Giorno primo

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A palazzo mi scorta con fuga lungo il meandro di corridoi, pensavo di iniziare a conoscere questo luogo, invece sembra proprio sterminato, oltrepassiamo una grande sala, allestita elegantemente,da lasciare senza fiato, drappi argentei scendono dal soffitto, circondando un ampio lampadario di cristallo, non ho idea di come venga usata questa stanza , visto che qui tutto è tetro e senza calore, boh....  intravedo anche degli specchi, ma questa volta sono semplici specchi e mi esce un sospiro malinconico, ricordando la figura di Michael intravista prima che Paimon mi scoprisse e...non voglio ricordare, lui è al mio fianco, non posso pensare liberamente, può sentirmi. Chi sa se riuscirò mai a schermare i miei pensieri?
Intanto arriviamo a un bivio, ci sono due porte, ma nessun indizio di cosa ci sia all'interno; guardo Paimon curiosa, ma lui serio mi intima:  "scegline una".
Avanzo e poggio la mano sulla prima porta, subito una scossa mi percuote, percepisco disperazione, paura, ma soprattutto un'incredibile voglia di vendetta...senza neanche dare uno sguardo all'altra porta, spingo quella di fronte a me e lo spettacolo che trovo mi confonde; siamo in una valle piena di alberi, con fiori e uccellini che volano nel cielo azzurrissimo, niente sembra fuori posto, nonostante questo sento che qualcosa non va.
Paimon mi poggia una mano sulla spalla, mi sussurra con le labbra accostate all'orecchio  "la prima cosa che voglio farti capire è che non sempre il bello è sicurezza e il brutto malvagità, la natura è fatta per ingannare" mentre parla non riesco a fare a meno di pensare a quanto abbia ragione, lui è perfetto, ma la sua anima è notte fonda, priva di pietà, con uno strano luccichio negli occhi  mi lascia un scia di baci roventi dal lobo lungo la mandibola, per fermarsi ai lati delle labbra "osserva attentamente e affidati al tuo istinto".
Tramortita mi incammino senza una vera e propria meta, sembra tutto a posto, in lontananza una volpe mi osserva attentamente per poi fuggire, come attratta la seguo, ma è troppo veloce...
Mi fermo per riprendere fiato, sostenendomi ad un albero, ma quest'ultimo sotto di me sussulta, spaventata vedo un essere staccarsi dal tronco, non la solita creatura degli inferi, ma quasi tenera, eppure quando apre gli occhi, lo vedo, è lui che mi ha trasmesso la voglia di vendetta  all'ingresso , con gli occhi iniettati di sangue guarda verso Paimon, che lo ammonisce: " ti darò la libertà se la sconfiggerai". 
La creatura si rivolge a me e so che vuole uccidermi, indietreggio  iniziando a correre; rametti mi sferzano lungo tutto il corpo, girandomi lo vedo con le fauci spalancate, ha denti acuminati, sono sicura che se mi prendesse riuscirebbe a squarciarmi la gola in pochi secondi.
Cerco di pensare ad un modo per liberarmene... se è nato dagli alberi,dal legno, quale è la cosa che lo può distruggere? È semplice:il fuoco. Devo trovare un modo per farlo ardere, mi guardo le mani in cerca di una qualche scintilla di salvezza, le sfrego come se fossero due pietre, ma naturalmente le mani non collaborano.
Alla fine mi accorgo di essere giunta ad un punto cieco, circondata da rocce, non c'è neanche uno sbocco, non una fessura che possa aiutarmi, l'umanoide avanza con un ghigno maligno sempre di più, improvvisamente inizio a percepire una scarica elettrica, fuoco ardente mi scorre nelle vene, sicura di me come non mai riesco a controllarmi, a liberarmi dal mostro, brucia contorcendosi.
Su di giri, quasi non mi accorgo di Paimon che dietro di me applaude...

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⏰ Ultimo aggiornamento: Apr 26, 2016 ⏰

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