"Allora..." disse Benedetta, eravamo sul suo enorme letto matrimoniale, dato che eravamo andate da lei dopo la festa. "Con che storia iniziamo?" continuò la mia amica. "Con..." Angy ci pensò su un attimo "Che cosa ne dite de <<La Bambola Assassina>>? Io ne ho solo sentito parlare."
"Va bene." mi guardò "La racconto io?" annuii "Cominciamo..." e iniziò il racconto.
"Una sera di molti anni fa i genitori della piccola Kelly, di appena 9 anni, dovevano lasciarla da sola per la prima volta: siccome il giorno dopo sarebbe stato il suo compleanno i genitori le regalarono una bambola dagli occhi di bottone dicendole che era magica, ma a Kelly la bambola non piaceva, così, non appena i genitori se ne furono andati, la buttò nel cestino e tornò in camera.
Arrivata stava per coricarsi quando si accorse che nel letto c'era la bambola! La prese e le gettò nel gabinetto, tirando lo sciacquone e tornò in camera, sprangò la porta e rimase lì, tutta tremante.
Passata qualche ora Kelly si svegliò, al suono di una voce dolce e, allo stesso tempo, agghiacciante da gelarti fin nelle ossa.
<<Kelly...sto uscendo dal bagno...>> terrorizzata la bambina stava per chiamare aiuto, quando si accorse che il telefono era rimasto sotto e che i vicini non c'erano...
<<Kelly...sono in cucina...>> Kelly si nascose sotto le coperte, tremando di paura...
<<Kelly...sto prendendo i coltelli...>> si sentì un rumore e dopo, silenzio poi...
<<Kelly...sto affilando i coltelli...>> Kelly sentì uno stridio, come di due metalli che vengono sfregati tra loro...
<<Kelly...sto salendo le scale...>> sentì il tonfo di piccoli piedi sulle scale...
<<Kelly...>> la bambina si girò di scatto sentendo la voce così vicina...
<<SONO QUI!>> urlò la bambola piantandole il coltello nella gola.
La mattina dopo trovarono la bambina morta e la bambola seduta sopra lei a fissarli con i suoi occhi di bottone..."
Angelina restò in silenzio per qualche minuto: nonostante il buio riuscivo a vedere quanto fosse impallidita, da sembrare quasi un cadavere. Quando finalmente riuscì ad aprir bocca ci chiese con un filo di voce di accendere la luce. Lo feci e, quando la vidi, non potei far a meno di sedermi accanto a lei e di abbracciarla: Angelina è parecchio impressionabile.
"Eh ma quanto la fai lunga! È solo una storia!" era Benny, ovviamente.
"Taci! Non vedi che è terrorizzata?!" le abbaiai contro.
Quando Angelina si fu calmata le chiedemmo se le andava ancora di ascoltare storie di paura, disse di sì, ma non ci dovevano essere più giocattoli assassini (lei ne ha la camera piena...di giocattoli non di giocattoli assassini, intendo ovviamente!), così Benedetta si propose di raccontare una storia molto strana... riguardante la scienza, le mutazioni genetiche...ci disse che dodici anni fa lo scienziato più brillante al mondo, Bernard Flowers, aveva ideato un siero capace di migliorare il corpo degli esseri umani, tipo il super-siero del supereroe Capitan America: ma doveva sperimentarlo e, non trovando volontari, lo provò su se stesso: all'inizio sembrò che il siero funzionasse, ma poche ore dopo il siero aveva completamente modificato il suo corpo, sì molto più forte in tutto, ma così deforme da non essere più riconosciuto nemmeno dalla sua famiglia. "E si dice che oggi vada ancora in cerca di essa per trasformarla in esseri mostruosi come lui non appena compiano 17 anni." così concluse la storia Benedetta.
Ma c'era qualcosa di strano...17 anni...gli anni che avevamo noi, insomma io e Angelina, Benny li compiva fra una settimana...uno scienziato...il padre di Benny se non erro era uno dei migliori scienziati al mondo...e poi, il nome e il cognome mi dicevano qualcosa...ma non saprei dire cosa...c'era qualcosa che avrei dovuto cogliere ma non riuscivo a capire cosa fosse...
Ma non furono questi pensieri a tormentarmi così tanto da togliermi il sonno. No. Fu quello che mi aveva detto Angy durante la festa. E cioè che Finnik mi guardava come un cieco che vede per la prima volta il sole...avrei tanto voluto che fosse così! Anche se sarebbe stato impossibile: non gli sarei mai piaciuta...
Eppure...
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TRAMONTO
Mystery / ThrillerE mi diceva di lasciarmi andare, che sarei stata libera, e io sapevo che mentiva, ma la tentazione era troppo forte... ********** Martina è una ragazza come tante: con due fantastiche amiche e un ragazzo di cui è follemente innamorata; epp...