Rimanemmo così abbracciati per alcuni minuti ma poi mi ritrassi e gli dissi:"perchè mi hai lasciata sola?.." Rispose: io non volevo,la mia famiglia mi aveva obbligato a partire con loro per lavoro e non potevo farli andare da soli,qui a Milano avevano la loro unica figlia femmina che abitava con la nonna e naturalmente volevano unire la famiglia,come potevo obbligarli a rimanere con me a Napoli e a non vedere quella figlia che vedevano una volta l'anno?
Non risposi,non sapevo davvero cosa dire..
M: io ti amavo Giorgia e ti amo ancora,forse anche più di 4 anni fa.. Quando stamattina ti ho vista,non sentivo più i battiti del mio cuore e il vedere che tu non mi riconoscevi mi portava tantissima rabbia..
Io: io ho cercato di rimuovere tutti quei anni che per me sono stati un'incubo,ma dentro di me qualcosa mi diceva che già ti conoscevo..
M: ho ancora impresso quel momento in cui ti trovai a piangere per strada vicino al corpo di tuo padre..non dimenticherò mai più nulla Gio..
4 anni fa,in un giorno d'estate stavo camminando per strada per andare a casa di Marco ma improvvisamente notai in un stradina due uomini che picchiavano un altro uomo,così mi avvicinai per vedere chi fossero,ero una persona molto coraggiosa a quei tempi e quando vidi che quell'uomo che stava morendo a furia di botte era mio papà il mio cuore iniziò a spezzarsi pian piano fino a rompersi completamente.. In quello stesso momento mio padre cadde a terra definitivamente guardandomi negli occhi come per dire:scusami. Proprio lì arrivò Marco che non vedendomi arrivare a casa sua si preoccupò e mi alzò da vicino al corpo di mio papà,mi prese in braccio e mi portò subito a casa sua. Lui sapeva cosa faceva mio padre,giocava ai giochi d'azzardo per guadagnare soldi per la famiglia ma avendo perso parecchie volte aveva chiesto soldi a delle persone,le quali non ricevendo più i soldi lo avevano ucciso. Marco aveva un rapporto molto stretto con mio padre,si raccontavano tutto e aveva cercato di convincerlo a smettere ma mio papà non l'aveva ascoltato. Circa un mese dopo aver trascorso quasi tutti i giorni a casa di Marco guardando nel vuoto,lui ebbe la notizia del trasferimento immediato.. Quella notizia ruppe l'ultima parte del mio cuore che si stava consolidando avendolo sempre vicino e da allora promisi di buttare il passato alle spalle e di dimenticarmi di lui,per sempre.
Io: devo dirti una cosa che non ho mai avuto il coraggio di dirti:grazie,grazie per essermi stato vicino notte e giorno,grazie per la tanta pazienza,eri il mio primo vero amore!
M: grazie a te per avermi insegnato ad amare!
Lo abbracciai forte,gli volevo un gran bene!
Mi prese il viso tra le mani e mi baciò delicatamente le labbra,in quello stesso momento lo scansai.
Io: Marco..non posso!
M: ti amo ancora Gio!
Io: io amo Stash,sono cambiata,non sono più quella ragazza di 4 anni fa,sono cambiata io ed è cambiata la mia vita e per favore non chiamarmi più "Gio",quello è il soprannome che mi ha dato Stash..
M: capisco.. Credi che Stash ti ami davvero?
In quello stesso momento si aprì la porta d'ingresso e Stash urlò:"sono tornato,Gio dove sei?"
"Sono qui amore,in cucina" risposi.
Arrivò in cucina e mi abbracciòcosì forte come se non mi vedesse da una vita.
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Impossible
FanfictionEra il diciottesimo compleanno di Giorgia D'Errico,una ragazza umile con una famiglia molto unita alle spalle nonostante i problemi,aveva un sogno ma non tutti i sogni realizzati portano delle conseguenze positive.
