"Ecco."
"Fammi vedere."
Finnik si chinò su Martina a guardare lo schermo del computer della biblioteca. Lei si spostò.
"Fin...forse dovresti stare un po' più in là...io...non sono tranquilla a-a questa distanza..." Lui la guardò.
"Non ho intenzione di starti lontano ora che so tutto e poi," sorrise "sono sicuro che non mi farai mai del male."disse accompagnando le sue parole con un leggero bacio sulle labbra.Poi si girò verso lo schermo e iniziò a leggere, Martina, del tutto scombussolata per quel gesto inaspettato, si limitò a fissarlo, inattesa che finisse di leggere.
L'articolo diceva:
SPARISCE NOTO SCIENZIATO ITALIANO
Il famoso scienziato Bernardo Fiorini è scomparso l'altro giorno. Secondo la moglie era andato al suo laboratorio, a circa 20 minuti da casa loro, dove però affermano che non sia mai arrivato. La moglie e la figlia sono disperate. La macchina è stata ritrovata in fondo al letto del fiume lì vicino, ma del corpo dello scienziato nessuna traccia. Cos'è successo durante quel viaggio? Che ne è stato dello scienziato? È morto? O è stato tutto un marchingegno ideato dallo stesso Fiorini per sparire? Oppure qualcuno ha attentato alla sua vita? Se si hanno notizie telefonare subito alla polizia al numero...
"Quindi è vero..." sussurrò Finnik "È davvero impazzito."
"Non ha senso però." il ragazzo si girò a guardarla.
"Perché no?"
"Stavo pensando...il siero che lui ha preso è lo stesso che ha iniettato ad Angy..."
"Sì...?" la incoraggiò Finnik senza capire dove volesse arrivare.
"Com'è possibile che lei abbia perso la lucidità e lui no?" lui rimase interdetto. Com'era possibile che non ci avesse pensato?
"Inoltre, la Voce che sento nella mia testa al Tramonto non sembra quella di un uomo." Finnik la guardò. Era ancora piuttosto scosso su quello che succedeva alla sua amica e poi quella Voce di cui parlava faceva venire i brividi. Aveva il terrore che all'improvviso diventasse come lei anche lui. Non sarebbe riuscito a stare così calmo lui. Come aveva fatto Martina a restare sana di mente con tutto quello che stava vivendo a causa dell'unica persona che era messa come lei? Lui sarebbe impazzito. La stimava e l'amava ancora di più per questo.
"È una Voce dannatamente familiare ma non riesco a collegarla a nessuno!" si coprì gli occhi con le mani. "Eppure sono sicura che c'entra qualcosa con me, te, Benny e Angy ma non riesco a capire chi è!" stava per avere un crollo nervoso. Lo capiva da come le tremavano leggermente le mani e da come gli occhi viaggiavano da una parte all'altra della stanza, cercando una via d'uscita a tutto questo. Finnik la guardò: le faceva così tanta tenerezza, aveva dovuto sopportare tutto questo da sola per giorni era normale che ora fosse a pezzi. Le si avvicinò e la strinse forte. Lei gli si aggrappò con forza e nascose il viso sul suo petto.
"Ci sono io, ora, va tutto bene, riusciremo a far tornare tutto come prima, te lo prometto." Lei gli si aggrappò con tutta la forza che aveva. Strinse forte gli occhi e si impose di respirare a fondo. C'era Finnik ora, non era più sola. Si staccò da lui dopo quella che parve un'eternità.
"Quindi che facciamo? Diciamo tutto a Benedetta?" si accorse che Martina non lo stava ascoltando "Piccola? Che cos-"
"Ssst, aspetta." si premette le dita sugli occhi.
**********
"...mamma si è arrabbiata tanto tanto tanto, mi ha dato uno schiaffo: sapevo che la cantina è un posto brutto però ero curiosa!" rispose Benedetta. Avevano otto anni ed era venuta a scuola con un livido sulla guancia. "E cosa c'era nella cantina?" le sue labbra divennero un'unica linea. "N-niente...p-p-pa-" tossicchiò "cioè...niente."
**********
"È nella cantina di casa loro..." disse troppo stupita per poter dire di più.
"Chi?"
"Lui. Lo scienziato. Da piccola a Benny non era permesso andare lì." spalancò gli occhi "...questo..."
"Vuol dire che..." continuò Finnik capendo dove voleva arrivare Martina.
"Ciao, fanciulli!" entrambi s'irrigidirono "Che fate?" si girarono: Benedetta era appena sbucata dalla soglia della biblioteca. Finnik chiuse velocemente l'articolo. "Niente, una ricerca sui lieviti."
"Uff...che palle voi! Sempre con 'sta scuola!" e se ne andò.
Martina guardò Finnik: aveva un lampo assassino negli occhi.
"Io l'ammazzo, ti giuro che l'ammazzo, gliene do talmente tante!" gli prese le mani e le strinse forte.
"Ssst va tutto bene, Fin, va tutto bene...siamo insieme, ora." lui annuì non del tutto convinto e appoggiò la fronte contro quella dellaragazza.
**********
Avevamo deciso che quella notte saremmo andati a casa di Benny a cercare suo padre per avere l'anti-siero. Così dopo essere andati a prendere Angelina (ci sembrava giusto che vedesse chi l'aveva ridotta in quello stato) ci dirigemmo verso la casa di Benedetta. Non potevano sapere che stavamo arrivando.
Eppure...
Eppure avevo il cuore che batteva all'impazzata: un tremendo presentimento mi pesava sul cuore: stava per succedere qualcosa di terribile. Arrivammo davanti alla casa. Guardai Finnik, avevo la sensazione che una volta dentro non saremmo mai più usciti. Entrammo di soppiatto. Arrivammo alla porta della cantina. La spingemmo. Aperta. Una volta dentro accendemmo una torcia...
"Bene vedo che vi siete uniti alla nostra festa!" la Voce nella mia testa parlò. Mi girai a vedere di chi fosse...Buio.

STAI LEGGENDO
TRAMONTO
Mystery / ThrillerE mi diceva di lasciarmi andare, che sarei stata libera, e io sapevo che mentiva, ma la tentazione era troppo forte... ********** Martina è una ragazza come tante: con due fantastiche amiche e un ragazzo di cui è follemente innamorata; epp...