Perchè lei?

295 26 3
                                        

6:30 niente, sono di nuovo nel mio letto, coccolata dalle coperte con un unico pensiero in testa, scoprire chi era la figura che avevo intravisto tra gli alberi, improvvisamente mi ritorna quell'unica parola" Beleth". Appena arrivata a scuola vado nell'aula di informatica, visto che a casa, a causa del maltempo la connessione era saltata, e la cerco...i risultati che escono sono inquietanti, Beleth altro non è che un demone mitologico femminile con lunghi capelli biondi, capace di far innamorare le persone, insomma una sorta di Cupido. Questa creatura assomiglia in modo straordinario al disegno di James, al punto che decido di chiedere spiegazioni a lui, appena lo vedo. In classe non mi degna di uno sguardo e alla pausa pranzo devo muovermi e rincorrerlo, se non voglio perdermi l'occasione di scoprire qualcosa di più.
"James" grido, trafelata "aspettami". Lui non si arresta, quasi non mi volesse sentire. Alla fine lo afferro per la maglietta, è strano che ormai non mi imbarazzi più per un gesto che prima mi avrebbe sconvolto, tuttavia sento i suoi muscoli in tensione. E arrestandosi si gira, guardandomi con una dolcezza inusuale, ma supplicante. "Cosa succede Sarah?" Sembra scocciato, eppure i suoi occhi non sono freddi, per la prima volta da quando lo conosco, il ghiaccio sembra essersi liquefatto.
"L'altro giorno ho visto un tuo disegno, quello dell'eterea ragazza con le ali, si chiama Beleth quella creatura?"
Lo vedo deglutire " perché me lo stai chiedendo Sarah, cosa succede?".
Lo imploro con lo sguardo " ti scongiuro , per me è molto importante" cerco, anche se so di non suscitargli alcun effetto di fare gli occhietti dolci e stranamente lui mi inizia a guardare le labbra " si, si chiama Beleth" rinuncia " ora mi diresti il motivo, per piacere?". Si sta contenendo a fatica, lo percepisco. È passato dall'essere dolce a brusco, impaziente, il tutto in una manciata di secondi.
Non capisco quale sia la sua urgenza, ma preferisco essere sincera, anche se so che non mi crederà mai." Questa notte ho visto, per la prima volta, nel bosco la figura di un uomo. In realtà non l'ho propria visto, era di spalle, sembrava un fantasma, eppure prima che mi svegliassi ha pronunciato questo nome, Beleth e questa mattina l'ho cercato sul computer della scuola e il demone era identico al tuo disegno"
James inizia a respirare forte, ma poi si calma "Sarah forse è stato solo un sogno senza significato, forse mi hai sentito pronunciare il suo nome mentre la disegnavo e questo ti spiegherebbe che non sta avvenendo nulla di strano, sei solo suggestionata dalle tue paure ".
Sono sicura che lui non abbia mai pronunciato il nome del demone, ma me ne sto zitta, è troppo preoccupato per assillarlo e poi guardandolo non riesco a pensare a niente di concreto. Mi perdo nel suo sguardo, nell'osservare il suo corpo così simile a quello che ho visto questa notte, tuttavia una vocina mi sussurra che lui non c'entra niente, e so che è vero. James mi guarda di nuovo i capelli, azione che , ormai ho capito, compie quando è agitato, come se lo rilassasse.
Non se ne va, è combattuto, lo vedo, alla fine si avvicina e mi sussurra " ti prego Sarah, non ti posso spiegare come stanno le cose, ma promettimi che non seguirai più nulla nei tuoi sogni" e se ne va, lasciandomi a bocca aperta, lui non crede che i miei sogni siano reali oppure sì? Se non ci avesse creduto che senso avrebbe avuto dirmi quest'ultima frase?

Comunque decido di non rassegnarmi, quel pomeriggio stesso vado in biblioteca e ricerco tutto ciò che c'è da sapere riguardo Beleth. Scopro che questo demone può essere evocato infilando un anello d'argento al dito medio della mano sinistra,che la sua apparizione è accompagnata da ira e furia, ma che la sua venuta per quanto spaventosa, è in grado di unire i due sessi, di condurli al piacere e rendere perenne l'unione.
Perché James stava disegnando proprio questo demone, visto che ce ne sono a decine? Non può essere un caso. Decido che se mai avessi rivisto l'uomo nel bosco, avrei provato a districare il labirinto di domande che iniziavano a formarsi nella mia mente.

2:07...
CONTINUA...

Paura di teDove le storie prendono vita. Scoprilo ora