hai sconvolta e imbarazzata." dico abbassando lo sguardo.
"Imbarazzata?" mi domanda e io alzo lo sguardo.
Ho detto imbarazzata? No,volevo dire..cazzo!
"Allora non ti dispiacerebbe." dice con tono provocatorio e io lo guardo immobile." (FOTO NEI MEDIA.)
Ci guardiamo per non so quanto tempo.
"Si,mi dispiacerebbe e anche tanto..ho sonno e voglio andare a dormire." dico e lui ride.
"Beh,ti lascio ai tuoi sogni.." dice per poi camminare.
Quando chiudo quasi la porta,Jackson mi ferma.
"Oppure ti lascio ai tuoi incubi dove ci sono io." dice per poi farmi l'occhiolino e una risata.
Scoppio a ridere e lui se ne va.
Scuoto la testa e sorrido. Il perchè non lo so.
Quando mi rimetto a letto,guardo il comodino e trovo una foto mia e di Rebekah.
La prendo e la fisso per qualche minuto.
"Quanto mi manchi,amica mia."
Spazio Autrice💎.
Salve a tutti.
È da tanto che non pubblicavo e vi prometto che lo faró spesso.
Commentate,commentate e commentate. I vostri commenti mi serviranno. Anche per sentire le vostre opinioni. Commentate,please.
Spero che non vi abbia delusi.
Un bacio✨
STAI LEGGENDO
Young and beautiful.(Italian) (#WATTYS2015)
RomanceElena Gilbert,una giovane ragazza sedicenne,orfana. Lei è diversa dalle altre,dentro ha un'oscurità che la implora. Lei è strana,vede persone vive,ma allo stesso tempo non sono reali. Inizierà il terzo anno di liceo,in un'altra scuola. Incontrerà nu...
