Capitolo 14

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Bussai.

"Oh ciao, Martina! Prego entra!" disse il padre di Angelina, dal quale sarei stata per tutta la settimana, dopo avermi aperto la porta.

"Grazie, signore..."

"Ma figurati! E chiamami Federico, ti prego!" aggiunse sorridendo.

"Va bene...Federico."

Mi fece entrare e mi chiese un riassunto completo di quello che stava succedendo a sua figlia, a me e a Benedetta. Non gli dissi tutto, non potevo, gli spiegai che io e Benny potevamo aiutare Angy ma non feci cenno a cosa avesse. Ovviamente me lo chiese, ma riuscii a rigirare la frittata facendolo solo confondere. Quando finimmo di parlare Federico disse l'unica frase che non avrei voluto sentire: "Voglio vederla."

"Non può." dissi decisa, se avesse visto sua figlia non sapevo quanto sarebbe rimasto lucido. "Non credo che..." incominciai io, ma lui mi interruppe.

"È mia figlia: voglio vederla."

Fui più risoluta di lui. Se avesse visto sua figlia non avevo idea delle conseguenze sul suo stato psicologico, così dissi duramente: "No. Non può." Lui mi guardò come se fossi impazzita.

"Voglio sapere cosa succede."

"Gliel'ho già detto. Si fidi di me: è meglio che non la veda."

Rimase così sconvolto dalla mia risposta che non trovò un modo per replicare. Mi guardò negli occhi, a lungo, cercando di capire la verità, dopo un tempo che parve infinito sospirò.

"Va bene." si arrese "Mi fido di te."

Guardai i suoi occhi stanchi, le occhiaie ormai permanenti, le rughe più profonde ogni giorno che passava senza la sua Angelina, ma ciò che mi sconvolse di più fu la sua lacrima solitaria che scivolava lungo la guancia.

"La faremo tornare come prima. Te lo prometto."

Lui sorrise mestamente e annuì. Lo avrei fatto. Glielo dovevo. A lui. Ma soprattutto...Ad Angy.

**********

Finnik era sempre più confuso.

E ora cosa c'entrava il padre di Angelina? Non lo sapeva.

E perché Martina era a casa sua?

E dov'era Angy, invece? Perché non veniva più a scuola?

E Martina? Perché era gentile con tutti e con lui era così...glaciale?

Si era davvero sbagliato così tanto su di lei?

Niente. Non sapeva più niente di lei...era...cambiata.

E ora? Come si sarebbe comportata ora Martina con lui?

Non gli avrebbe più parlato?

Oppure l'avrebbe perdonato e tutto sarebbe tornato come prima?

Ma cosa voleva dire esattamente "come prima"?

L'avrebbe reso partecipe, finalmente?

Oppure avrebbe continuato a non dirgli niente?

Perché lo faceva?

Non si fidava più di lui, forse?

O lo faceva per qualcos'altro?

Per qualcun altro, forse?

Intanto la "felicità" piano piano lo ricatturava nella sua trappola mortale.

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