La figura nascosta nella vegetazione vicino al cimitero guardò Martina appoggiarsi al sepolcro.
Era arrivato tardi. Lo aveva capito subito.
Era successo qualcosa tra la sua amica e Benedetta: anche se non aveva sentito niente era riuscito ad intuire che le due ragazze avevano litigato. Perché? Perché venivano tutti i giorni al cimitero? Perché quando una era a scuola l'altra non c'era? E dov'era Angelina, la loro inseparabile migliore amica? Perché respingeva lui e non Benedetta? Perché lo aveva abbandonato? Cosa l'aveva spinta a dirgli quelle cose? Le pensava davvero? Davvero non lo voleva più vedere? Davvero non ci aveva mai tenuto a lui?
E se facessi una pazzia?
Finnik si guardò intorno. Non c'era nessuno nei paraggi. Forse...e se lei l'avesse respinto di nuovo?
Cosa aspetti muoviti! Non vuoi sapere la verità?
Uscì dalla vegetazione.
"Marti?" la ragazza sobbalzò al suono della sua voce, fece per aprire bocca ma lui la interruppe. "Ascolta ho bisogno di parlarti. Io sto impazzendo senza di te: da quando abbiamo litigato mi sento ogni giorno peggio; non voglio ricadere, Marti, però mi devi aiutare a capire. Cosa succede? Perché sei sempre così nervosa?" sarebbe voluto andare avanti ma lei lo bloccò: "Senti, Fin, te l'ho già detto. Non succede niente, va tutto bene. Se è per la litigata che sei preoccupato stai tranquillo. È acqua passata. Ma questo non vuol dire che devo stare con te 24 ore su 24, insomma non sei la mia ombra e devi permettermi di fare quello che voglio anche se non coinvolge te." Finnik la guardò. Non riusciva a credere che quella fosse la ragazza che amava! Era così fredda! Neanche una lastra di ghiaccio nel cuore gli avrebbe fatto così male.
"Sei cambiata, Marti, sei diversa e mi spaventi. Perché dici queste cose? Non ci credo che le pensi seriamente, la ragazza che conosco io non direbbe mai così nemmeno al suo peggior nemico."
"Vorrà dire che non mi conosci abbastanza. Comunque sinceramente non mi importa cosa pensi." Finnik se ne andò con le lacrime agli occhi. Andò in strada. La strada era stato il suo mondo prima che Martina lo aiutasse. Lei gli aveva trovato un posto in una casa famiglia e lì era stato adottato da una coppia che gli voleva molto bene e lo trattavano come figlio loro.
Le hai promesso che non l'avresti fatto mai più. Ma lei ora non è più la stessa. Lei se n'è andata e mi aveva promesso che non lo avrebbe fatto. Si disse.
Così girò l'angolo e lì, al solito posto, comprò qualche grammo di "felicità".
**********
"Benny." dissi finendo di asciugarmi gli occhi. Non appena Finnik se n'era andato avevo pianto a dirotto. Ero stata orribile! Lo avevo ferito dentro. Me n'ero accorta subito dallo sguardo. Speravo solo che non ricadesse perché se così fosse stato sarebbe stata tutta colpa mia.
"Marti?!" disse Benedetta stupefatta.
"Sì, sono io. Volevo chiederti cosa facevamo stasera."
"Io vado a casa. Tu non lo so."
"Ah si? Tu vai a casa? E se finisci la trasformazione stasera e diventi un mostro davanti a tua madre?! E se perdessi la lucidità e le facessi del male??" Silenzio. Benedetta probabilmente pensava alle conseguenze che ci sarebbero state. Un sospiro. Bene. Almeno aveva capito che su questo punto avremmo dovuto essere unite.
"E se dicessimo ai nostri che siamo in gita?" propose Benny.
"Non va: se guardassero sul registro si accorgerebbero che non c'è alcuna gita in questo periodo dell'anno."
"Beh se non fosse di scuola?"
"E come? Siamo appena tornate da un viaggio studio!" mi faceva male la testa.
"Lo so ma...non so cosa fare...e se dicessimo che Angy ci ha invitato a stare da lei per una settimana per svolgere meglio un lavoro di gruppo?"
"Beh...ci potrebbe anche stare...provo a chiedere ai miei e ti faccio sapere."
"Perfetto. Farò lo stesso con i miei genitori."
"Però...e se dicessero che non va bene?"
"Dobbiamo provarci, Marti, è l'unico modo."
"Sì. Hai ragione almeno proviamoci...Io vado a casa di Angy, ma tu dove andrai?"
"Non preoccuparti. Io starò a cas...cioè...al sepolcro a...sai...a tenere d'occhio Angelina...così ti avviso se succede qualcosa di strano."
"Okay, ciao." Riagganciai. Non ero convinta. Non ero affatto convinta. E se i nostri genitori non fossero stati d'accordo? E se Finnik lo avesse scoperto? Se avesse provato a spiarmi? In fondo non lo aveva già fatto? E se lo facesse un'altra volta? Ma era davvero stato lui a spiarmi? Cosa gli capiterà se provasse ad aiutarmi? E se fosse stato solo uno scherzo della mia immaginazione? E se scoprisse che sono un mostro? Vorrebbe ancora aiutarmi? E, soprattutto, vorrebbe essere ancora mio amico?
No.
La risposta arrivò da sola.
Dura. Come un pugno nello stomaco.
Così forte da toglierti il fiato.
No. Era questa la risposta.
No.
Eppure...
Martina scoppiò in lacrime. Com'era possibile che, nel giro di tre giorni avesse perso la sua migliore amica, cacciato il ragazzo che amava e, come se non bastasse, si stesse trasformando in un mostro?!
Le lacrime le rigavano le guance, ma a Martina non le importava nulla...
La sua vita era distrutta...perché proprio lei? Cosa avevano fatto di male lei e le sue amiche per meritarselo? Non era pronta, non era abbastanza forte...erano solo delle ragazze, in fondo, i loro problemi più gravi sarebbero dovuti essere i ragazzi, i brufoli e la ciccia...e invece eccole lì: a preoccuparsi per la loro vita e a temere di non superare la notte...
**********
In quel momento Finnik inspirò e la mente si ottenebrò.
Era in un parco mezzo distrutto dai teppisti. Una volta faceva parte di quelle bande. Aveva 13 anni. Nel gruppo ti sentivi così forte, come se potessi governare il mondo intero. Ora invece era solo distrutto. Lui lo sapeva. Non si sarebbe dovuto fidare delle persone. Di nessuno. Neanche di Martina. Le persone sanno solo fare del male e lui lo sapeva. Di male ne aveva subito abbastanza. Ed era stanco di soffrire. Avrebbe fatto ancora un tentativo con lei. Un ultimo tentativo. E se le cose vanno male? Sparirà dalla mia vita. Pensò.
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TRAMONTO
Mystery / ThrillerE mi diceva di lasciarmi andare, che sarei stata libera, e io sapevo che mentiva, ma la tentazione era troppo forte... ********** Martina è una ragazza come tante: con due fantastiche amiche e un ragazzo di cui è follemente innamorata; epp...