Fobie,Baci e Visite Indesiderate.

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"Hei Gè"dico appena arrivo a destinazione."Ciao Bella"mi dice,dandomi un bacio sulla guancia.Di nuovo quella cosa nella pancia,penso di avere un'influenza.
"Sono arrivato in ritardo di 5 minuti,tu ancora non c'eri"ride.
"Te l'ho detto che avresti aspettato molto"dico io ridendo con lui."Allora?Mi racconti le cose imbarazzanti che ho fatto ieri?"chiedo sorridendo divertita.
"Oh si,ehm,mi hai detto del fatto del..bambino"dice,ed il mio sorriso scompare subito."E-e..?"chiedo con voce tremante."E...ci siamo baciati"dice tutto d'un fiato.
Ci sono alcuni minuti di silenzio,quando la mia voce riempie l'aria."Scusami,non dovevo dirtelo"dico sempre con voce tremante e girandomi per correre via,ma lui mi ferma per un braccio."Tu ora non vai da nessuna parte.Ma di cosa hai paura?Di me?Guarda che non le mangio le ragazze!"esclama."Non ho paura di te!Ho solo paura del giudizio,delle azioni,dell'amore,del futuro.Cazzo.Ho paura che tu mi faccia tornare quella di prima,perchè io sono cambiata e tanto.Ho paura che tu faccia crollare la mia bellissima barriera.Ho paura che tu diventi il mio futuro,la mia dipendenza,ho paura di tutto.E sono stanca di questo."dico.
"Le paure vanno affrontate!"dice lui.
"Da sola non riesco ad affrontarle..."dico,e subito dopo mi rendo conto di quanto sia apparsa ridicola.
"Allora ti aiuterò io ad affrontarle"mi dice,sorridendo.
Le distanze fra noi si azzerano in un nano secondo.
Lo sto baciando io,da sobria,piena di paura dei suoi pensieri,con i brividi a non finire e la solita senzazione nella pancia.
Ma ha ragione,le paure devono essere affrontate,ed io ora le affronterò,con lui,mano nella mano.
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"Sono a casa!"urlo appena apro la porta.Dopo quel bacio ci siamo salutati e siamo andati a casa.Sorrido ancora a quel pensiero.
Ma il mio sorriso svanisce subito per la seconda volta in questa giornata.
Non svanisce mai il mio sorriso,sono sempre stata solare,e mi prometto ogni giorno che nessuno me lo tolga.
Oggi mi sono tradita da sola per due volte.
"Che ci fai tu qui?"sputo.
"Giada...Figlia mia...Possiamo chiarire"mi dice mia madre.
"Possiamo chiarire?Tu mi hai cacciata,mi hai dato della puttana,e ti permetti di definirmi tua figlia?!"sbraito.
"Hai ragione,tu figlia mia non sei,mia figlia non si farebbe mai mettere incinta da qualcuno!Hai avuto quello che ti meritavi,ed ho sbagliato a venire qui,meritavi di fare la cagna con qualche altro ragazzo,magari con quel tossico del tuo amichetto,come si chiama?Genn?"dice lei.Come fa a sapere di lui?!
Fermatemi o l'ammazzo,Fermatemi o giuro che l'ammazzo.
"MA STAI ZITTA TROIA!L'UNICA CHE QUI È CAGNA SEI TU!IO NON ME NE APPROFITTO DELLE PERSONE,LURIDA BASTARDA!E NON GIUDICARE GENNARO,PERCHÈ LUI È LA COSA MIGLIORE CHE MI SIA CAPITATA,DOPO DI MARIA!MI VERGOGNO DI ESSERE FIGLIA DI UNA MERDA DI MADRE!MA VAI A FANCULO"urlo,e spontaneamente la mia mano finisce violentemente sulla sua guancia,talmente forte da fargli girare la faccia dall'altro lato.
Senza dire niente,prende il cappotto e se ne va.
Speriamo vada davvero a fanculo.

Whatsapp//Genn ButchDove le storie prendono vita. Scoprilo ora